Autotrasportatori: «con la marcia indietro del Governo si rischia nuovo blocco»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Alla presenza di oltre 100 aziende dell’autotrasporto abruzzese la Confartigianato si è confrontata nei giorni scorsi a Pescara sui temi dell’autotrasporto e le difficoltà che il settore attraversa. Possibile un nuovo stato di fermo nazionale.

PESCARA. Alla presenza di oltre 100 aziende dell'autotrasporto abruzzese la Confartigianato si è confrontata nei giorni scorsi a Pescara sui temi dell'autotrasporto e le difficoltà che il settore attraversa. Possibile un nuovo stato di fermo nazionale.L'associazione di categoria è preoccupata dalla «marcia indietro fatta dal governo» sul rispetto delle norme contenute nel protocollo di intesa tra governo e autotrasportatori firmato nel mese di agosto.
«Le norme contenute in tale accordo sono indispensabili per far fronte alle mille difficoltà che attraversa il mondo dell'autotrasporto abruzzese – ha spiegato il segretario Regionale della Confartigianato, Daniele Giangiulli – già appesantito dall'aumento dei costi, dalla concorrenza di imprese straniere, dalla crisi generale che attraversa il mondo economico regionale. Le imprese dell'autotrasporto abruzzese chiedono strumenti adeguati per poter continuare a lavorare, anche mediante la applicazione degli accordi con il governo che non sono più differibili».
Il segretario regionale della Confartigianato Trasporti Marche, Gasparoni, ha spiegato le difficoltà che stanno alla base del nuovo stato di agitazione della categoria, che non può accettare ulteriori differimenti del rimborso del gasolio, che in un anno ha subito un enorme incremento.
Gli artigiani, presenti in massa all'incontro, mediante interventi, si sono confrontati con i rappresentanti della Confartigianato regionale, le istituzioni ed i rappresentanti nazionali della categoria evidenziando le difficoltà con cui quotidianamente devono combattere e con leggi troppo spesso difformi anche tra province della stessa regione.
A tal proposito la Confartigianato Abruzzo è impegnata da tempo nel chiedere uniformità nella regolarizzazione delle aziende per quel che riguarda l'esame di accesso alla professione di autotrasportatore, che entro il 2009 deve permettere alle numerose aziende di piccole dimensioni di regolarizzarsi con le leggi comunitarie in materia di auotrasporto.
«La Confartigianato chiede un maggiore riconoscimento per le aziende che lavorano sul territorio regionale da più di 5 anni – ha continuato il segretario Giangiulli – che non dovrebbero sostenere un costo eccessivo per poter regolarizzare la loro posizione. Troviamo inoltre assurdo che le modalità ed i costi dell'esame, che in meno di un anno dovrebbe riguardare tutte le imprese del trasporto regionale, siano diverse tra provincia e provincia, creando una enorme confusione nella categoria».
L'impegno della Confartigianato trasporti abruzzese continuerà con assemblee regionali e provinciali «affinchè non si perdano di vista i problemi di un settore così importante».
22/10/2008 12.04