Pescara 2009: si procede tra polemiche e sgambetti politici

Alessandro Biancardi

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Pescara 2009: si procede tra polemiche e sgambetti politici
ABRUZZO. Non si smorza la diatriba sugli incarichi e le consulenze legate al grande evento dei Giochi del Mediterraneo.
Stipendi d'oro, affidamenti diretti, poca trasparenza sono i punti contestati da più parti. «Non siamo interessati alle polemiche», dice oggi Amar Addadì.
Di sicuro ci sono in ballo importanti professionalità, curriculum prestigiosi con esperienze uniche ed altissime. Sono i professionisti che lavorano nell'area media diretta dal giornalista Marco Del Checcolo. A far discutere sono i compensi (5.713 euro lordi al mese,
4.779 netti, che secondo gli interessati comprenderebbero anche le spese), i criteri di selezione pressocchè a chiamata diretta e l'assoluta mancanza di trasparenza nella intera gestione fin qui portata avanti dal comitato organizzatore presieduto dall'onorevole Sabatino Aracu.
Ieri era intervenuto lo staff di Aracu a precisare come nella questione della scelta dei giornalisti la materia fosse competenza del direttore generale Mario Di Marco.
A questi, 24 ore dopo l'arrivo di una lettera dell'associazione stampa abruzzese con la lista di giornalisti disoccupati tra i quali si poteva scegliere, Aracu aveva girato i nominativi.
Tuttavia della missiva si sono perse le tracce.
Oggi sull'argomento ritornano l'Ordine dei giornalisti e lo stesso sindacato.
«A distanza di mesi da un incontro finalizzato ad individuare le figure professionali idonee a fornire nel migliore dei modi il supporto giornalistico all'evento internazionale dei Giochi del Mediterraneo – Pescara 2009, sia l'Assostampa sia l'Ordine regionale di categoria devono constatare a malincuore che non e' stato fatto alcun passo sulla composizione dell'ufficio stampa».
Stefano Pallotta, presidente dell'Ordine dei giornalisti d'Abruzzo, e Ludovico Petrarca, segretario di Assostampa hanno poi precisato che «l'impegno assunto dall'organizzazione ad attingere alle liste di giornalisti di sicura esperienza e iscritti nell'elenco dei disoccupati e' rimasto lettera morta nonostante le rassicurazioni al riguardo. Assostampa e Ordine rimarcano come, nell'imminenza di un appuntamento di così grande portata a rilevanza mediatica, l'ufficio stampa rivesta un ruolo nevralgico nella macchina organizzativa e nell'immagine dei Giochi e della città che li ospita, con il coinvolgimento di altre realtà regionali. Gli organismi di categoria rilevano peraltro di non essere stati ne' coinvolti nei contatti e nei contratti in essere con iscritti all'albo. Un modus operandi», concludono Pallotta e Petrarca, «che non rispetta quei criteri di trasparenza che dovrebbero ispirare una manifestazione finanziata con denaro pubblico e di cui Assostampa e Ordine sono garanti nel rispetto della deontologia professionale».
E stamattina si è svolta la conferenza stampa a conclusione della tre giorni di lavori della Giunta Esecutiva del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM).
Si è fatto il punto della situazione in merito agli aspetti organizzativi del grande evento sportivo di Pescara 2009.
Il presidente Amar Addadi, nel corso dell'incontro con i giornalisti, ha espresso la soddisfazione per quanto fatto fino ad oggi.
«Sono stati giorni intensi e il nostro lavoro si è svolto su più fronti. Abbiamo finalizzato una serie di operazioni con le nostre Commissioni e ci siamo confrontati con il Comitato Organizzatore. Il gruppo operativo sta assolvendo ai suoi obblighi totalmente in linea con le nostre aspettative».
«In base alle relazioni presentate- ha aggiunto Addadi - posso dire di essere soddisfatto per quanto realizzato. Il Villaggio Mediterraneo è in fase di costruzione e dunque tutto procede per il meglio. Per quel che riguarda le 'turbolenze' di questi giorni, ritengo che la struttura debba essere tutelata e messa in condizione di funzionare in un ambiente sereno. La politica deve essere al servizio dello sport».
Concorde il presidente del Comitato Organizzatore di Pescara 2009, Sabatino Aracu: «La macchina organizzativa funziona e cresce costantemente. Lavoriamo tutti insieme affinchè da un'edizione ordinaria dei Giochi del Mediterraneo si passi ad un'edizione straordinaria».
Tuttavia non sono mancate polemiche e malumori che sarebbero generati da dissapori squisitamente politici.
Infatti la giunta esecutiva composta anche da amministratori locali del centrosinistra avrebbe fatto mancare più volte il numero legale per protesta.
«Andate a vedere chi non si è presentato e a quale parrocchia appartenga e tirate voi le somme», ha detto Aracu che un paio di giorni fa aveva anche auspicato l'arrivo di un commissario di governo.
«Io ho sempre fatto tutto per far andare le cose nel verso giusto», ha detto ancora Aracu, «e se adesso c'è qualcuno che vuole colpirmi al cuore non mi sta bene. Io ho difeso anche Del Turco quando ha detto che questi erano giochi clandestini, ho detto che magari usava questa tattica per ottenere più soldi dal Governo. Avete mai letto dichiarazioni mie contro gli altri? Ditemi voi cosa devo fare di più..»

«Le innumerevoli, ripetute ed ingiustificate assenze del Sindaco D'Alfonso ai lavori degli organismi direttivi dei Giochi (dei quali fa parte come primo cittadino di Pescara) contribuiscono negativamente, portando nocumento a Pescara 2009, impedendo agli organi citati di deliberare su importanti decisioni strategiche a favore dei Giochi del Mediterraneo».
E' il parere di Guerino Testa (Pdl)che aggiunge:«credo non sia più tollerabile tacere il fatto che per interessi "di parte" il Sindaco D'Alfonso (come purtroppo accade anche per altri amministratori abruzzesi) metta a rischio un evento internazionale che, lo ripeto, porterà invece lustro e benefici a Pescara e all'Abruzzo. Auspico sinceramente che D'Alfonso cambi atteggiamento e si comporti come deve fare un Sindaco : lavorare per il meglio della sua città, senza vincoli ideologici»

10/10/2008 15.54