Inchiesta sanità: ora tocca alle banche e alle cartolarizzazioni

Alessandro Biancardi

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Inchiesta sanità: ora tocca alle banche e alle cartolarizzazioni
INCHIESTA DEL TURCO PESCARA. Ora si punta tutto sulle cartolarizzazioni. È sui meccanismi celati dietro i contratti tra Regione e le banche che la procura di Pescara sta focalizzando la sua attenzione in questi ultimi giorni.
Il riserbo degli inquirenti sull'indagine più importante di sempre in Abruzzo -che ha portato in carcere 10 persone e che avrebbe scoperto un fiume di tangenti per oltre 15 milioni-, come sempre è massimo. Quello che si limitano a dire e che «le indagini proseguono… non si sono mai fermata».
E che il lavoro continua a produce elementi nuovi lo testimoniano anche i vertici periodici tra il pool di magistrati (Trifuoggi, Bellelli, Di Florio) e gli inquirenti della guardia di finanza, come il comandante della compagnia di Pescara, Francesco Paolo Rampolla, ed il comandante della polizia tributaria Maurizio Favia.
Negli ultimi giorni tra le forze di polizia e in Procura si respira una certa tranquillità.
Le esternazioni sui giornali e quelle in televisione dell'ex presidente Ottaviano Del Turco vengono giudicate utili ed eventualmente utilizzabili anche in un futuro processo.
Ogni dichiarazione viene acquisita dai pm ed inserita nel fascicolo, anche se ufficialmente l'imputato eccellente davanti agli stessi magistrati che lo accusano di aver intascato una tangente di quasi 6 milioni di euro ha preferito non parlare e non difendersi ancora.
E' che l'ex presidente, volendo fare di testa propria, trascinato dalla sua indole, non faccia altro che inguaiarsi con le proprie mani potrebbe essere un pensiero anche del suo stesso difensore che oltre a consigliare al suo assistito un profilo basso per svariati motivi, ha deciso di adottare una tecnica difensiva totalmente opposta: il silenzio. Tecnica che potrebbe persino essere vanificata dalle esternazioni pubbliche.
Intanto l'ex presidente continua ad imperversare sui media e probabilmente continuerà a farlo in maniera anche più agevole grazie al fatto che la sua richiesta di spostare la misura cautelare dell'obbligo di dimora a Roma è stata accettata dal giudice per le indagini preliminari proprio ieri.
Due giorni fa, infatti, il legale di Del Turco, Giuliano Milia, aveva presentato istanza per far "traslocare" l'ex governatore da Collelongo alla Capitale, motivandola con il fatto che la sua residenza abituale è sempre stata nel Lazio dove tra l'altro risiedono anche i suoi familiari.
La richiesta ha tenuto impegnato per un paio d'ore il pool che dirige le indagini che alla fine si è espresso favorevolmente alla richiesta dell'indagato.
Il risvolto pratico è di immediata evidenza: se prima Del Turco era costretto negli angusti ambiti del comune di nascita, ora lo sarà nell'ambito del comune di Roma.
Una richiesta che giunge, tra l'altro, inaspettata visto che più volte ed in maniera estemporanea l'ex presidente della giunta aveva affermato di essere molto fortunato di vivere a Collelongo e che la pena di rimanere nel suo paese d'origine «era un esilio dorato».
Ma evidentemente il paesino tra le montagne in provincia dell'Aquila andava stretto, meglio svernare nella capitale in via del Babbuino a due passi dal cuore del potere, dal Parlamento, dalle sedi delle principali redazioni dei giornali e delle tv.
Il parere positivo espresso dagli inquirenti potrebbe anche voler significare una sostanziale tranquillità dell'accusa che potrebbe aver già messo al sicuro gran parte delle prove. Infatti, oltre alle dichiarazioni di Angelini gli inquirenti avrebbero trovato tutta una serie di indizi sul movimento del denaro che si contesta essere finito nelle tasche dei principali indagati.
Prove messe al sicuro anche grazie all'incidente probatorio nel quale le difese non hanno mosso rilievi importanti e non sono riusciti ad intaccare l'impianto accusatorio.
Ma le cifre spillate all'imprenditore della sanità di Chieti potrebbero essere briciole se il sospetto che serpeggia da tempo dovesse trovare dei riscontri.

IL FULCRO DELLE CARTOLARIZZAZIONI

Che il fulcro di tutto fossero le cartolarizzazioni lo si pensava da tempo.
E' un fatto che le due operazioni di altissima finanza ideate da Giancarlo Masciarelli sono state varate una della giunta Pace nel 2004 e l'altra nel 2005 dallo stesso Del Turco, per un ammontare complessivo di circa € 600 milioni.
Una operazione giudicata positiva e utile tanto da applicare lo stesso meccanismo una seconda volta.
E' un fatto ulteriore che le banche che hanno sottoscritto questi contratti non hanno dovuto superare una selezione pubblica e, dunque, sono state scelte direttamente dagli amministratori.
C'è poi quel campanello d'allarme che suona forte da anni: interessi a carico della Regione tra il 30 ed il 40% un tasso incredibilmente alto che potrebbe custodire qualche ingombrante segreto.
Sono, inoltre, tutte operazioni effettuate all'estero e che dunque per buona parte possono sfuggire al pieno controllo delle autorità italiane.
Tutto questo avrebbe generato -secondo la procura- delle zone d'ombra sulle quali gli stessi inquirenti stanno cercando di far luce anche grazie alla cooperazione delle autorità inglesi attraverso il Serious Fraud Office, il dipartimento governativo inserito nel più ampio sistema contro la criminalità del Regno Unito.
Dunque le risposte più importanti potrebbero essere all'estero dove potrebbero trovarsi i soldi delle tangenti in conti cifrati nei paradisi fiscali arrivati attraverso operazioni estero su estero e triangolazioni che hanno l'unico scopo di far perdere le tracce.
Cose peraltro già accertate in questa inchiesta relativamente ai famosi € 21 milioni per la sponsorizzazione della Moto Gp le cui tracce hanno portato gli inquirenti fino al Delaware.
Ma trovare materialmente i soldi non è comunque una necessità vitale poiché le fattispecie dei reati contestati si perfezionano anche senza trovare l'ipotetico malloppo.
Intanto a meno di eclatanti sviluppi le indagini potrebbero concludersi nel giro di tre-quattro mesi per poi aprire nell'arco del 2009 il processo. Ipotesi come detto molto aleatorie.

31/10/2008 8.53