Elezioni: accolto ricorso, rischio slittamento di due settimane

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. La lista “Per il bene Comune” torna in gara dopo il pronunciamento del Tar. *… PROSEGUE LA CAMPAGNA ELETTORALE TRA MACCHINE ELETTRICHE E GIRI NEI LUOGHI DEL DOLORE
Ma la decisione definitiva ci sarà il 26 novembre. Buontempo (La Destra) chiede che si faccia subito chiarezza. Per Di Stefano (Pdl): «danno enorme dalla sentenza». Di Pietro: «presentazioni di liste con il trucco».
Le elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale d'Abruzzo, fissate per il 30 novembre e primo dicembre prossimi, potrebbero slittare di due settimane.
Il Tar, infatti, ha accolto il ricorso della lista "Per il bene comune", esclusa dalla competizione dall'Ufficio elettorale centrale presso la Corte d'Appello dell'Aquila.
La lista, con candidato governatore Angelo Di Prospero, aveva presentato ricorso prima allo stesso ufficio elettorale - che aveva escluso con riserva e poi riammesso, il 3 novembre scorso, la lista del Pdl -, poi al Tar, per chiedere la sospensiva «del procedimento elettorale, al fine di difendere il diritto costituzionale alla partecipazione democratica a queste elezioni.
«Per noi è la fine di un incubo», ha detto poco fa a PrimaDaNoi.ital telefono Claudio Zimarino che aveva presentato ricorso.
«Siamo estremamente soddisfatti, ma è anche vero che abbiamo perso 17 giorni di campagna elettorale», ha aggiunto, «e adesso richiederemo lo slittamento delle elezioni per consentirci di recuperare il tempo perso».
Zimarino ha anche ricordato che «alla base dell'esclusione della lista vi era la mancanza di due autentiche di firme alle accettazioni di candidatura nella lista regionale. Pur essendoci presentati personalmente davanti ai giudici, pur avendo integrato la documentazione mancante, pur avendo fatto rilevare che avevamo già accettato la candidatura nella lista provinciale di Chieti (rispettando le necessarie formalità), dichiarando nel documento di accettazione la volontà di partecipare anche alla lista regionale, la Commissione ha giudicato il vizio non sanabile».
Oggi però il Tar, secondo quanto riferito da Zimarino, avrebbe riammesso la lista.
17/11/2008 12.43

«E' SOLO UNA SOSPENSIVA. SI DECIDE IL 26»

«Il ricorso e' stato accolto, per il momento, con decreto, cioè una misura cautelare urgente da parte del presidente del Tar e si può dire che la lista è in corsa», ha spiegatoo l'avvocato Giulio Cerceo del foro di Pescara, che sta seguendo il caso per conto della lista.
E' stato così censurato il provvedimento della commissione regionale presso la Corte d'Appello dell'Aquila.
Ma cosa accade adesso? «La lista -afferma Cerceo- è attualmente in corsa perchè il provvedimento è anticipatorio rispetto alle decisioni che verranno assunte nella prima camera di consiglio del 26 novembre prossimo. Ora -conclude il legale - il problema è capire le conseguenze di questa riammissione».
La gran parte dei candidati della lista riammessa risiede nella zona del Chietino e già dopo l'esclusione aveva dato battaglia, ritenendo ingiusta l'esclusione.

BUONTEMPO (LA DESTRA): «MEGLIO FARE CHIAREZZA»

«A questo punto è meglio rinviare le elezioni per fare chiarezza», ha commentato Teodoro Buontempo dopo aver appreso la notizia.
Buontempo ha detto che questa è «solo il primo dei colpi di scena, perché pendono ancora 3 ricorsi: il nostro - avverso alla lista del Pdl non per questioni burocratiche, ma per obiettivi riscontri - e quelli di due distinti gruppi di cittadini».
«Questa sospensiva dimostra che probabilmente la Corte d'Appello doveva esaminare con più oculatezza come previsto dalla legge le liste presentate - continua - Ora è in rischio data delle elezioni e certezza di chi è in corsa. La riammissione probabile de Il bene Comune è importante perché non riporta in corsa solo un candidato presidente, ma anche le liste provinciali collegate», chiude il presidente de La Destra.
17/11/2008 13.53

