I sindaci:«più tempo, più deroghe per il dimensionamento scolastico»

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Più tempo, più deroghe sul dimensionamento scolastico. Questo il messaggio lanciato al Governo e alla Regione Abruzzo, dal Parlamento dei Sindaci e dei Presidenti delle Comunità montane, convocato questa mattina dalla presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane.
Il governo ha prorogato dal 30 novembre al 31 dicembre la scadenza per la presentazione della proposta di dimensionamento, che le Province devono presentare alla Regione.
Un termine di tempo non ritenuto sufficiente, tuttavia, per elaborare una proposta complessa e laboriosa, che ha bisogno della partecipazione e della condivisione di tutti gli enti interessati e non può essere compressa entro termini temporali ristretti.
Al governo è stato chiesto di rinviare tutto al 2010, anche considerato il delicato scenario politico della regione Abruzzo.
Tra le proposte condivise dal Parlamento dei Sindaci e oggetto di un ordine del giorno, approvato all'unanimità, è stato chiesto inoltre alla Regione Abruzzo un'ulteriore deroga per salvaguardare le scuole montane, con l'obiettivo di tutelare anche quelle con meno di 300 alunni.
La proposta di dimensionamento, elaborata dall'Ufficio scolastico provinciale dell'Aquila e presentata oggi nel corso del Parlamento dei Sindaci, invece, prevede il raggiungimento di 500 alunni, attenendosi al rigido rispetto del criterio numerico fissato dal governo. Sulla base della bozza sarebbero 11 le dirigenze scolastiche soppresse.
Una soluzione poco condivisa dalla maggior parte dei sindaci, che temono lo smantellamento dei plessi scolastici accorpati e rimasti senza dirigenza.
A condividere le posizioni dell'Assemblea, la presidente della Provincia Pezzopane.
«Abbiamo detto un secco no alla proposta iniziale del governo, che ci costringeva in tempi stretti a formulare un documento complesso. Sulle nostre stesse posizioni si sono attestate l'UPI e la Conferenza delle Regioni. Il governo ha fatto una prima marcia indietro. Non basta. Chiediamo più tempo, almeno un anno in più per concertare le proposte col territorio e reclamiamo maggiore attenzione per le scuole montane con meno di 300 alunni, considerando che quasi tutto il territorio della nostra provincia è montano».
La presidente Pezzopane ha proposto ai sindaci di deliberare, entro la fine di novembre, le loro proposte. Intanto domani l'assessore provinciale all'Istruzione, Benedetto Di Pietro, incontrerà i Dirigenti scolastici:«Proseguiamo con il nostro percorso di condivisione delle scelte, avviato oggi con i sindaci».
A breve anche la costituzione di un tavolo tecnico provinciale per monitorare l'evolversi della situazione.

11/11/2008 16.27