Acqua inquinata Val Pescara domani a "La vita in diretta"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La vicenda dell'acqua nella Val Pescara sarà protagonista, domani dalle 18, del programma televisivo "La vita in diretta" in onda su Raiuno.
Sebbene il caso sia scoppiato oltre un anno fa adesso pare che l'attenzione (per fortuna) stenti a scemare per una serie di coincidenze e circostanze che mantengono l'attenzione mediatica sull'Abruzzo.
La questione dell'acqua contaminata dalle megadiscariche di rifiuti tossici di Bussi sul Tirino (Pescara) e distribuita per anni nella Val Pescara torna dunque alla ribalta.
Così come lo stato disastroso delle reti idriche che perdono oltre il 50 per cento dell'acqua immessa in rete con la conseguente crisi idrica di intere città e il potabilizzatore di San Martino a Chieti Scalo costato oltre 20 milioni di euro e mai entrato in funzione per l'inquinamento dell'acqua del Fiume Pescara.
Se ne parlerà domani sera alla trasmissione di Raiuno, con un collegamento previsto dalla piazza antistante Madonna delle Piane a Chieti Scalo.
«L'Abruzzo - afferma il vicepresidente del Wwf Abruzzo, Fabio De Massis - sale di nuovo agli onori delle cronache nazionali per vicende di cattiva gestione di un bene fondamentale come l'acqua e non per azioni virtuose. Il sistema é collassato miseramente e ora stiamo raccogliendo i cocci, con megaimpianti fantasma costati ai cittadini milioni di euro, pozzi inutilizzabili scavati in zone inquinate e filtri milionari che non hanno risolto il problema ma lo hanno aggravato».
Della questione ultimamente se ne sono occupate molte testate giornalistiche di tutta Italia e nei prossimi giorni sarà ancora un'altra trasmissione Rai a discutere dell'attuale situazione.
24/09/2008 16.14

ACERBO: «UN SISTEMA DI POTERE INSOSTENIBILE»

«Dopo Repubblica, Corriere della Sera e TG1 anche la trasmissione di Lamberto Sposini “La vita in diretta” racconterà le nefaste imprese del “partito dell'acqua”. Di questo passo Donato Di Matteo, Giorgio D'Ambrosio e Bruno Catena finiranno all'Isola dei famosi», è il commento di Maurizio Acerbo, ex assessore al Comune di Pescara e deputato e oggi nel direttivo nazionale del Partito Comunista.
«Siamo lieti», prosegue Acerbo, «che finalmente si diffonda la consapevolezza dell'insostenibilità di questo sistema di potere. Ricordo che il “partito dell'acqua” è oggetto di numerose inchieste giudiziarie che hanno confermato in pieno quanto da noi sempre contestato. Il “partito dell'acqua” passerà alla storia per la Fangopoli relativa al depuratore di Pescara, l'erogazione di acqua contaminata da sostanze cancerogene, il potabilizzatore inutilizzabile costato la bellezza di 25 milioni di euro, le assunzioni di esponenti politici, parenti amici e galoppini.
Questo sistema di potere la cui incompetenza è ormai manifesta si è sorretto sul sostegno e la complicità di gran parte dei sindaci Pd dell'Ato.
La cosa assurda è che nel Pd si interrogano ancora sul candidare o meno gli indagati».
24/09/2008 17.33