Alla Camera Pelino c'è quasi sempre, Costantini manca il 45% delle votazioni

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La deputata più presente d'Abruzzo è Paola Pelino. Solo 9 assenze in 685 votazioni. Il più assente, invece, Carlo Costantini (Idv) con 314 assenze su 685 (45,8% del totale). Infuria la polemica: Costantini:«vili strumentalizzazioni» * NEL PDL SCOMPAIONO CELLULARI, TV AL PLASMA E…IL SIMBOLO DI CHIODI
ABRUZZO. La deputata più presente d'Abruzzo è Paola Pelino. Solo 9 assenze in 685 votazioni. Il più assente, invece, Carlo Costantini (Idv) con 314 assenze su 685 (45,8% del totale). Infuria la polemica: Costantini:«vili strumentalizzazioni»


* NEL PDL SCOMPAIONO CELLULARI, TV AL PLASMA E…IL SIMBOLO DI CHIODI


La classifica è quella che salta fuori, puntuale, sulla presenza e sull'assenza dei deputati della Camera e prende in esame il periodo
che va dal 29 aprile al 2 ottobre scorso.
Quanto lavorano i politici eletti? La presenza in aula può essere solo
un piccolo spunto per capirlo.
Oltre al record positivo di Paola Pelino hanno fatto poche assenze
anche Sabatino Aracu (Pdl), Vittoria D'Incecco (Pd) e Giampiero Catone (Pdl).
Il primo, super impegnato anche nei Giochi del Mediterraneo, ha fatto
60 assenze in 685 votazioni, la seconda 74 e il terzo 62.
82 le assenze, invece, per Giovanni Lolli del Pd 99 quelle di
Lanfranco Tenaglia (Pd).
Molto presente anche una vecchia conoscenza pescarese, Gerardo
Soglia
, ex presidente del Pescara calcio, eletto nelle fila del
Pdl che ha collezionato solo 92 assenze.
110 le assenze (16,6% del totale) per Carla Castellani (Pdl),
151 quelle di Tommaso Ginoble (Pd).
Superano la soglia del 30% di assenze Daniele Toto e
Maurizio Scelli del Pdl, rispettivamente con 241 e 248 assenze
e Livia Turco del Pd, eletta in Abruzzo con 246 assenze.
Chiude la classifica regionale Carlo Costantini dell'Italia dei
Valori con 314 assenze (45,84%).
«Il dato su Costantini è eclatante», contesta Alessio Di Carlo dei
Riformatori Liberali- Pdl «dato ancor più eclatante se si pensa che la
maggior parte dei pochi onorevoli che hanno fatto peggio del candidato
del centrosinistra alle regionali abruzzesi è impegnata in incarichi
governativi».
«Si tratta evidentemente - ha ironizzato l'esponente liberale - di una
peculiarità propria degli elementi di spicco dell'IdV, considerando
che Antonio Di Pietro risulta essere 619mo su 632».
13/11/2008 12.32

PELINO SODDISFATTA: «IO COERENTE, COSTANTINI MANCA DI RESPONSABILITA'»

Commenta subito l'articolo di PrimaDaNoi.it la deputata più ligia al dovere d'Abruzzo Paola Pelino: «sin dal mio primo mandato», ricorda, «ho preso un impegno preciso nei confronti di tutti gli abruzzesi, ovvero quello di operare e difendere gli interessi della nostra regione in Parlamento».
E non manca la frecciata al vincitore della classifica dei più assenti: «Costantini, prima ancora degli impegni della campagna elettorale (i dati, infatti, si riferiscono dall'inizio della legislatura e fino al 2 ottobre), è stato assente al 45% delle sedute. Gli elettori abruzzesi, sempre più consapevoli, non si lasceranno sfuggire questo dato e quindi non avranno dubbi a scegliere il nostro candidato alla presidenza della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, una persona responsabile, credibile ed affidabile. Se gli abruzzesi lo sosterranno Chiodi garantirà massima presenza ed impegno».

13/11/2008 14.27

COSTANTINI: «VILI STRUMENTALIZZAZIONI»

«Utilizzare strumentalmente le assenze degli ultimi giorni alla Camera dei Deputati legate esclusivamente ai miei impegni per la campagna elettorale è un atto di assoluta ipocrisia», ha replicato Carlo Costantini, candidato presidente (Idv).
«Nella precedente legislatura e nell'attuale, fino all'inizio della campagna elettorale, infatti», ha aggiunto, «sono stato tra i più presenti in aula. Un dato che è pubblico e verificabile.
Con le dichiarazioni di alcuni esponenti del Pdl si è superato il limite della vergogna. So bene che la mia presenza e la mia candidatura in Abruzzo li infastidiscono, ma si devono rassegnare».

13/11/2008 19.37

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NEL PDL SCOMPAIONO CELLULARI, TV AL PLASMA E…IL SIMBOLO DI CHIODI

PESCARA. C'è anche il giallo nella campagna elettorale: dei ladri la
notte scorsa sono entrati nella sede elettorale del candidato Alfredo
Castiglione (Pdl) portando via 20 mila euro di materiale tra pc e
cellulare.
Dopo piccoli attentati delle scorse settimane, frasi intimidatorie
scritte sui muri commessi dai soliti facinorosi, adesso salta fuori
anche il furto.
La notte scorsa, infatti nella sede elettorale pescarese del candidato
al consiglio regionale per il Pdl Alfredo Castiglione, in via
Nazionale Adriatica Nord, a Pescara dei ladri sono riusciti ad

entrare.
Dopo aver forzato la porta hanno portato via tre computer, un
televisore al plasma con lettore dvd e tre cellulari, per un valore
che supera i 20mila euro. Sono ancora in corso le indagini dei
carabinieri per risalire ai responsabili.
E per tornare sul versante strettamente politico, ma sempre in tema di
"sparizioni" La Destra torna all'attacco del Pdl. Il candidato
presidente Teodoro Buontempo chiede come mai il Popolo delle Libertà
«ha cambiato il simbolo elettorale, facendo togliere il nome del
candidato Chiodi per sostituirlo con quello di Berlusconi».
Per Buontempo «questo episodio dimostra come l'esponente del
centrodestra sia persona sotto tutela, privata di ogni libertà e
autonomia, "prigioniera" della vecchia classe dirigente che tanti
scheletri ha nell'armadio».
La Sinistra (Sd e Verdi) torna a tenere banco, invece, con il tema
della sanità. Oggi, negli ospedali abruzzesi e nelle strutture
sanitarie territoriali il partito promuoverà incontri con gli
operatori sanitari e le associazioni dei malati sul tema della sanità
abruzzese «presentando proposte innovative e radicali nella
separazione tra politica e sanità privata che è all'origine del grave
scandalo che ha portato alla fine anticipata della legislatura
regionale».
Il Partito Democratico Cristiano invece ha accolto la proposta del
segretario nazionale Udc, Lorenzo Cesa, di avviare gruppi di lavoro
per formare una Costituente di centro.
Il Pdc, con il segretario nazionale Gianni Prandini, è sempre stato
favorevole alla costituzione di una forza di centro, come alternativa
al bipolarismo-verticistico.
«Auspichiamo che l'esperienza maturata in Abruzzo con l'Udc - si legge
in una nota - possa aprire una nuova stagione politica, intesa a
rievocare le radici dei cattolici democratici».
13/11/2008 14.26