L’Abruzzo agroalimentare sbarca in Nord Europa

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Copenaghen 23 gennaio, Stoccolma 25 gennaio, Helsinki 27 gennaio 2006 questi i principali appuntamenti.
Dopo gli appuntamenti di Chicago e Londra, l'Abruzzo punta alle capitali del Nord Europa per promuovere le eccellenze agroalimentari, nell'ambito del programma di iniziative previste dalla Convenzione tra l'Istituto nazionale Commercio Estero (ICE) e l'Assessorato Agricoltura/ARSSA della Regione Abruzzo.

L'obiettivo del progetto è di rilanciare l'export regionale sui mercati del Nord Europa attraverso tre workshop che prevedono l'incontro sia con operatori commerciali ed importatori, sia con i giornalisti specializzati delle più importanti testate in Danimarca, Svezia e Finlandia: domani lunedì 23 gennaio presso il Radisson Royal Hotel di Copenaghen, mercoledì 25 gennaio presso lo Sheraton Hotel di Stoccolma e venerdì 27 gennaio nel Rivintola Sipuli Hotel di Helsinki.

Alle tre iniziative partecipano 19 aziende abruzzesi che presenteranno un'ampia rassegna delle produzioni tipiche dei settori di eccellenza della Regione Abruzzo, dai vini DOC e DOCG agli oli DOP, dalla pasta ai salumi e alle produzioni sott'olio, dai tartufi al miele, ai dolci e ai liquori.

Nel corso dell'ultimo quinquennio, i tre mercati dei paesi di riferimento hanno registrato considerevoli affermazioni per l'export italiano agroalimentare: in particolare l'export verso la Danimarca è passato da 192 milioni di euro di valore nel 2000 a 258 milioni di euro nel 2004 con un aumento del 34%; i flussi di esportazioni verso la Svezia sono saliti invece dai 208 mil. di euro del 2000 ai 263 mil. del 2004, con un incremento del 26%;in Finlandia, infine, l'Italia ha registrato un incremento del 34% delle esportazioni, passando dai 48 mil. di € del 2000 ai 64 mil. del 2004.

Il comparto più importante in termini di valore sui mercati in esame è ricoperto dal vino, che ha registrato nell'ultimo quinquennio un incremento delle esportazioni del 55% in Danimarca, del 42% in Svezia e del 17% in Finlandia, ma piacciono pure l'olio di oliva, le conserve e la pasta.

A fronte di questi dati indubbiamente positivi per l'export italiano, il valore delle esportazioni della Regione Abruzzo, che pure nel suo complesso è in crescita, in riferimento ai Paesi del Nord ha invece riportato nell'ultimo quinquennio sensibili contrazioni (da 6,9 milioni di € nel 2000 a 4,8 milioni di € nel 2004 in Danimarca; da 5,4 milioni di € nel 2000 a 2,8 milioni di € nel 2004 in Svezia), fatta eccezione per la Finlandia, dove l'export regionale ha registrato un aumento, seppure per valori più modesti (da 508 mila € nel 2000 a 884 mila € nel 2004).

“Si tratta di Paesi importanti sotto l'aspetto della capacità di spesa come mercato per i prodotti di qualità ma anche come potenziali turisti fortemente attratti dalle produzioni tipiche e di nicchia – ha spiegato l'Assessore regionale all'Agricoltura Marco Verticelli. Proprio per questi motivi la concorrenza straniera è forte sui mercati scandinavi, mercati sui quali qualche anno fa l'Abruzzo primeggiava tra le regioni italiane e dove oggi è necessario ritrovare slancio e riacquisire nuovi spazi commerciali per le nostre aziende e per l'immagine complessiva della nostra regione”.



23/01/2006 15.08