Il Gip: «Del Turco: interessi diretti nella Deutsche Bank»

Alessandro Biancardi

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Il Gip: «Del Turco: interessi diretti nella Deutsche Bank»
INCHIESTA DEL TURCO PESCARA. «Non un solo elemento emerso dopo gli arresti ha contraddetto un solo punto della impostazione accusatoria». In procura si respira aria distesa e si lascia intendere che sono molti i riscontri e le conferme che stanno emergendo in questi giorni, dalla mole di documentazione sequestrata a casa e negli uffici degli indagati, sui computer ma anche da tutta una serie di attività investigative, non ultime gli accertamenti bancari. (Nella Foto: Angelini e Masciarelli)
Ed è probabile che ora si riaccendano nuovamente anche i riflettori della stampa nazionale e si ribadiscano pressioni e attacchi già visti dopo gli arresti.
I soldi ancora no, non sono stati trovati ma il tesoro - dal punto di vista giuridico- sarebbe un di più, così come per arrestare il ladro e per accusarlo di furto non occorre recuperare necessariamente la refurtiva, ma bastano prove che lo accusino.
Sembra che in questo periodo gli inquirenti siano stati aiutati da alcune persone che avrebbero raccontato elementi importanti, prodotto qualche documento e dato indicazioni su nomi, luoghi, banche, viaggi e relazioni.
Ma le cose sono già molto chiare al pool di magistrati che lunedì prossimo proverà a giocarsi al meglio tutte le carte; non si esclude qualche colpo di scena.
I magistrati Di Florio, Bellelli e Trifuoggi in questi mesi hanno scavato a fondo soprattutto nelle relazioni ed i legami tra l'ex presidente della giunta Ottaviano Del Turco e l'onnipresente istituto di credito, la Deutsche Bank.
Secondo alcune tesi, molte delle domande ancora senza risposta potrebbero svelarsi chiarendo cosa potesse legare l'ex sindacalista-ex ministro-ex europarlamentare al gruppo bancario con sede a Londra.
«Interessi diretti», scrive chiaramente il gip Maria Michela Di Fine nella ordinanza di custodia cautelare.
In che senso?
Cosa si intende precisamente per "interessi diretti" questo non viene precisato ma le prove pare di intendere ci sono.

«MINACCE PER PASSARE A DB»

I magistrati non hanno creduto da subito alle troppe coincidenze, le sviste che in diverse occasioni hanno fatto prevalere la DB su altri concorrenti, affidando a questa banca compiti importanti e onerosi ma sempre senza gara e spingendo il gruppo anche con una certa sfrontatezza.
Sul tema il principale testimone accusatore, Vincenzo Angelini, è stato chiaro parlando di «minacce» e «costrizioni» per abbandonare la sua banca per scegliere la Deutsche, così come avvenne poco prima dell'adozione della contestata delibera 58 del 29 gennaio 2008, una delibera che doveva essere firmata a tutti i costi e che secondo l'accusa avrebbe favorito l'istituto di credito.
Una delibera da «firmare o morire», portata fuori sacco e che, di fatto, ha impegnato la Regione a pagare immediatamente € 14 milioni di crediti vantati dal gruppo Villa Pini. Non ad Angelini ma alla banca che così azzerava ogni rischio potenziale.
Anche in questo caso però il totale della somma era formato da crediti inesigibili e prestazioni non verificate tutte relative alle prestazioni sanitarie che avrebbero dovuto essere accreditate e controllate dalla Regione.

«IL PRIMO A SPINGERE FU MASCIARELLI»

Il segretario dell'ex presidente, Lamberto Quarta, (ci sono tanti riscontri al riguardo che i pm hanno fornito al gip) si adoperò con tutte le sue forze per accelerare i tempi e per comporre i moltissimi problemi ed ostacoli che giorno dopo giorno si presentavano: dai pareri negativi dell'Avvocatura regionale ai direttori generali delle Asl che puntavano i piedi, tutto ricostruito in oltre 60 pagine dell'ordinanza.
Bisognava portare in auge la Deutsche Bank a tutti i costi.
Sempre secondo Angelini, fu lo stesso Masciarelli, nel 2006, a dirgli
chiaramente: «caro amico o tu chiudi i conti con la Barclays (la banca di Angelini, ndr) o questa cosa non si farà mai».
«Masciarelli in persona mi dice chiaramente questa cosa», continua Angelini in uno degli interrogatori ai pm, «tant'è che la Barclays viene costretta a vendere. Costretto significa che viene convocata in assessorato alla sanità e viene costretta a vendere… la sensazione mia è stata quella di una aperta preferenza nei confronti della Deutsche.
Chi materialmente me l'ha detto si chiama Masciarelli».
Insomma il messaggio era chiaro: passare alla nuova banca.

