Quanti scandali nell'isola felice... e l'Abruzzo continua a dormire

Alessandro Biancardi

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L’EDITORIALE. Si ritorna al lavoro e la domanda che non trova una risposta è: che cosa ancora deve succedere in Abruzzo perchè vi sia una scossa decisiva per fare piazza pulita del cancro diffuso che inquina ogni ambito della nostra amministrazione pubblica?


L'EDITORIALE. Si ritorna al lavoro e la domanda che non trova una risposta è: che cosa ancora deve succedere in Abruzzo perchè vi sia una scossa decisiva per fare piazza pulita del cancro diffuso che inquina ogni ambito della nostra amministrazione pubblica?
Cos'altro ancora deve accadere per evitare il gioco al massacro continuo ai danni dei cittadini "normali" che sono ancora la maggioranza (quelli cioè senza spinte, nè parentele che contano, nè santi in paradiso)?.
Ma queste persone, poi, ci sono, esistono davvero?
Hanno capito che la situazione è drammatica davvero e che tutto discende dal malaffare imperante della politica, causa principale dei disservizi, della sporcizia, delle tasse, delle difficoltà a curarsi, a studiare, a viaggiare, a trovare lavoro, a far valere i propri diritti, ad avere giustizia, a crearsi una famiglia?
Dobbiamo forse scoprire un giorno di aver bevuto per anni acqua avvelenata senza che i politici-amministratori -che sapevano- ci dicano nulla?
Dobbiamo per caso sopportare l'ennesima estate a secco, senza acqua a causa della incompetenza dei vertici che gestiscono le società idriche, vertici messi lì dalla solita Casta?
Dobbiamo forse sperare che domani accada che nonostante gli scandali rimangano in sella e saldi alle loro poltrone nonostante i risultati devastanti della loro "amministrazione" clientelare?
Cosa deve ancora succedere in Abruzzo perchè la gente abbia un brivido lungo la schiena e la raddrizzi finalmente?
E' forse da pazzi sperare nel senso civico degli abruzzesi, nel senso della legalità, nella volontà di tante persone che vogliono migliorare questo Paese?
Certo bisogna mettersi in gioco, bisogna rischiare e scontrarsi contro i poteri…
Ma lo si fa con l'obiettivo soltanto di poter "vivere tranquilli", come sperava l'illustre partigiano-combattente che prima di trovare la sua tranquillità ha sfidato la morte più volte.
Ma lo ha fatto per nobilissimi ideali: la libertà, la democrazia, uno Stato civile…
Che cosa deve accadere ancora domani: devono forse arrestare il presidente della Regione insieme ad un manipolo di assessori e consiglieri regionali?
Dobbiamo arrivare forse a scoprire che negli ultimi anni la regione è stata governata da associazioni a delinquere?
Dobbiamo forse arrivare a sopportare le esternazioni dell'avvocato Taormina che ci "informa" che esiste un documento molto importante nel quale Masciarelli avrebbe riportato una serie di latrocini operati da «moltissimi politici di ogni schieramento approfittando della sonnolenza abruzzese»?
Servono forse altri arresti, altre indagini eclatanti?
Abbiamo bisogno di altre prove per capire che l'isola felice è una invenzione strumentale al malaffare?
Che oggi in Abruzzo siamo ancora isolati e sempre più infelici?
Dobbiamo forse svegliarci domani e scoprire che grazie alla nostra "sonnolenza" ci hanno farcito la "regione verde d'Europa" di discariche tossiche e abusive da record?
Serve forse una inchiesta che ci illumini su come milioni di euro dell'Europa finivano a società fantasma o di amici grazie a false fatturazioni e a "controlli" molto blandi della Regione?
Serve per caso ancora un altro scandalo che ci faccia sapere dove sono finiti oltre 35 milioni di euro sempre di fondi pubblici che dovevano servire per la formazione di abruzzesi da avviare al lavoro che non hanno mai ottenuto rimborsi e sono per strada più di prima?
Che cosa serve ancora?
Dobbiamo forse scoprire che sono serviti per finanziare campagne elettorali di illustri amministratori oggi in auge?
Dobbiamo forse scoprire che grazie alle assunzione di figli, mogli, fratelli e parenti vari di dirigenti di importanti enti questi hanno fatto finta di non vedere e di non accorgersi?
Quanto ancora dovremo tollerare l'insulto della "distrazione" ad ogni livello?
Oppure abbiamo bisogno di scoprire che la lobby dei costruttori si è arricchita grazie ad accordi di programma e mazzette, appalti con affidamenti diretti, o a "favori" di milioni di euro alla comunità in cambio... di niente?
Il fatto è che la gente normale, quella che prova ad informarsi con fatica leggendo più fonti, che ha una cultura media ed ha una educazione alla civiltà, è stufa da tempo ma non riesce a reagire, a trovare la "forma" della sua reazione, non trova la sinergia giusta...
Tutti anestetizzati, imbambolati, drogati, istupiditi, intontiti, distratti dalla informazione battente, del botta e risposta che cela i fatti e copre le magagne.
Ma la frattura tra questa Casta sempre più alle strette (perchè ormai la misura è colma ma solo perchè hanno davvero esagerato) e la gente "normale" è ormai insanabile.
Perchè la gente è disgustata dal fatto che con poche parole si possano minacciare imprenditori a cacciare somme che una famiglia normale non vedrà nemmeno in cinque anni di lavoro sudato e che un giovane precario non vedrà in tutta la sua vita.
La gente normale forse è stufa di questi marziani che continuano a fare capricci e ad accapigliarsi per la poltrona solo per continuare a fare quello che è stato fatto da sempre con il risultato dello sfascio assoluto.
Noi ai marziani non abbiamo mai creduto.
Basta con l'affronto delle solite facce vecchie che parlano di rinnovamento.
Basta con le menzogne a caratteri cubitali.
Basta con le solidarietà strumentali.
Occorre un sussulto della società civile... se ancora esiste.
Chi ci segue da un pò sa che queste cose noi le abbiamo sempre dette.

