Derivati, Rimini apripista contro le banche?

Alessandro Biancardi

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Derivati, Rimini apripista contro le banche?
ABRUZZO. Rimini contro le banche. L'iniziativa del Comune romagnolo potrebbe fare da apripista anche per le tante amministrazioni pubbliche abruzzesi che negli anni scorsi hanno deciso di sfidare la sorte con la roulette russa dei derivati.
Anche il Comune di Rimini era caduto nella 'trappola' dei contratti finanziari derivati con i quali molti istituti di credito italiani avevano in pratica prestato soldi alle amministrazioni locali, con modalità che rasentavano lo strozzinaggio e a volte andavano oltre, ma che non apparivano affatto evidenti nei contratti stipulati. Stessa sorte anche per decine di amministrazioni di casa nostra. Quante siano in totale è difficile saperlo perché i contratti spesso vengono tenuti ben nascosti (qui la nostra mappa non definitiva).
Ora il Comune riminese ha formalmente dato avvio alla procedura che dovrà condurre ad un'azione giudiziaria.
L'azione sarà nei confronti degli Istituti di Credito coi quali, nel
2001 e 2002, ha stipulato tre contratti finanziari derivati, principalmente allo scopo di ottenere la liberazione da ogni vincolo contrattuale da essi dipendente.
L'impegno era stato assunto pochi mesi fa nell'ambito della discussione avvenuta in Commissione consiliare, sul problema rappresentato da strumenti finanziari utilizzati da alcuni istituti di credito in modo tale da proteggere dal rischio finanziario essi solo, esponendo potenzialmente i Comuni a una elevata rischiosità finanziaria. Tutto ciò in netto contrasto rispetto a quanto sottoscritto nei contratti stessi. Dopo approfondimenti tecnici che hanno consentito di mettere a fuoco la complessa problematica, l'amministrazione comunale ha deciso di avviare un'azione legale sperimentale, affidandosi all'avvocato Luca Zamagni, che può essere considerata un' iniziativa pilota per gli esiti positivi che ne possono conseguire per diverse centinaia di Enti locali.
In Abruzzo pare che in molti si siano accorti del gioco che non rende ma che nessuno abbia ancora deciso di appellarsi ad un Tribunale.


01/09/2008 10.40