Città Verdi, la più vivibile d'Abruzzo è L'Aquila.

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Dove si vive meglio in regione? A L'Aquila, stando almeno alla classifica 2009 di Legambiente "Ecosistema Urbano" che prende come parametri inquinamento, uso di carburanti, raccolta differenziata dei rifiuti, produzione di energia da fonti rinnovabili.
La prima città abruzzese in classifica è L'Aquila, (43° posto
nazionale) che rispetto alla valutazione dell'anno precedente ha conquistato 33 posizioni. Seconda classificata è Pescara (47°
posto) che rispetto alla precedente valutazione è riuscita a guadagnare 20 posizioni. Le prime due hanno ottenuto un indice superiore alla media nazionale.
55° in classifica è Teramo che ha fatto uno scatto di 30 posizioni rispetto all'anno scorso. Fanalino di coda Chieti che non solo risulta essere la 59° città per vivibilità d'Italia ma che ha guadagnato rispetto all'anno precedente appena 4 posizioni.
Tra i parametri per stilare la classifica (27 in tutto) Legambiente ha inserito lo smog, l'inquinamento idrico, il verde urbano, le perdite della rete idrica, i consumi di carburante e di elettricità. Ma tra le varie voci spiccano anche i rifiuti, la capacità di riciclare e il tasso di motorizzazione, la presenza di piste ciclabili, isole pedonali o zone a traffico limitato, lo sviluppo di politiche ambientali.
Pessimo il risultato per le quattro abruzzesi sul riciclo della carta.
Pescara è l'unica a farlo e si ferma al 2%, per gli altri c'è un netto e chiaro 0%.
Nel rapporto, però, Pescara ottiene anche un altro primato: è la seconda città italiana con un periodo di carenza idrica più elevato.
La prima città nella classifica negativa è Frosinone con 150 giorni l'anno con rubinetto a secco. Pescara seconda con 86 giorni.

A L'Aquila, invece, il tasso di motorizzazione maggiore di 70 auto ogni 100 abitanti.
«Si tratta di un risultato importante per la nostra città – ha commentato il vice sindaco Camillo D'Angelo, assessore all'Ecologia – che in questi anni ha messo in cantiere una politica ambientale poliedrica e sostenuta. Allo sviluppo del prezioso patrimonio di verde pubblico rappresentato dai parchi e le aree verdi cittadine e da una superficie di verde pubblico pari a 1.680.395 mq, vanno ad aggiungersi politiche di sostenibilità che vanno dalla spinta della raccolta differenziata, alla sensibilizzazione sia per il risparmio energetico che per la produzione di energia alternativa tramite impianti fotovoltaici, oltre, ancora alle politiche sulla mobilità urbana per migliorare la qualità dell'aria e promuovere, sempre di più, un trasporto pubblico e privato ecosostenibile».

13/10/2008 15.23