Reintegrato dirigente licenziato da Paolini. Regione paga pure le spese legali

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1618

L'AQUILA. Il giudice del Lavoro del tribunale dell'Aquila, Sabrina Mostarda, ha disposto ieri con un ordinanza il reintegro immediato in servizio in Regione del dirigente del segretariato generale della presidenza della Giunta Vincenzo Rivera.
Rivera era l'uomo di fiducia dell'ex presidente della Giunta,
Ottaviano Del Turco, arrestato lo scorso 14 luglio nell'ambito dello
scandalo sanitopoli e attualmente a Roma con obbligo di dimora.
Consigliere comunale del Pd e presidente della Commissione Bilancio
del comune dell'Aquila, era stato licenziato il primo novembre scorso
con un provvedimento del settore personale voluto dal presidente
vicario, Enrico Paolini.
Insieme a Rivera aveva perso il lavoro anche il dirigente Giuseppe
Cerone; anche lui si è opposto alla decisione e l'ordinanza è attesa
nei prossimi giorni. Presenteranno ricorso anche gli altri quattro
dipendenti a tempo determinato.
Perché farli fuori? Nessun motivo "personale" apparente ma solo la
volontà di risparmiare qualche soldo. E' così era toccato allo staff
del governatore.
Anche perché Paolini sosteneva che la struttura politica voluta da Del
Turco era inutile e non sarebbe più servita per portare avanti
l'attività amministrativa.
Rivera, che da oggi potrà tornare nel suo ufficio aveva presentato un
ricorso d'urgenza. Nell'ordinanza la Regione viene condannata al
pagamento delle spese legali.
Ora partirà il procedimento ordinario nel quale Rivera, che è anche
presidente dell'Aquila rugby, ha annunciato la richiesta di
risarcimento danni.
«Che tocchi a un ragazzo come me insegnare», ha commentato Rivera, «il rispetto delle regole ad un militante di una parte politica che ha fatto della difesa dei lavoratori la propria ragion d'essere, appartiene a quel tanto di grottesco che ormai sta segnando drammaticamente le sorti del Pd in Abruzzo. Auguro a Paolini di incontrare nella sua vita persone che sappiamo trattarlo con maggiore rispetto di quanto lui abbia fatto con me e gli altri bersagli della sua campagna elettorale».
25/11/2008 9.54