L’educazione civica diventa obbligatoria nelle scuole

Alessandro Biancardi

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ROMA. Nella seduta di ieri, giovedì 9 ottobre 2008, il Governo ha recepito, durante la discussione su “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università” un Ordine del Giorno presentato dall’onorevole Marcello De Angelis.
L'ordine del giorno impegna il Governo a garantire, attraverso l'emanazione di circolari ministeriali applicative, che l'educazione civica sia prevista come materia obbligatoria nelle scuole per un minimo di un'ora al giorno e che ne vengano specificate espressamente i contenuti essenziali e il campo di applicazione al fine di evitare che l'insegnamento dell'educazione civica possa essere eluso o svuotato da parte di alcuni presidi o docenti, o tanto meno rimesso al loro arbitrio.
«Con questo ordine del giorno – afferma l'On. De Angelis, eletto in Abruzzo - si vuole colmare un divario rispetto ad altri paesi europei come il Regno Unito, la Germania, la Spagna, il Portogallo, la Romania e l'Estonia, dove l'educazione civica è una materia obbligatoria che si studia sin dalle elementari. In Spagna in particolare, si studiano non solo le norme e i principi della convivenza sociale ma anche il significato di parole quali rispetto, tolleranza e giustizia sociale».
«Rendere obbligatoria l'educazione civica per almeno un'ora la settimana – conclude il parlamentare del PDL - non significa soltanto consentire agli scolari di appassionarsi allo studio della Costituzione: permette altresì di entrare nel merito delle grandi questioni civiche che caratterizzano il processo formativo e di crescita di uno scolaro e dare risposte ai grandi mali della scuola che si concretizzano nella mancanza di rispetto dell'autorità, nel bullismo e nella distanza che separa i giovani dai grandi problemi socio-politici».

10/10/2008 14.36