DIPENDENTI DB ASCOLTATI

Ufficialmente risulta indagato un dipendente della Db che al momento degli arresti del 14 luglio 2008 non era stato ancora identificato, cosa che sarebbe avvenuta in un secondo momento, anche dopo l'ascolto di diversi testimoni e di altri dipendenti dell'istituto bancario che hanno avuto il compito negli ultimi anni di mantenere i rapporti con la Regione Abruzzo.
In seguito al 2006 -dopo l'arresto dell'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli-, la "sponsorizzazione" della banca passa in capo a Lamberto Quarta («la posizione della Db è sempre stata portata avanti fondamentalmente da Quarta»).
«Ne parlavamo spesso. E' capitato nei nostri incontri che uscisse l'argomento tra questa unione Regione- Deutsche anche per questioni relative al porto di Ortona per 400 milioni», ha raccontato ai pm Angelini. «Sì, poi sentivo parlare… mi sembra di un tunnel per i treni che avrebbe permesso di percorrere la tratta Pescara-Roma in un'ora e quindi spiazzando l'autostrada. Quello che ad un certo punto ho potuto constatare, come dire, di persona, e che c'è stato un astio specifico nei confronti di Barclays, specifico, addirittura Del Turco disse una volta "sono una massa di delinquenti", e di colpo c'è stata questa coesione completa, questa impostazione».
E a dare conferma di come la presunta associazione a delinquere nata nell'ambito della ex giunta di centrosinistra spingesse per la Deutsche si evince anche da moltissime telefonate intercettate dagli inquirenti nelle quali spesso si fanno i nomi dei referenti, un paio di nomi particolarmente legati a Lamberto Quarta.
Quali siano gli intrecci dietro la scelta di favorire quest'istituto di credito per ora non è dato di sapere ma i magistrati sono riusciti a ricostruire la intricata matassa di rapporti personali di alcuni indagati, anche in relazione ad importanti gruppi industriali che avrebbero potuto avere enormi guadagni se il disegno di spogliare Angelini fosse andato a segno.
Insomma, una tesi che si è fatta strada durante le indagini era quella di mettere alle strette in ogni modo Angelini per costringerlo alla vendita della suo gruppo, obbligandolo anche ad abbassare ulteriormente il prezzo, creando situazioni di pressione utili.

04/09/2008 15.11


Risulta interessante rileggere oggi i comunicati dell'ufficio stampa della giunta in due occasioni particolarmente importanti.


