"Diritti in piazza": manifestazioni in tutta la regione

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il sindacato della Cgil si mobilita oggi, sabato 27 settembre, con l'iniziativa "Diritti in piazza"per la difesa dei diritti e dei redditi dei lavoratori, dei pensionati e per il cambiamento della politica economica, sociale e fiscale del governo.
In Abruzzo le iniziative ci saranno a Pescara, (Corso Umberto), Penne (piazza Luca da Penne), Montesilvano, Torre de passeri, Chieti (piazza Vico), Vasto (piazza Diomede), L'Aquila (Corso Vittorio Emanuele), Avezzano (piazza Risorgimento) e Teramo.
La Cgil ha chiesto al governo «un cambiamento di indirizzo della politica economica, sociale e fiscale, secondo gli orientamenti contenuti nella piattaforme sindacale unitaria proposta quasi un anno fa». Per il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, «le priorità del paese sono in questa difficile fase congiunturale caratterizzata anche da gravi crisi aziendali e interi settori produttivi, l'occupazione e il lavoro, le sue condizioni, la sua qualità, la sua sicurezza in una fase di persistente crisi economica».
A un comitato direttivo preoccupato e teso, il leader della Cgil ricorda di avere proposto ripetutamente alla Cisl e alla Uil di costruire insieme le iniziative a sostegno delle piattaforme, ma di avere riscontrato «molte difficoltà».
Per questo la Cgil va da sola, almeno in questa fase, «per sostenere i diritti e i livelli di reddito di lavoratori dipendenti e pensionati, messi fortemente in discussione – sottolinea Epifani – dalle scelte del governo sui temi della politica economica, dell'occupazione e del fisco, del mezzogiorno, del federalismo, del pubblico impiego, della scuola e della sanità».
Ma le difficoltà con Cisl e Uil riguardano anche il negoziato con la Confindustria sulle regole contrattuali. Il nodo, almeno finora, è quello del tasso di inflazione programmata o "credibile" che gli imprenditori continuano ad indicare su livelli troppo bassi e sul quale sembrano cambiare parere ad ogni incontro. «La Uil – dice Epifani al direttivo - ha manifestato una disponibilità ad un accordo già in premessa al negoziato. La Cisl media ma è disposta a firmare.
La Cgil conferma la volontà di lavorare per raggiungere un accordo che valga per il maggior numero di lavoratori».

Alla giornata di protesta in Abruzzo saranno presenti anche i rappresentanti di Rifondazione Comunista. «In una situazione di calo di salari e pensioni», sottolinea il direttivo regionale, «di crescita del lavoro precario, di pesante crisi economica, di taglio ai già insufficienti servizi sociali, il Governo Berlusconi e Confindustria sviluppano un attacco durissimo alle condizioni di vita di lavoratori e pensionati».

Rifondazione Comunista ritiene la mobilitazione indetta dalla Cgil «un appuntamento importante anche per costruire una risposta complessiva, di opposizione, anche di alternativa al governo del centrodestra».
Sabato 11 ottobre la sinistra politica sarà in piazza a Roma.

27/09/2008 10.42