E fra poche settimane si voterà nuovamente, la campagna elettorale è già cominciata mentre il terremoto giudiziario è ancora nel pieno, senza che ci sia stato il tempo di digerire, capire e valutare quanto siano gravi le condizioni della nostra regione.
Ancora una volta si ripeterà quanto accaduto cento volte in passato: promesse, parole, slogan poi i soliti film già visti.
Tutto sarà possibile solo grazie alla "sonnolenza dell'Abruzzo", alla indolenza delle associazioni (molte delle quali strumento della politica, comprate o addomesticate per qualche euro in più), dei sindacati (sempre più a braccetto con la politica) del mondo della cultura (pare inesistente in Abruzzo e pure quella al guinzaglio della politica e degli interessi), del mondo dell'istruzione e delle università (ci sono ancora Coscienze vere nelle scuole che stanno macerando e producono pensieri?).
Non parliamo del mondo della imprenditoria pronta a vendersi per lavorare...
La certezza è che se c'è un "momento giusto" per attuare una rinascita vera, che faccia bene davvero a tutti, questo è quello migliore.
Se non sapremo sfruttare in maniera positiva l'onda del terremoto che ci ha travolto probabilmente non ci saranno più speranze di ripresa per la nostra terra per molte generazioni.
E pagare più tasse sarà solo l'ipotesi migliore.
Finalmente l'Abruzzo è conosciuto in tutta Italia, la politica che conta si interessa al "caso Abruzzo" dal quale potrebbero emergere verità pericolose.
Tutti attenti ai giudici, tutti pronti a tutto.
Poveri abruzzesi maltrattati, derisi, insultati... noi che non ci siamo accorti mai di nulla, impegnati a schiacciare un pisolino durato mezzo secolo, noi sempre muti e chini verso il signorotto di turno.
Muti, fino al momento giusto per chiedere la prossima raccomandazione.
Buon lavoro a tutti

Alessandro Biancardi 01/09/2008 9.36