Incidente probatorio: ecco tutti i fatti contestati

Alessandro Biancardi

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Incidente probatorio: ecco tutti i fatti contestati
INCHIESTA DEL TURCO. PESCARA. Sarà il primo atto ufficiale del processo che non comincerà prima di molti mesi, dopo la chiusura delle indagini e la formalizzazione dei rinvii a giudizio. Quello di lunedì, chiamato incidente probatorio, non è altro che l'anticipazione a tutti gli effetti del processo, e si svolgerà come una normale udienza di dibattimento.
Il codice prevede questa possibilità per cristallizzare quelle prove che potrebbero andare perdute con il trascorrere del tempo e, dunque, non essere più utilizzabili nel dibattimento.
Per questo quello che l'imprenditore Vincenzo Angelini vorrà ripetere lunedì sarà utilizzabile a tutti gli effetti contro i 35 indagati nella maxi inchiesta per tangenti nella sanità in Abruzzo.
Sono 15 i milioni che si presumono siano finite nelle tasche dei principali indagati, 21 sono i milioni, invece, finiti nel nulla passati dalla Humangest.
Gli inquirenti avrebbero, però, raccolto numerosissimi altre prove che potrebbero essere giocate al momento giusto.
Se prevarrà la linea comune imposta dal principale avvocato, Giuliano Milia -che difende tra gli altri Del Turco, Quarta, Cesarone, Masciarelli, Aracu- nessuno degli indagati si presenterà a palazzo di giustizia.
Qualche indagato tuttavia potrebbe essere disposto ad utilizzare la dispensa concessa agli arresti domiciliari per uscire dalla propria "prigione" ed affrontare il pubblico.
Saranno tuttavia presenti tutti gli avvocati degli indagati ma potrebbero anche non controinterrogare Angelini per una scelta ritenuta di "opportunità".
Tutte le dichiarazioni dell'imprenditore-accusatore sono state ritenute attendibili sia dai pubblici ministeri Trifuoggi, Di Florio, Bellelli, sia dal gip Maria Michela Di Fine che ha giudicato idonee le verifiche puntuali dell'accusa.
A quasi due mesi dagli arresti e dallo scoppio dell'immenso terremoto che potrebbe riservare ancora enormi e clamorose sorprese si è detto e parlato molto, spesso perdendo di vista il nucleo fondamentale delle vicende contestate.
Per questo riteniamo opportuno riportare in estrema sintesi i 54 capi di imputazione, cioè i fatti specifici contestati, per i 35 indagati.
Tutti questi fatti dovranno essere ripetuti lunedì dal dominus del gruppo Villa Pini.


QUI LA LISTA DI TUTTI GLI INDAGATI 


1) Masciarelli, Domenici, Pace, Trozzi, Romano, Angelini, Conga, Cosenza, Anello e Boschetti
REATO: Associazione per delinquere (art. 416 comma 1 e 3)

Perché «hanno promosso un'associazione a delinquere dal 2003 al 2005 finalizzata a deviare e condizionare illegalmente l'attività amministrativa e negoziale della Regione Abruzzo in materia di sanità ed in particolare nei rapporti con le case di cura private», allo scopo di commettere reati di abuso d'ufficio, falso e truffa ai danni della Regione, nonché corruzione e concussione.

2) Cosenza
REATO:Abuso d'ufficio in concorso continuato (art. 81, 323)

Perché in tempi diversi e con più azioni ma con un disegno criminoso unico ha procurato ingiusti vantaggi patrimoniali alla Fira, a Masciarelli e alle società del Gruppo Villa Pini.

3) Masciarelli, Domenici, Pace, Trozzi, Anello, Angelini, Conga, Boschetti, Martini, Di Odoardo, Russo
REATI: Abuso d'ufficio continuato e aggravato (art. 110, 323, 112)

Perché hanno posto intenzionalmente atti in violazione delle norme di legge in occasione della cosiddetta prima cartolarizzazione dei debiti della sanità abruzzese nel periodo tra luglio 2004 e aprile 2005

4) Masciarelli, Angelini, Domenici, Anello, Conga, Penna
REATI: Truffa aggravata, continuata in concorso (art. 81 cpv. 110,640, 61, 112 cp)

Perché hanno agito in concorso tra loro in occasione della fraudolenta operazione di cartolarizzazione producendo una serie di atti falsi e inducendo in errore il dirigente del servizio finanziario regionale

5) Angelini
REATO: Falso in atto pubblico aggravato (art. 483-61)

Per aver reso la falsa autocertificazione dei crediti relativi alla prima cartolarizzazione, documento del luglio 2004.

