Regione, Asl, Comune non pagano, dipendenti senza stipendio

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Da alcune settimane c'è agitazione tra i dipendenti della società di vigilanza Aquila, impegnata spesso nel presidiare strutture pubbliche.
Molti dipendenti sono in agitazione per una serie di ragioni che si sarebbero acuite negli ultimi tempi. Sotto accusa i turni di lavoro, i giorni di riposo e soprattutto gli stipendi arretrati che non arrivano.
Qualche settimana fa il momento di tensione più alto quando alcune sigle sindacali hanno proclamato lo stato di agitazione e minacciato lo sciopero.
A quel punto la proprietà, che fa capo all'ortonese Pasquale Di Nardo, ha convocato i dipendenti per un confronto aperto per spiegare le sue ragioni.
In quella riunione si è spiegato chiaramente, documenti alla mano, che i ritardi nel pagamento degli stipendi è dovuto principalmente non ad una cattiva volontà dell'azienda ma a ritardi degli enti pubblici nei pagamenti degli appalti.
La situazione in Regione dopo gli scandali della sanità non sarebbe rosea e così le Asl (dove la società Aquila presta servizio) sarebbero in ritardo anche di 10 mesi. Lo stesso dicasi per la Regione e per il Comune di Pescara che non avrebbero ancora pagato fatture del 2007 alla società che presta vigilanza nel tribunale.
«Nella riunione con la proprietà», dice Antonio Di Blasio dell'Ugl, «abbiamo potuto constatare che fatture di novembre sono state quietanzate ad agosto. Avendo visto le difficoltà oggettive esterne all'azienda abbiamo fatto rientrare l'agitazione. Sabato prossimo tuttavia avremo un altro incontro con gli iscritti per decidere cosa fare per il futuro».
Attualmente il ritardo accumulato sarebbe di un solo mese.
L'azienda invece di pagare il giorno 15 si è presa altre due settimane di tempo ma ha garantito che per situazioni particolari di disagio vi sarà un anticipo sullo stipendio di 500 euro.
«Da quando è arrivata l'Ugl», chiarisce il segretario provinciale sicurezza civile, Fabio Urbini, «l'azienda paga regolarmente gli stipendi entro il 30 di ogni mese. L'azienda è solida tanto che su richiesta di questa organizzazione sindacale stanno entrando 3 unità nuove a supporto dei posti lavoro già esistenti. Sempre grazie all'Ugl i pagamenti dei riposi non goduti verranno pagati ogni mese».
Urbini parla di «ampia condivisione degli iscritti» e di voci che mirerebbero solo a screditare il lavoro della società.
Altri dipendenti, invece, pur comprendendo le ragioni dell'amministratore non riescono a spiegarsi per quale ragione debbano essere loro a pagare le conseguenze dell'inadempienza degli enti pubblici.

01/10/2008 9.00