IL PRECEDENTE IN TRENTINO

Un mese fa gli elettori della Provincia autonoma di Trento ebbero la notizia del rinvio delle elezioni, inizialmente fissate al 26 ottobre poi slittate al 9 novembre. La nuova data fu indicata dalla commissione elettorale centrale della Provincia autonoma dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, accogliendo il ricorso della Lega Nord Trentino, aveva escluso dalla competizione elettorale la lista dell'Udc, schierata con il centrosinistra, per un errore formale.
Ora il Tar abruzzese dovrà decidere il 26 novembre se confermare o meno la sospensione, che entro domani dovrà essere inviata anche alla Corte d'Appello, e nella seduta del 10 dicembre entrerà nel merito della decisione. Quanto all'ipotesi di una nuova data per la tornata elettorale spetterà alla Regione Abruzzo pronunciarsi in merito. 17/11/2008 14.46

DI STEFANO, «GRAVI DANNI DA SENTENZA TAR»

«La decisione del Tar di accogliere il ricorso della lista civica "Per il bene Comune" potrebbe causare gravi danni», secondo il coordinatore regionale di An, Fabrizio Di Stefano.
«Fermo restando il rispetto dell'Organo competente chiamato a pronunciarsi - sostiene Di Stefano - la riammissione, secondo alcuni, potrebbe comportare il procrastinare la data delle imminenti elezioni, con gravi ripercussioni sulla Regione Abruzzo visto le importanti scadenze di fine anno, e con danni incalcolabile perché il governo regionale non riuscirebbe nemmeno a votare l'esercizio provvisorio». 17/11/2008 15.51

BUONTEMPO: «TAR SI RIUNISCA D'URGENZA»

«Per evitare polveroni sulla campagna elettorale e alterazioni in corso d'opera sulle liste dei partiti e dei candidati in competizione, il Tar, senza indugi, si riunisca d'urgenza questa sera stessa, per una decisione definitiva che riguardi la lista riammessa e altri ricorsi eventualmente giacenti». Lo dichiara il presidente de La Destra e candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Teodoro Buontempo. «Questo - prosegue Buontempo - per evitare che un eventuale rinvio delle elezioni non trovi poi riscontro nelle decisioni dei tribunali amministrativi. La campagna elettorale si dovrà svolgere nel confronto sulla questione morale e sulle possibili soluzioni ai gravi problemi che hanno messo in crisi l'economia della regione. Se dovessero mancare la serenità e la chiarezza - conclude - si rischierebbe di alterare una competizione che, invece, dovrebbe essere seria e costruttiva».
17/11/2008 16.21

«LISTE DEPOSITATE CON IL TRUCCO»

«Oggi la lista 'Per il bene comune' ma, come abbiamo visto nelle scorse settimane, anche quella del Pdl e altre liste sono state depositate con 'il trucco', sono state depositate violando la legge».
E' quello che ha detto Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori, in Abruzzo per il
tour elettorale in sostegno di Carlo Costantini, candidato presidente.
Il leader dell'Italia dei Valori ritorna sul tema che ha tenuto banco nelle scorse settimane e cioè la presunta illegittimità (non rilevata ufficialmente da alcun organo) della presentazione della lista del Pdl.
Nei gironi scorsi si parlò di “giallo” e addirittura di un filmato che avrebbe provato in maniera inconfutabile che le liste furono presentate oltre il tempo massimo.
Si parlò anche di un verbale che poteva contenere elementi utili.
Poi però nessuno ha pensato di fare chiarezza sui punti ancora oscuri e Costantini annunciò di non voler fare ricorso.
«Il problema che mi pongo come presidente dell'Italia dei Valori e come sostenitore di Carlo Costantini - prosegue Di Pietro - e' questo: possono i cittadini fidarsi di questi
partiti e di queste persone che, prima ancora di iniziare a fare politica, con la sola presentazione delle liste elettorali, fanno il gioco delle 'tre carte'? Ecco cosa succede quando troppi furbi giocano a fare politica: si sprecano tanti soldi, si crea incertezza nella popolazione e non si pensa al bene dell'Abruzzo. Per questo -conclude il presidente dell'IdV - noi dell'Italia dei Valori, diciamo che e' giusto votare al piu' presto. E' necessario farlo per un candidato che non trucca le carte ma che ha a cuore il bene dell'Abruzzo e del Paese».
Nelle elezioni del Molise del 2000 le consultazioni furono annullate dopo il voto perché una lista in corsa fu decretata “illegittima” cioè che non poteva partecipare alle elezioni stesse.
In quel caso si ritornò alle urne qualche mese dopo. 17/11/2008 18.08