18 NOVEMBRE 2006 COSI' LA REGIONE RACCONTAVA IL PRIMO ANNUNCIO UFFICIALE


IMPRESE: DEL TURCO, DEUTSCHE BANK INVESTIRA' IN ABRUZZO

Pescara. La Deutsche Bank farà da advisor per la Regione Abruzzo, organizzando gli investimenti finalizzati ad infrastrutturare il porto di Ortona.
La cifra prevista è pari a un miliardo e mezzo di euro. Per il presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco, che stamattina è intervenuto al seminario promosso dall'Assessorato alle Attività produttive su "L'Abruzzo ed i mercati emergenti verso india 2007", l'intervento della banca tedesca è in linea con la strategia dei grandi investitori che considerano l'India e la Cina paesi in grado di trainare lo sviluppo dell'Europa e non solamente.
"Il più gigantesco affare passerà per il Mediterraneo - ha sottolineato il Presidente - e un pezzettino di questo ruolo dovranno giocarlo le regioni che hanno un piede in questo bacino".
Per il Presidente, la Regione è nel mezzo di una transizione:
"Cominciamo a scegliere con determinazione un distinguibile ruolo per l'Abruzzo", pur nella difficoltà di un sistema - come ha evidenziato - dove prevale la "ricorrente conflittualità tra l'Abruzzo che era e quello che deve diventare".
"Avrei potuto partecipare a tre o quattro sagre, e non ho nulla contro
- ha detto Del Turco - ma penso che la capacità di un Governo si misuri dalla capacità di innovare e di cambiare approccio culturale".
L'Abruzzo internazionalizzato è una regione che presenta il 2,17 per cento delle esportazioni, e si classifica come quarta regione del Mezzogiorno. Per ogni 100 euro di merce importata, l'Abruzzo esporta 172, 3 euro.
E' la provincia di Chieti a far registrare, con il suo 57 per cento, più della metà delle esportazioni regionali. La principale area di sbocco delle merci abruzzesi resta l'Unione europea, ma le proiezioni indicano che l'India è certamente il mercato che offre le maggiori potenziali, anche perché presenta valori di scambio ben al di sotto delle possibilità, e che i settori di maggiore interesse per il paese asiatico sono l'agroalimentari e le infrastrutture. Per facilitare i processi di internazionalizzazione delle imprese abruzzesi, si è voluto cogliere il momento seminariale di oggi, alla presenza del ministro al Commercio internazionale, Emma Bonino, per firmare e dare il via alla convenzione per attivare in Abruzzo lo sportello regionale per la internazionalizzazione (Sprint. Lo sportello, che sarà collocato all'interno dell'Assessorato alle Attività produttive, avrà tra i compiti, quello di diffondere i servizi di carattere finanziario, assicurativo, di assistenza e orientamento ai mercato internazionali, di consulenza per la certificazione. (REGFLASH)



14 DICEMBRE 2006 COSI' LA REGIONE RACCONTAVA DI UN "PROTOCOLLO STORICO"


OPERE: INTESA CON DEUTSCHE BANK SU PORTO ORTONA E AEROPORTO

ROMA. Una penna speciale della Mont Blanc per firmare un protocollo "storico" per la Regione Abruzzo.
Deutsche bank e Regione Abruzzo sono da oggi ufficialmente partner nella realizzazione di due grandi opere regionali: il porto di Ortona e l'aeroporto d'Abruzzo.
Nella sede della romana della Deutsche bank il presidente della Regione, Ottaviano del Turco, e il responsabile mondiale dello sviluppo delle infrastrutture della Deutsche Bank, Rajeev Misra, hanno sottoscritto un protocollo d'intesa con il quale l'istituto di credito internazionale s'impegna a trovare soggetti privati disposti ad investire nella realizzazione delle due infrastrutture.
Nello specifico porto di Ortona e aeroporto d'Abruzzo fanno parte del cosiddetto 'Progetto globale' per il quale Deutsche Bank s'impegna a formulare una proposta dettagliata al massimo entro il 31 marzo 2007.
Per il Porto di Ortona, progetto in fase più avanzata, l'impegno di Deutsche Bank dovrebbe perfezionarsi entro sei settimane, mentre per l'aeroporto d'Abruzzo, il cui progetto è ancora in fase preliminare, la data ultima è quella del 31 marzo.
"Una giornata importante per la regione Abruzzo che conferma la volontà di essere in questo modo protagonista nella politica di sviluppo del Mediterraneo", ha spiegato il presidente Ottaviano Del Turco, che era accompagnato dall'assessore ai Trasporti, Tommaso Ginoble, dal Segretario generale Lamberto Quarta e dal consigliere regionale Camillo D'Alessandro.
"In questo modo, l''Abruzzo si candida a gestire questo gigantesco traffico di merci che passa per il Mediterraneo e lo facciamo dopo aver individuato un partner di indiscussa credibilità internazionale che ha già deciso una serie di investimenti in altre aree del Mediterraneo compatibili con quello di Ortona.
"I rapporti con Deutsche Bank escono dalla sfera delle operazioni finanziaria in materia di sanità - ha proseguito il Presidente - per approdare sui grandi progetti. Per noi questo è motivo di sollievo soprattutto dopo la decisione di Standard & Poor's. Questo ci permette di dire che c'è qualcuno che si fida di noi, e questo qualcuno è un gruppo bancario internazionale di primissimo livello".
Le parole del presidente Del Turco hanno trovato conferma anche dal responsabile mondiale della Deutsche Bank sulle infrastrutture.
"E' nostra intenzione - ha detto Rajeev Misra - affiancare la regione nello sviluppo di quei progetti che la regione stessa considera basilari per l'economia abruzzese, porto di Ortona e l'aeroporto d'Abruzzo, con azioni di finanziamento specifiche e con la ricerca di soggetti privati pronti ad investire proprie risorse". (REGFLASH)