6) Angelini, Penna
REATO: Induzione in errore di pubblico ufficiale e falso del pubblico ufficiale in concorso (art. 110, 48, 479, 61 cp)

Perché in concorso in occasione della stipula del contratto di cessione dei crediti per circa € 33 milioni dal gruppo Villa Pini alla Barclays Bank, per atto del notaio Rozzi di Pescara hanno dichiarato il falso in atto pubblico.

7) Masciarelli, Domenici, Angelini, Conga, Boschetti, Russo, Di Odoardo, Martini, Cirone
REATI: Abuso d'ufficio in concorso e aggravato (art. 110-323-112 cp)

Perché in concorso tra di loro hanno stipulato un accordo transattivo tra la Asl di Chieti e Villa Pini, inserendo l'importo di oltre € 9 milioni tra i crediti della cartolarizzazione (non performing), crediti già ceduti con atto simulato.

8) Masciarelli, Domenici, Conga, Boschetti, Russo, Di Odoardo, Martini
REATI. Falso in atto pubblico del pubblico ufficiale aggravato in concorso e continuato (art. 110, 479, 61, 112)

Per aver dichiarato falsamente nell'atto di cessione di cui sopra di aver ricevuto l'autorizzazione dell'assessore alla sanità, in realtà mai avuta.

9) Masciarelli, Domenici, Angelini, Conga, Boschetti, Cosenza, Russo, Di Odoardo, Martini, Cirone
REATI: Truffa aggravata in concorso (art.81 cpv 110-640,112)

Per avere prodotto atti falsi e l'aver indotto in errore la Regione procurando un ingiusto vantaggio a Villa Pini di oltre € 11 milioni

10) Zelli
REATO: Riciclaggio (art. 648)

Perché quale legale rappresentante della Humangest trasferì € 21 milioni provenienti dalle truffe e compiva operazioni in modo da ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa del denaro.

11) Del Turco, Quarta, Cesarone, Boschetti, Mazzocca, Bucciarelli, Di Stanislao, Masciarelli, Cosenza.
REATI: Associazione per delinquere (art. 416)

Per aver promosso una associazione a delinquere operante fino al 2008 finalizzata deviare e condizionare illegalmente l'attività di iniziativa legislativa, amministrativa e negoziale degli organi della Regione Abruzzo e della direzione della sanità.

12) Del Turco, Mazzocca, Masciarelli, Cosenza
REATI: Falso in atto pubblico ideologico e materiale (art. 110, 479, 476)

Per aver attestato dati e circostanze falsamente nella delibera di giunta regionale 1326 del 9 dicembre 2005.

13) Cosenza e Romano
REATO: Falso materiale (art. 81, 110, 476)

Perché in tempi diversi e con più azioni, con un unico disegno criminoso, hanno prodotto una serie di atti pubblici falsi o alterati relativi ai presupposti per l'accreditamento delle cliniche del gruppo Villa Pini e per aver contraffatto le firme del commissario ispettivo Pasquale Cordoma.

14) Masciarelli, Mazzocca, Pacifico, Bucciarelli,Obletter
REATI: Violenza, minaccia a pubblico ufficiale in concorso e violenza privata, aggravata continuata (art. 81 cpv, 110, 336, 610, 61)

Perché in tempi diversi e con più atti minacciarono l'ex direttore generale della Asl di Avezzano e Sulmona, Armando Jenca, per costringerlo a compiere atti contrari ai propri doveri di ufficio.

15) Mazzocca e Di Stanislao
REATO: Soppressione di atto pubblico in concorso e falso (art. 110, 490, 476)

Perché in concorso, e previo accordo, nella qualità di pubblici ufficiali sottraevano e occultavano il verbale di incontro del 5 maggio 2006 con le strutture private accreditate. Atto pubblico a tutti gli effetti.

16) Di Stanislao
REATO: Rifiuto e omissione di atto d'ufficio (art. 328)

Per aver ritardato e ostacolato in tempi diversi e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso le risposte alle istanze di accesso agli atti secondo la legge sulla trasparenza.

17) Di Stanislao
REATO: Abuso d'ufficio (art. 323)

Perché in qualità di direttore dell'agenzia sanitaria regionale poneva in essere intenzionalmente atti in violazioni di legge predisponendo la tabella contenente i budget provvisori 2008 per le cliniche private.

18) Di Stanislao
REATO: Abuso d'ufficio (art. 323)

Per aver occultato i dati relativi alle schede di dimissione ordinaria dell'anno 2006 ponendo sul sito dell'Agenzia sanitaria regionale soltanto l'icona e non il relativo collegamento al file impedendo così a chiunque l'accesso agli atti pubblici.

