Categorie svantaggiate: al via il "canone sostenibile"

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Circa 9 milioni di euro in totale, di cui oltre due milioni di euro a carico della Regione e quasi sette di provenienza statale, per realizzare alloggi a "canone sostenibile", ossia per famiglie disagiate: cassa integrati, diversamente abili, anziani, coppie giovani.

L'intervento, approvato dalla Giunta lo scorso 1 settembre con relativo recepimento del Decreto Ministeriale, è destinato ai Comuni che devono però contribuire con fondi propri pari al 14% del finanziamento totale.
Lo ha annunciato l'assessore ai Lavori Pubblici, Mimmo Srour, durante la presentazione, in corso di conferenza stampa, dei 'Programmi di riqualificazione urbana'.
I Comuni hanno 180 giorni di tempo da ieri, data di pubblicazione sul BURA, per presentare domanda.
E' ammessa la partecipazione dei privati. «Punteremo ad una diminuzione del costo del canone», ha affermato Srour, «per un valore dello stesso che in alcuni casi potrebbe aggirarsi attorno ai 350 euro, valore che calerebbe ulteriormente in caso di cofinaziamento da parte dei privati».
«In Abruzzo, ha aggiunto l'assessore, la domanda relativa al fabbisogno abitativo è pari a circa a 10 mila richieste. Stiamo comunque procedendo ad una mappatura regionale pronta tra circa due mesi». L'intervento prevede, inoltre, opere di ristrutturazione delle infrastrutture dei quartiere caratterizzati da forte disagio abitativo. In fase di valutazione del punteggio, in sede di Commissione regionale, secondo Srour, alcuni elementi avranno priorità su altri.
11/09/2008 15.05