«Eurobasket, Pescara 2009, Cus: ...un uomo solo al comando»

Alessandro Biancardi

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UNO SCANDALO CHE CRESCE. ABRUZZO. «Eurobasket 2007, Giochi del Mediterraneo, gestione del Cus (Centro universitario sportivo). Tre vicende scandalose con un solo denominatore comune: una gestione che premia i vertici e affama i dipendenti».
Lo ha detto Mauro Febbo, capogruppo di An in Consiglio provinciale, che ha parlato anche di silenzio dell'Università («il Rettore tace» a proposito della mancata realizzazione del sottopasso di via dei Vestini).
L'università in Eurobasket, con la presidenza del Comitato; nei Giochi del Mediterraneo, per l'accordo di programma di cui è titolare la “d'Annunzio” e che vede in gravissimo ritardo la realizzazione del sottopasso in Via dei Vestini e della Piazza comune Campus-Villaggio; nel Cus in quanto i 55 dipendenti non prendono lo stipendio da 5 mesi e addirittura «vengono riuniti e minacciati di non far trapelare la notizia, come mi hanno riferito» ha sottolineato Mauro Febbo.
«Ma c'è un altro legame tra le tre vicende – ha continuato il capogruppo di An – ed è Mario Di Marco, presidente del Cus, responsabile tecnico di Eurobasket ed ora direttore generale dei Giochi. Premiato per la fallimentare gestione economica dei Campionati di pallacanestro (il successo della manifestazione è un'altra cosa, ma non può essere l'alibi per una gestione allegra), tanto che è stato promosso a dirigere i Giochi 2009 insieme a molta parte dell'organico di Eurobasket».

«COMPENSI FAVOLOSI»

E si ritorna sui compensi favolosi di chi guida le macchine dell'organizzazione.
«Quello che è più scandaloso», continua Febbo, «è che mentre lui incassa 15 mila euro mensili, dice ai dipendenti del Cus di aspettare per gli stipendi e di non lamentarsi. Penso che si dovrebbe dimettere sia dal Cus che dai Giochi del Meditterraneo».
L'esponente di An ha poi preannunciato una richiesta di incontro con il Commissario governativo dei Giochi, architetto Gaetano Fontana ed ha ricordato come per Eurobasket abbia già presentato denunce mentre per il Cus si aspetta una presa di posizione a favore dei dipendenti.
A sostegno di questa denuncia pubblica, Febbo ha presentato in conferenza stampa tre buste paga di Mario Di Marco (maggio 2008: 13.570 euro; giugno: 14.214; giugno: 13.960), due di Paolo De Angelis (maggio 2008: 7.919 euro, giugno: 7.913) e due di Ligia Di Giulio (giugno: 6.262 e luglio: 6.422).
Per la stessa Di Giulio è stata poi prodotta una fattura del 2007, per compenso incarichi di segreteria degli Organi collegiali dei Giochi, con un importo di 104.800.
C'è poi un elenco di collaboratori con partita iva mentre ce ne sarebbe un altro di collaboratori senza partita Iva.
Il totale delle somme impegnate per i 24 nomi dell'elenco è di un 1,739 milioni di euro.
«A che titolo», ha incalzato Febbo, «e per quale professionalità? Certo ci sono nomi di avvocati eccellenti e di personaggi noti. Vogliamo che sia fatta chiarezza».

Sebastiano Calella 06/10/2008 15.29

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