19) Domenici e Masciarelli
REATO: concussione e tentata concussione in concorso (art. 110, 317, 81, 61)

Per aver riferito Masciarelli ad Angelini che Domenici voleva la somma di € 1 milioni e dopo il rifiuto minacciandolo, inducendo Angelini a promettere e consegnare € 500.000

20)Pace, Trozzi, Masciarelli
REATI: concussione tentata concussione in concorso (art. 110, 317, 81, 61)

Perché dopo l'approvazione della delibera di giunta regionale 1281 del 14 dicembre 2004 relativa alla prima cartolarizzazione dei debiti hanno costretto e indotto Angelini a promettere e corrispondere la somma di € 100.000

21) Aracu, Masciarelli
REATO: tentata concussione in concorso (art. 110, 56, 317)

Per avere Masciarelli avanzato richieste di somme per conto di Aracu, e successivamente minacciandolo, a consegnare o indurre a consegnare la somma di € 2 milioni che occorreva al deputato di Fi per l'acquisto di una casa per il figlio (marzo maggio 2005)

22) Del Turco e Cesarone
REATO: corruzione in concorso (art. 110, 319)

Perché agendo in accordo tra loro Cesarone -quale consigliere regionale- per compiere atti contrari all'ufficio e favorevoli al gruppo Villa Pini accettava anche per conto di Del Turco la somma di € 200.000 consegnata da Angelini («la nostra organizzazione fa politica e quindi abbiamo dei costi anche rilevanti per cui ne devi tener conto»)

23) Angelini
REATO: Corruzione (art. 321)

Per aver corrisposto la somma di € 200.000 a Cesarone relativa al capo precedente (marzo 2006)

24) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso aggravata

Perché abusando della loro qualità e dei loro poteri con minacce (Cesarone ad Angelini:«per noi è molto difficile difenderti perchè hai tutti alle calcagna, sei braccato… solo noi possiamo proteggerti ed aiutarti») costringevano Angelini a consegnare la somma di € 100.000. (Maggio 2006)

25) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Abusando della loro posizione costringevano Angelini a consegnare la somma di € 150.000 (nel periodo della delibera cambiata all'ultimo momento con i termini “equipollenti/affini”). (Maggio 2006)

26) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione (art. 110, 317, 61)

Perché dopo che era stata emanata la delibera 786 del 14 luglio 2006 aventi ad oggetto la cessione dei crediti sanitari, con minacce, costringevano Angelini a consegnare la somma di € 100.000. (Ottobre 2006)

27) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO concussione (art. 110, 317, 61)

Perché in occasione dell'adozione della legge sul riordino della rete ospedaliera con minacce costringevano Angelini a consegnare la somma di € 100.000. (Novembre 2006)

28) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Perché abusando della loro qualità di pubblici ufficiali, sempre in occasione dell'adozione della legge sul riordino dei posti letto, dopo aver esibito il conteggio dei posti letto accreditati a Villa Pini, con minacce costringevano Angelini a consegnare la somma di € 100.000. (Gennaio 2007).

29) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver costretto Angelini a versare la somma di € 220.000 sempre in occasione della legge sul riordino dei posti letto e dopo una serie di incontri nel corso dei quali non venivano offerti chiarimenti richiesti da Angelini. (Maggio 2007)

30) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver costretto Angelini a versare la somma di € 200.000

31) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver costretto Angelini a versare la somma di € 100.000. (Giugno 2007)

32) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver promesso di contenere le ispezioni sulle cliniche del gruppo Villa Pini minacciavano Angelini e lo costringevano a versare la somma di € 500.000 (Giugno 2007)

33) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver riferito Cesarone che bisognava ridurre posti letto anche su sollecitazioni di esponenti di Rifondazione comunista e che era bene, dunque, parlarne con Del Turco costringendo Angelini a versare la somma di € 250.000. (Luglio 2007)

34) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione e tentata concussione in concorso (art. 81,56, 110, 317, 61)

Per aver promesso Cesarone di provvedere a sistemare la delibera sulle acuzie e riabilitazione minacciando e costringendo Angelini a versare la somma di € 250.000. (Luglio 2007)

35) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver costretto Angelini a versare la somma di € 100.000 «per ricostruire il partito a Chieti» nel momento in cui si ritornava parlare del piano sanitario. (Settembre 2007)

36) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)


Nell'imminenza della redazione del nuovo piano sanitario costringevano Angelini a versare la somma di € 200.000. (Settembre 2007)

37) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver ordinato di consegnare la somma di € 100.000 senza fornire alcuna spiegazione. (Ottobre 2007)

38) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Costringendo Angelini a consegnare la somma di € 100.000, poi materialmente ricevuta da Quarta all'interno della pasticceria Veronese di Chieti Scalo ad ottobre 2007.

39) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver chiesto e ottenuto la somma di € 200.000, abusando dei loro poteri, a novembre 2007.

40) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Perché abusando dei loro poteri hanno “consigliato” Angelini di non vendere la clinica a Petruzzi e minacciandolo lo costringevano a versare la somma di € 300.000 ricevuti da Cesarone a novembre 2007

41) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione in concorso (art. 110, 317, 61)

Per aver costretto l'imprenditore a consegnare la somma di € 200.000 a novembre 2007.

42) Del Turco, Cesarone, Quarta
REATO: concussione e tentata concussione in concorso (art. 81, 56, 110, 317, 61)

Per aver minacciato Angelini a consegnare la somma di € 780.000 -poi ricevuti da Cesarone- e per aver compiuto atti idonei diretti ad indurlo a consegnare l'ulteriore somma di € 220.000 a gennaio 2008.

43) Mazzocca e Bucciarelli
REATO: concussione in concorso (art. 110. 81, 317)

Perché in preventivo accordo e abusando della loro posizione di potere hanno riferito ad Angelini che «volevano dargli una mano… perché aveva tanti problemi… tu sei un amico e ti daremo sempre una mano», ma in cambio doveva assumere nove persone che gli avrebbero indicato.

44) Cesarone e Boschetti
REATO: concussione in concorso (art. 110. 81, 317, 61)

Abusando della loro qualità e dei loro poteri costringevano Angelini a consegnare la somma di € 60.000. (Novembre 2007)

45) Cesarone e Boschetti
REATO: concussione in concorso (art. 110. 81, 317, 61)

Affermando che si stavano «dando da fare» hanno costretto Angelini a consegnare la somma di € 50.000. (Febbraio 2008)

46) Cesarone
REATO: concussione (art. 317)

Promettendo interessamento per le vicende di Villa Pini, con minacce, costringeva l'imprenditore a consegnargli la somma di € 15.000. (Febbraio 2007)

47) Cesarone
REATO: concussione (art. 81, 317)

Per aver costretto Angelini pur in mancanza di specifiche esigenze aziendali ad assumere cinque persone da lui indicate. (Maggio, ottobre 2006).

48) Del Turco, Cesarone, Quarta (art. 110, 81, 317, 61)
REATO: concussione in concorso, aggravata e continuata

Perché «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso con le condotte minacciose più volte citate e facendo sempre riferimento al fatto che altrimenti non avrebbero potuto proteggere Angelini dalla autorità giudiziaria, lo costringevano a consegnare la somma di 1,5 mln, denaro materialmente ricevuto da Del Turco dal marzo al giugno 2007».

49) Pietro Anello
REATO: Corruzione (art. 319, 320)

Perché quale pubblico ufficiale, in relazione all'affidamento di incarico ricevuto dalla Fira nell'ottobre 2004, ponendo in essere atti contrari al proprio dovere d'ufficio, sollecitava Angelini a versare la somma di € 250.000. (Dicembre 2004).

50) Angelini
RATO: Corruzione (art. 321)

Ha promesso e corrisposto il denaro all'avvocato Pietro Anello di cui al capo precedente.

51) Del Turco, Verticelli, Srour, Caramanico, Ginoble, Mazzocca, D'Amico, Fabbiani, Quarta, Angelini, il responsabile della Deutsche Bank da identificare (poi identificato)
REATO: Abuso d'ufficio in concorso aggravato (art. 110, 112, 323)

Per una serie di condotto illecite alfine di procurare intenzionalmente al gruppo Villa Pini e all'istituto di credito un ingiusto vantaggio patrimoniale attraverso l'adozione della delibera 58 del 29 gennaio 2008.

52) Del Turco, Verticelli, Srour, Caramanico, Ginoble, Mazzocca, D'Amico, Fabbiani, Quarta
REATO: Falso ideologico di pubblico ufficiale aggravato e in concorso (art. 110, 112, 479)

Per aver approvato la delibera di cui sopra attestando falsamente l'avvenuta certificazione dei crediti oggetto di cessione in favore della Deutsche Bank

53) Conga
REATI: concussione continuata e aggravata (art. 81, 317, 61)

Perché in tempi diversi e con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, quale pubblico ufficiale e abusando della proprio qualità e dei propri poteri di direttore generale dell'Asl di Chieti, ha chiesto tra il 2004 e 2005 ad Angelini la somma pari a 1,8 milioni di euro.

54) Conga
REATO: concussione continuata e aggravata (art. 81, 317, 61)

Dopo aver ricordato da Angelini che il procedimento di cartolarizzazione in corso presentava difficoltà particolari minacciava e si faceva consegnare nella seconda metà del 2004 la somma ulteriore pari a 4.450.000 di euro.

06/09/2008 15.29

TUTTO SULL'INCHIESTA DELLA PROCURA DI PESCARA


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