Nuova sede consiglio.Cialente e Pezzopane assenti:«La fiera dello spreco»

Alessandro Biancardi

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Nuova sede consiglio.Cialente e Pezzopane assenti:«La fiera dello spreco»
PESCARA. Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente non ci sarà. La presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane, nemmeno. D'ALFONSO: «SUPERATE IL CAMPANILISMO»
L'inaugurazione della nuova sede del consiglio regionale che si terrà questa mattina alle 11 nella nuova sede di piazza Unione a Pescara non piace. «E' uno scippo», un «inutile doppione». E si promette una guerra giudiziaria.
Niente sorrisi falsi d'ordinanza per questa volta perché le due più alte cariche istituzionali del capoluogo d'Abruzzo oggi rimarranno a casa.
Loro, del Partito Democratico proprio come la maggioranza in fibrillazione per il grande evento, proprio non hanno voglia di festeggiare.
Ma guai a tacciarli di campanilismo o di ostilità con Pescara che, ormai, anno dopo anno acquista sempre maggiormente la forza d'attrazione che dovrebbe essere del capoluogo.
Il sindaco Cialente tiene a precisarlo: «il mio è un atto di dissenso personale e politico nei confronti di una scelta priva di qualsiasi logica da un punto di vista funzionale e quanto mai inopportuna. Una scelta che è anche il segno di una crisi della politica, sempre più incapace ad assolvere al ruolo di guida, di esempio e di servizio per cui è nata».
Il primo cittadino non riesce a farsene una ragione e rincara la dose:
«mentre la nostra regione è soffocata e colpita al cuore da una delle crisi più drammatiche dal secondo dopoguerra, ritengo che non ci si possa permettere di celebrare quella che è una vera e propria fiera dello spreco e dell'inutile».
Per Cialente «non ha davvero senso stabilire una sede lontana dagli uffici con cui il consiglio deve interfacciarsi per la produzione di documenti e atti amministrativi propedeutici e complementari».
«E' inopportuna la scelta di creare inutili doppioni, per ragioni economiche, sociali e politiche», si è accodata la Pezzopane.
«E' singolare che solo in Abruzzo, proprio nell'era dei collegamenti telematici, si senta la necessita' di moltiplicare sedi ed uffici».
Pezzopane parla poi di «offesa al capoluogo istituzionale e alla sua popolazione, già umiliata da un depauperamento senza precedenti nella storia di questa città».
E non mancano colpi di scena: ieri infatti il consiglio comunale dell'Aquila ha approvato a maggioranza un ordine del giorno in cui impegna il sindaco «a intraprendere tutte le iniziative, comprese quelle giudiziarie, per difendere i diritti lesi della città»
Il documento è stato presentato dal consigliere di Forza Italia, Enzo Lombardi, ed è stato integrato dal capogruppo del Pd, Pietro Di Stefano.
«Brillano per sconsiderato campanilismo - è scritto ancora nell'ordine del giorno - le iniziative assunte dal presidente Marino Roselli e vietata dallo Statuto. E' un vero e proprio monumento allo spreco di denaro pubblico, sinora costato ben oltre 10 milioni di Euro,sul quale l'ex presidente Tagliente ha invitato la Corte dei Conti a valutare l'opportunità di far luce e chiarezza».
Il documento invita inoltre il sindaco a proseguire con la vertenza per ottenere i dovuti finanziamenti per le infrastrutture e i trasporti e a pretendere il rispetto del ruolo dell'Aquila, quale capoluogo di regione.
Il capogruppo della Destra Luigi D'Eramo ha proposto al primo cittadino di presentarsi all'inaugurazione e di consegnare provocatoriamente le chiavi della città capoluogo al presidente dell'Assemblea regionale.
Richiama tutti all'ordine, invece, il vicepresidente del Consiglio Regionale, Nicola Pisegna Orlando, che invita ad «un atteggiamento meno strumentale da parte di alcune forze politiche e più strettamente legato alla conoscenza delle modalità e dei tempi con cui tale iniziativa è stata adottata».
Pisegna ricorda, inoltre, che quella non è la nuova sede del consiglio regionale, ma una struttura da utilizzare solo nei periodi invernali.
Tre-quattro mesi all'anno, insomma. Per alcuni un po' caro come investimento stagionale…
11/10/2008 9.41



D'ALFONSO: «SUPERATE IL CAMPANILISMO»

«Non vedo motivo di generare fratture, alla luce dell'importanza del capoluogo nell'ambito della storia istituzionale e politica della nostra regione». E' questo il commento del sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd Luciano D'Alfonso che richiama Cialente e Pezzopane.
«E' necessario andare oltre campanilismi», incoraggia il sindaco, «oggi più che mai non giovano allo sviluppo e alla crescita dei nostri territori, a cui tutti dobbiamo guardare a prescindere dalle origini e dalla singola appartenenza».
D'Alfonso sottolinea il fatto che L'Aquila è la città capoluogo di regione, «la culla della nostra storia, il cuore decisionale della politica e della vitalità istituzionale dei territori, che eroga servizi amministrativi a tutta la realtà regionale».
Questa, assicura, «è una realtà incontrovertibile».
Nel corso dell'inaugurazione di sabato mattina il presidente del consiglio Marino Roselli ha fatto notare che la spesa sostenuta per i locali e' pari a 5 milioni e 300 mila euro e che la spesa non può essere ritenuta «eccessiva».
Inoltre con questa sede, ha detto Roselli, «si riducono le spese per i locali che la Regione ha in affitto a Pescara, che sono pari a 2 milioni di euro l'anno. L'obiettivo e' stato quindi di tagliare le
spese e nello stesso tempo abbiamo voluto rimediare a 38 anni di assenza del Consiglio regionale a Pescara».
Per stroncare le polemiche tra L'Aquila e Pescara, Roselli ha quindi chiarito che «non vogliamo rubare nulla a L'Aquila ma solo razionalizzare».
«La nuova sede», dice preoccupato Albore Mascia (Pdl) «rischia di porre una pietra tombale definitiva sul progetto delle due Torri che, realizzate presso l'area ex Camplone, avrebbero dovuto ospitare gli stessi uffici regionali in via definitiva, dando una sistemazione autenticamente dignitosa e adeguata all'Ente abruzzese».


TAGLIENTE:«MA QUALE RISPARMIO, IL CONSIGLIO NON HA MAI PAGATO UNA LIRA»

Contesta con forza le affermazioni di Roselli circa un presunto risparmio di due milioni di euro, il consigliere regionale di Fi, Giuseppe Tagliente.
«Roselli mente quando dice che grazie alla nuova sede si risparmiano 2 milioni di euro», spiega Tagliente, «questo per il semplice fatto che il Consiglio regionale è sempre stato ospite della Provincia di Pescara e del Comune senza mai pagare un euro. I due milioni a cui si riferisce Roselli invece sono gli affitti per le altre sedi della Regione ma non certo del Consiglio in quanto tale. Il suo ragionamento sul risparmio è errato di sana pianta. Anzi ora ci ritroviamo con 10 milioni di spese in più per l'acquisto di un palazzo che nessuno ha mai voluto comprare prima. Il campanilismo non c'entra nulla, lo sperpero di denaro pubblico invece sì».

11/10/2008 12.27