Inchiesta Fira: la Procura ha chiuso le indagini

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

7884

Inchiesta Fira: la Procura ha chiuso le indagini
IN PRINCIPIO FU LO SCANDALO FIRA. PESCARA. Il 27 ottobre del 2006 con l'arresto di 11 persone scoppiò lo scandalo Fira. A meno di due anni la Procura di Pescara, con la firma dell'avviso di conclusione delle indagini, ha chiuso l'inchiesta sulla Finanziaria Regionale e sulla gestione dei finanziamenti pubblici erogati nel periodo 2002-2004. (Nella foto: il procuratore Nicola Trifuoggi)
Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore, Filippo Guerra, che ha lasciato da qualche giorno la Procura di Pescara per quella di Gela (Caltanissetta), in cui resterà per sei mesi, rimanendo a tutti gli effetti magistrato a Pescara.
Le parti adesso possono presentare memorie difensive, poi toccherà al pm chiedere il rinvio a giudizio degli indagati.
Tra gli arrestati eccellenti l'ex presidente della Finanziaria Regionale, Giancarlo Masciarelli, nuovamente arrestato il 14 luglio 2008 nell'ambito dell'inchiesta su presunte tangenti nella sanità abruzzese.
Al centro dell'inchiesta Fira, Masciarelli sarebbe stato la mente dei molteplici illeciti emersi dalle indagini scaturite da un'altra indagine:quella sul raggiro presunto dei vecchi soci del pastificio Delverde.
A conti fatti Masciarelli sarà impegnatissimo nei prossimi mesi e di casa nei tribunali di Vasto, Pescara e Chieti dove si apriranno i diversi processi che lo vedono accusato.
Secondo quanto ipotizzato nelle indagini Fira, Masciarelli sarebbe stato a capo di un'organizzazione che avrebbe trasformato la Finanziaria regionale in una sorta di azienda privata, come fu messo in evidenza, subito dopo gli arresti, dal Procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi.
Nell'ambito della stessa inchiesta furono indagate una cinquantina circa di persone e denunciate 34. Diversi i reati contestati:associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso, malversazione di contributi pubblici, corruzione.
Insieme a Masciarelli, furono arrestati vari imprenditori e dirigenti della Fira Abruzzo.
E, dunque, Paolo De Michele, considerato il braccio destro di Masciarelli; l'imprenditore di Altino (Chieti), Marco Picciotti; Silvio Cirone; Carolina D'Antuono; Giovanni Cirulli; Ivan Marinelli; Pietro D'Arcangelo; Barbara Picciotti; l'ex vice presidente della Fira, Vincenzo Trozzi; Domenico Grossi.
A causa di quell'inchiesta anche il mondo dell'informazione locale venne colpita e l'allora direttore del Centro Antonio Del Giudice rimosso dal suo incarico, ufficialmente per andare in pensione ma plausibilmente a causa di alcune intercettazioni durante le quali concordava il taglio di alcuni articoli con Masciarelli.
In totale, secondo gli inquirenti, la realizzazione dell'«ingegnoso disegno criminoso avrebbe fruttato al gruppo un indebito vantaggio patrimoniale stimato in oltre 16 milioni di euro». Durante le indagini sulla Fira ha preso il via anche l'inchiesta sulla cartolarizzazione dei debiti della sanità, il cui prosieguo ha portato agli arresti dello scorso luglio.
Non sono mancati colpi di scena e giorni difficili dal momento dell'arresto, come l'episodio della cella a tre Masciarelli, Picciotti, Cantagallo mai chiarito fino in fondo o le ingenti quantità di denaro sequestrate dai finanzieri.
In quei giorni l'allora presidente Ottaviano Del Turco richiamò tutti al delicato tema della «questione morale», disse che la Fira sarebbe stata sciolta e assicurava che sulle cartolarizzazioni era tutto in regola.
Nel corso dei mesi sono state sequestrati 16 automezzi in uso agli indagati, tra i quali una "Ferrari 360 Modena", una elegante imbarcazione Lupo (quella che doveva servire per risalire il fiume Danubio), proprietà terriere, palazzi nobiliari e quanto si trovava presso le sedi delle società e nelle abitazioni.
Quello dello scandalo Fira sarà ricordato nella storia della regione come il primo grande scandalo del nuovo secolo emerso quando ancora non si poteva immaginare il terremoto sulla sanità.

18/09/2008 16.33

TUTTO SULLO SCANDALO


FIRA 20 MILIONI DI FONDI PUBBLICI GESTITI ILLECITAMENTE PER FAVORIRE GLI AMICI
 
QUEI DONI CHE FACEVANO COSI' BELLO IL NATALE 
IL DIRETTORE DEL CENTRO AL TELEFONO CON MASCIARELLI 
QUANDO MASCIARELLI DICEVA DI ESSERE IL PROPRIETARIO DI
ANTENNA 10

«DEL TURCO: TUTTO OK SULLA CARTOLARIZZAZIONE DELLA SANITA'»
 
COSI' AGIVA LA BANDA MASCIARELLI
 
L'INCREDIBILE CELLA A TRE 
CARLO TAORMINA E' IL LEGALE DI MASCIARELLI
 
SEQUESTRATE LE RICCHEZZE 
DUBBI SU ALTRI 2 MLN DI DOCUP
 
GLI ELENCHI DEL DITTE AMMESSE E ESCLUSE DAI DOCUP SOTTO INCHIESTA
SPECULAZIONE EDILIZIA CON TRUFFA E ABUSO D'UFFICIO  
NELL'INCHIESTA ENTRANO ALTRE SOCIETA' 
LE SPARATE DI TAORMINA: «SI INDAGHI SUL CENTROSINISTRA»
FIRA. VINCENZO ANGELINI INDAGATO PER TRUFFA 
FINE DELL'OBBLIGO DI DIMORA PER MASCIARELLI & CO 
CELLA A 3, MASTELLA: «FU VIOLATA LA LEGGE» 
ANCORA PERQUISIZIONI A CASA DI DOMENICI