Elezioni, Comunisti dei Lavoratori hanno il candidato. Gli altri sondano…

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Mancano due mesi alle elezioni e i nomi dei prossimi candidati presidenti è ancora aperta. Solo il partito Comunista dei Lavoratori ha già fatto un nome, Ilaria Del Biondo, 33 anni, una lunga militanza politica alle spalle e una storia comunista a cui la coerenza non ha fatto difetto».

Ancora apertissima la guerra, invece, a destra e sinistra. C'è chi vuole le primarie e chi ha cominciato a scendere tra la gente. L'Italia dei Valori fa il nome di Paolo Palomba, capogruppo del partito in Consiglio regionale. Palomba era entrato al Palazzo dell'Emiciclo quale primo dei non eletti nei mesi scorsi dopo le dimissioni di Alfonso Mascitelli, nel frattempo eletto al Senato alle politiche di aprile.

I presidenti dei Gruppi Consiliari della Regione Abruzzo dei Verdi e di Sinistra Democratica, Gianni Melilla e Walter Caporale, invece, rivolgono un appello alle forze politiche, culturali e sociali della sinistra abruzzese a unirsi in una unica lista.
«E' necessario aprirsi alle tante esperienze che a livello locale vedono impegnate tante persone che si richiamano agli ideali di sinistra e che si battono per i diritti dei lavoratori, per la tutela dell'ambiente, per la laicità dello Stato, per l'onestà assoluta nella vita pubblica», dicono i due.
Aspirano in sostanza ad una «forte e unita Lista di Sinistra» che potrebbe «svolgere una funzione importante di recupero delle aree di sfiducia e disimpegno che possono alimentare un deleterio astensionismo».
Il Comitato "Primarie sempre in Abruzzo" vola verso le 1.000 adesioni in appena due settimane, raccolte esclusivamente tra i membri del Pd abruzzese. «Qualora non si opterà per le primarie», dicono gli ideatori dell'iniziativa, «si apriranno sicuramente scenari che, al momento, non osiamo neppure immaginare. Riproporre la scelta delle candidature attraverso metodi che il nuovo partito si era riproposto di superare, comporterebbe una rottura insanabile con la base del partito».

I Comunisti Italiani intanto gridano ai quattro venti: «è arrivato il momento di ritenere conclusa la fase delle parole dette in libertà pronunciate nel corso dell'estate. Le riflessioni sulle alleanze, sul coinvolgimento di altre forze politiche, su quale candidato Presidente, rischiano di essere vacue congetture da spiaggia se non si avvia al più presto un confronto serio sullo stato della coalizione di centro sinistra».
Il Pdl, intanto, si fa sentire per mezzo del consigliere regionale Nazario Pagano che bacchetta un po' tutti: «il dibattito sulle candidature impedisce ormai da troppo tempo che si parli degli argomenti che dovranno essere alla base dell'attività amministrativa nella prossima legislatura».
Così lui scende per strada e «incontrerò gli esponenti delle categorie produttive».
Una cosa la mette in chiaro: «lo sviluppo dell'Abruzzo non può prescindere dalla centralità dell'area metropolitana che ruota attorno a Pescara, che deve fungere da volano per la crescita dell'intero territorio regionale». A L'Aquila sono avvertiti…
04/09/2008 12.22