Appello ai candidati: un piano cave per la Valle Peligna

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1157

VALLE PELIGNA. Nel clima caldo delle elezioni regionali, arrivano numerose richieste di presa di responsabilità e di impegni per i candidati alla presidenza della Regione.

Un appello lo lancia anche il coordinamento regionale dell'Archeoclub Italia e riguarda l'imperante invasione di cave nella Valle Peligna.
«Già nel 2006 denunciavamo non da soli, che la nostra regione fosse fra le poche a non essersi dotata di un piano cave», dichiara il coordinatore regionale Giulio De Collibus «e chiedevamo l'adozione di un serio disciplinare provvisorio, in attesa della redazione del piano stesso, con la formulazione di criteri e prescrizioni atte a salvaguardare zone soggette a particolare tutela».
In seguito ad un incontro con l'allora assessore Valentina Bianchi «ci venne assicurato che il piano sarebbe stato presto realizzato ma sono trascorsi due anni e di esso si hanno solo vaghe notizie» continua De Collibus.
«Nel frattempo alcuni funzionari della Regione sono stati indagati per abuso ed omissione di atti d'ufficio a conferma di quanto noi denunciamo da decenni circa il permanente lassismo, distrazioni talmente gravi da apparire volute, scarsa trasparenza della gestione di questo delicato settore» continua.
L'impegno che si chiede dunque ai candidati alla presidenza, a prescindere dalla loro posizione politica è «che si approvi un piano cave e si accenda un faro sull'ufficio cave della Regione Abruzzo, che per le estrazioni per cubature superiori a 100.000metri cubi impongano, al richiedente, di indicare preventivamente da quali territori preleverà il terreno necessario alla successiva tombata al termine della concessione».
Bisogna, inoltre secondo il coordinatore, «effettuare un censimento delle cave dismesse e non bonificate e effettuare uno studio economico che quantifichi le reali necessità di materiale inerte necessario all'Abruzzo».

04/11/2008 14.36