PICCONE (PDL): «DI PIETRO RIDICOLO»

«E' ridicolo sentir parlare di gioco delle tre carte proprio da Di Pietro, che pur di vincere in Abruzzo si è alleato con coloro che hanno determinato il ben noto disastro alla Regione».
Così il senatore Filippo Piccone, coordinatore regionale del Pdl, sulle affermazioni dell'ex Pm Di Pietro, in merito all'ipotetica riammissione della lista civica 'Per il bene comune'.
«Gli abruzzesi - continua il senatore Piccone - hanno bisogno di chiarezza e legalità, cose che si ottengono solo con il voto. Ogni tentativo diverso non troverebbe giustificazione alcuna: in coscienza, proseguiremo nel lavoro che ci porterà al governo della Regione. E tuttavia - conclude Piccone - nell'ipotesi fantascientifica di un ritardo del voto, ciò non farebbe altro che incrementare il consenso attorno a Chiodi e alle liste Pdl». 17/11/2008 18.43



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… PROSEGUE LA CAMPAGNA ELETTORALE TRA MACCHINE ELETTRICHE E GIRI NEI LUOGHI DELDOLORE

ABRUZZO. La campagna elettorale va avanti, nonostante la notizia del giorno sia un possibile slittamento della data del voto.
Walter Caporale dei Verdi ha deciso di attrezzarsi con un mezzo elettrico: ecologico e economicamente conveniente: appena 1 euro di spesa ogni 100 km.
Nel programma dei Verdi c'è l'idea di coprire con pensiline di pannelli fotovoltaici solari i parcheggi delle immediate adiacenze dei centri storici affinché vi si ricarichino tra l'altro a costo zero le auto elettriche
La campagna elettorale di Carlo Costantini, invece, è arrivata fino a Roma. «Orgoglio, amore, sviluppo – ha spiegato il capogruppo Idv Casciani è lo slogan con il quale la capitale ha deciso di scendere in campo per l'Abruzzo, in quanto è giunto il momento di fare appello
all'orgoglio degli abruzzesi».
Per Casciani «l'amore degli abruzzesi per l'Abruzzo può far tornare la regione ad essere una regione protagonista».
Polemiche, invece, da parte di Pino Russo, presidente Camera di Commercio Abruzzese Italo-Argentina, per l'inserimento nel listino di Costantini di Marisa Bafile, venezuelana figlia di abruzzese, ex parlamentare PD. «Quali sono stati i criteri di scelta?», chiede Russo. «Quale il valore aggiunto che la stessa potrà portare alla lista già di per se mediata del Pd? É un gioco al massacro di cui non ne riusciamo ad individuare gli obiettivi, le valenze».
La campagna di Francesco Storace de La Destra, invece, ha abbandonato i salotti e si è spostata fra la gente e nei luoghi del dolore.
Sabato il segretario nazionale ha visitato il sert di Teramo, portando solidarietà a ragazzi, famiglie e operatori sanitari: «Perché è importante ascoltare chi vive queste condizioni e vedere assieme a
loro quali sono le possibili soluzioni» ha concluso Storace.
Domenica 16 Luisa Regimenti e Francesco Storace hanno inoltre visitato la Casa di riposo per anziani di Teramo. La giornata di domenica si è conclusa con una visita ad una casa famiglia che ospita giovani problematici, ragazze madri e gente bisognosa.
Anche la rete di associazioni,comitati e cittadini, EmergenzAmbiente, che da tempo denunciamo il crescente degrado del territorio ha deciso di buttarsi in campagna elettorale, con tanto di manifesti elettorali.
I manifesti sono bianchi ed hanno nella parte centrale "Vota la nostra Acqua", "Vota la nostra Terra", "Vota la nostra Aria", "Vota il nostro Mare": «noi non appoggiamo nessuna lista politica», dicono i rappresentanti, «non facciamo il tifo per nessun candidato. Noi vogliamo che i cittadini prendano coscienza delle proprie realtà locali e si battano per la qualità della loro vita».
I manifesti sono stati stampati con i soldi raccolti in una cena di autofinanziamento e con le offerte dei singoli cittadini.

17/11/2008 16.35