Il dossier: ecco quanto ci costano gli enti politicizzati

Alessandro Biancardi

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COSTI SUPERFLUI. Nella campagna elettorale che si infuoca rimane nell’ombra la battaglia dell’onorevole Pio Rapagnà che da mesi si batte per poter svolgere un referendum.
COSTI SUPERFLUI. Nella campagna elettorale che si infuoca rimane nell'ombra la battaglia dell'onorevole Pio Rapagnà che da mesi si batte per poter svolgere un referendum. L'iniziativa ha lo scopo di abrogare spese giudicate superflue imputabili ad enti la cui utilità sarebbe dubbia, cariche politiche con produttività pari allo zero, consigli di amministrazioni che sarebbero lo strumento per mantenere la linfa vitale di partiti e che costituirebbero il serbatoio di voti dal quale attingono tutte le forze politiche.
Il Comitato promotore ha avviato in tutti i comuni abruzzesi la raccolta delle firme a sostegno di 5 quesiti referendari e di una proposta di legge di iniziativa popolare «per ridurre i costi impropri della politica» e «riformare gli enti strumentali della Regione Abruzzo».
«L'obiettivo è quello di raccogliere 25.075 firme di cittadini su ognuno dei 5 referendum e 5.000 firme sulla proposta legislativa di iniziativa popolare», dice Rapagnà spesso critico nei confronti di giornali e televisioni che a suo dire lo oscurerebbero ingiustamente.

I 5 REFERENDUM CHIEDONO:

1°- il divieto di conferire consulenze, cariche e incarichi esterni da parte del Consiglio e della Giunta Regionale;

2°- lo scioglimento della Agenzia sanitaria regionale - Asr Abruzzo;

3°- la riorganizzazione del trasporto pubblico regionale di persone e merci e la riforma delle Aziende e Società a capitale pubblico: Arpa – Sangritana – Gtm – Saga;

4°- lo scioglimento dell'Azienda regionale per i servizi di sviluppo agricolo – Arssa;

5°- lo scioglimento dell'Azienda di promozione turistica - Aptr

«Il risparmio di denaro pubblico», sostengono i promotori, «sarà di oltre 200 milioni di euro ogni anno, pari ad un miliardo di euro per ogni legislatura regionale».

La Proposta di Legge di iniziativa popolare chiede, ormai al prossimo Consiglio Regionale, la riduzione del 50% dei compensi e rimborsi aggiuntivi, indennità di carica e di funzione per Consiglieri e Assessori regionali, nella e abrogazione dell'assegno vitalizio per i Consiglieri regionali cessati dal mandato; la revoca di nomine, cariche, incarichi professionali e consulenze conferiti dagli organi politici del Consiglio, dei Gruppi consiliari e della Giunta Regionale; la riforma, soppressione e riduzione dei compensi degli Organi di vertice e degli enti strumentali della Regione Abruzzo di cui tanto si è parlato e si parla in questi giorni, sia a livello nazionale che regionale.
Si può già firmare, muniti di un documento di riconoscimento, negli orari di ufficio, rispettivamente presso l'Ufficio Anagrafe ed Elettorale del proprio Comune di residenza; l'Ufficio del Giudice di pace della propria Città; l'Ufficio dei Cancellieri presenti nella sede del Tribunale del Capoluogo e nelle Sezioni Distaccate della propria Provincia di residenza.


ECCO L'ELENCO DELLE INDENNITA' PERCEPITE IN ABRUZZO

(La indennità di funzione per tutti i Consiglieri Regionali viene determinata in base al 65% della indennità attribuita ai Parlamentari italiani che attualmente è di 12.434 euro lordi mensili).

Consiglieri regionali: 8.082,31 euro;
Presidente della Regione e presidente del Consiglio Regionale: 11.812,61 euro;
Assessori e vice presidenti del Consiglio: 10.569,17 euro;
Presidenti di Commissione, Capigruppo, Segretari del Consiglio: 9.947,46 euro;
Vice presidenti e segretari di Commissione: 8.704,03 euro;
Diaria di partecipazione ai lavori del Consiglio: 3.000 euro circa uguali per tutti;

Assegno vitalizio ai Consiglieri cessati dal mandato:

3.170,75 euro lordi per 5 anni di contributi;
4.746,13 euro per 10 anni;
6.658,58 euro per 16 anni e oltre, con reversibilità e assegno di fine mandato.

COMPENSI AGLI ORGANI DI VERTICE DEGLI ENTI STRUMENTALI
E DELLE SOCIETA' PARTECIPATE DELLA REGIONE:

Commissari straordinari: 6.465,84 euro;
Presidenti: 4.041,15 euro;
Vice Presidenti: 3.232,92 euro;
Presidenti di aziende partecipate e controllate: 5.253,50 euro;
Vice Presidenti: 4.041,15 euro;
Componenti dei Consigli di Amministrazione: 3.172,14 euro;
Presidenti di Aret ed Ater (edilizia popolare): 2.828,80 euro;
Consiglieri: da 1.223,46 a 2.024,57 euro;
Revisori: da 2.024,57 a 2.694,10 euro (tali indennità, in molti casi, vengono aumentate e raddoppiate se gli interessati svolgono una attività lavorativa non dipendente, oppure se, dopo la nomina, si sono collocati in aspettativa non retribuita):

LE INDENNITA' NEGLI ENTI LOCALI SONO LE SEGUENTI:

Presidenti di Provincia: 4.131 euro;
Vice Presidenti: 3.098 euro;
Presidenti del Consiglio e Assessori: 2.685 euro;
Sindaci: da 1.291 a 6.000 euro;
Vice Sindaci: da 645 a 3.000 euro;
Presidenti del Consiglio e Assessori: da 2.700 a 570 euro.

01/10/2008 13.00

IL DOSSIER

QUANTO COSTANO ARIT, ABRUZZO LAVORO, ADSU, APTR E ARTA PER IL 2008
CONTRIBUTI CONFERMATI NEL BILANCIO 2008


COSTO DI GIUNTA, CONSIGLIO E STRUTTURE AMMINISTRATIVE


SPESE, CONTRIBUTI, SOVVENZIONI


L'INTERA STRUTTURA AMMINISTRATIVA: SETTORE PER SETTORE