Pasticcio all'Arit: per i concorsi mancano soldi e delibere

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Sono volate anche le urla stamattina negli uffici della Regione. Telefonate convulse, proteste, aut aut, addirittura qualcuno aveva anche proposto di non pubblicare i concorsi sul Bura. Allertati tutti i referenti politici. Troppo tardi.

ABRUZZO. Sono volate anche le urla stamattina negli uffici della Regione. Telefonate convulse, proteste, aut aut, addirittura qualcuno aveva anche proposto di non pubblicare i concorsi sul Bura. Allertati tutti i referenti politici. Troppo tardi.Qualcuno, però, inizia a sudare freddo e tutto perché le sue firme sono nero su bianco nei documenti ufficiali. Una firma che potrebbe trasformarsi in calvario o in una croce.
Sta di fatto che i concorsi banditi per 24 persone (più 16 stabilizzazioni già programmate) all'Arit sono stati pubblicati sul Bura ed ora emergono molte perplessità, alcune già anticipate da PrimaDaNoi.it ieri.
Documenti alla mano proviamo a capirne di più.
L'Arit ha approvato un bilancio di previsione nel quale si specifica tra le premesse che la Regione erogherà un finanziamento che passa da 500mila euro a 3,7 milioni.
Questi soldi dovrebbero servire per pagare gli stipendi ai nuovi dipendenti stabilizzati e a tempo indeterminato nel numero di 40. L'Arit passerà, dunque, da un dipendente a 40.
Una bella rivoluzione e per di più in campagna elettorale.
Il conto del costo sociale è facile farlo sono 30,7 milioni in dieci anni, oltre 90 milioni per l'ipotetica vita lavorativa dei 40 giovani stabilizzandi.
Ma proprio questi 3,7 milioni non sono "certificati" ancora da alcun documento della Regione.
Eppure in data 20 ottobre il collegio dei Revisori costituito dai signori Antonio Montemurro, Donato Zicola, Franco Benini ha espresso parere positivo al bilancio di previsione 2009 e al bilancio Arit pluriennale 2009/2010 dichiarando che il tutto soddisfa i requisiti di attendibilità, veridicità e congruità.
In data 21 ottobre il Direttore Generale dell'Arit, Ernesto Esposito, con deliberazione n° 580 ha approvato il bilancio di previsione 2009 e il bilancio pluriennale 2009/2010.
Lo stesso giorno la direttrice amministrativa dell'Arit, Lucia Del Grosso, si precipita per trasmettere tutti i documenti sul bilancio comprensivo dei pareri dei revisori dei conti al Sistema Informativo della Regione Abruzzo nella persona del direttore, Domenico Longhi.
Il 29 ottobre (oggi) sono stati pubblicati i concorsi sul Bura.
Sorpresa delle sorprese nessuno si è accorto che non è stata trasmessa la delibera di indizione dei concorsi perché effettivamente non esiste.
Dunque ci troveremmo in presenza di concorsi -da quanto si evince dai documenti- senza effettiva copertura finanziaria e senza delibera di indizione.
Non essendoci un bilancio di previsione della Regione che certifica e assicura che all'Arit andranno 3,7 milioni come si è potuto approvare il bilancio Arit?
Sono stati rispettati i criteri di attendibilità, veridicità e congruità che tutti gli atti amministrativi devono rispettare?
Non è una novità poi che per bandire dei concorsi pubblici è necessaria una delibera di indizione che la stessa Arit doveva fare e che doveva essere autorizzata in giunta regionale, cosa che però non pare essere stata fatta.
Se così stanno le cose (e pare davvero incredibile) si potrebbe dedurre che una serie di figure preposte nella filiera amministrativa non si è accorta di nulla.
Non si è accorto di nulla il Direttore Generale dell'Arit, Ernesto Esposito, non si è accorto di nulla la Direttrice Amministrativa dell'Arit, Lucia Del Grosso, nemmeno i revisori dei conti dell'Arit Antonio Montemurro, Donato Zicola, Franco Benini si sono accorti di nulla.
Distrazione totale anche per il direttore della Struttura Speciale Informatica della Regione, Domenico Longhi. Pensavano ad altro anche al servizio ispettivo contabile della Regione, così come non si è accorto che qualcosa mancava il dirigente del Bura e l'Ufficio personale della Regione.
Infine tutti i sindacati, interni, esterni, confederali e non, non si sono accorti di nulla.

29/10/2008 14.09