Trasporti: è scontro tra Regione e Trenitalia

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «Il nuovo contratto di servizio non è ancora stato firmato per le pretese assurde di Trenitalia che vuole lucrare sulle proprie incapacità».

Lo sostiene la Regione ricordando che attualmente il contratto di servizio considera i chilometri di servizio offerto, mentre per il futuro Trenitalia vorrebbe considerare il tempo del servizio offerto. Secondo questa diversa modalità se per percorrere un tratto ferroviario, come ad esempio quello tra Pescara e Sulmona, di sessantotto chilometri, invece di un'ora il treno ne impiegasse due Trenitalia incasserebbe dalla Regione, quindi dagli abruzzesi, il doppio di quanto incassa oggi.
Inoltre la stessa Regione ricorda che nel 2007 Trenitalia ha soppresso 370 treni senza che ricorressero le motivazioni previste nel contratto di servizio, come le calamità naturali e per queste soppressioni i responsabili della Regione hanno dato mandato ai legali per adire le vie legali, in quanto la Regione ha titolo per multare Trenitalia per i treni soppressi in ambito regionale. Attualmente la Regione paga circa 35 milioni di euro per assicurare il servizio ferroviario agli abruzzesi e i dirigenti di Trenitalia non possono quindi sopprimere treni per mancanza di personale. La Regione conclude sottolineando che non accetterà di essere considerata di serie B rispetto ad altre regioni e s'impegnerà in tutti i modi, compreso il ricorso alle vie legali, per garantire agli abruzzesi il servizio cui hanno diritto.
Ma Trenitalia respinge le critiche della Regione: «nonostante il contratto sia scaduto il 31 dicembre scorso e i ricavi non coprano i costi pur allineati ai migliori benchmark europei, in Abruzzo Trenitalia fa circolare circa 180 treni al giorno con un livello di puntualità del 92%, in linea con quello di altre ferrovie del continente».
Per il rinnovo del contratto, spiega ancora la società, «Trenitalia ha presentato alla Regione un catalogo dettagliato di tutti i servizi acquistabili, determinando il prezzo esatto di ognuno di loro. Il prezzo è connesso ad alcun i parametri e il catalogo introduce un elemento di grande trasparenza nei rapporti tra committente e fornitore, consentendo alla Regione di operare le proprie scelte su un ampio ventaglio di proposte e sulla base di un preciso e chiaro listino prezzi».
Qualora la Regione intendesse bandire una gara per l'affidamento del servizio, prosegue Trenitalia, «noi potremo partecipare solo a fronte di ricavi tali da remunerare la struttura dei costi, compreso quello del capitale investito».
Infine, riguardo ai disservizi lamentati dalla Regione Abruzzo, Trenitalia precisa che «nel 2007 è stato soppresso per cause ascrivibili a problemi tecnici del materiale rotabile solo lo 0,29% dei treni programmati, "una percentuale molto al di sotto del limite previsto dal Contratto di Servizio scaduto».
25/10/2008 11.30