Finmek. Uil: «deludente, inconcludente ed incomprensibile l’incontro»

Alessandro Biancardi

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ROMA. Sembra pesare molto la mancata produzione di risultati concreti che si attendevano da tempo sulla vertenza Finmek. L’ultimo incontro col Governo ha prodotto un nulla di fatto ed un rinvio. Ancora una volta.
Lo si attendeva da oltre 100 giorni ma è stato una delusione un po' per tutti.
L'incontro Finmek non ha prodotto alcun risultato utile e tutto sarà rinviato al 6 febbraio, quando si spera «tutte le carte saranno scoperte».
«Deludente», commenta Roberto campo segretario della Uil, «e preoccupante la mancata risposta ad oggi da parte del Ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aziende in crisi del settore elettronico e telecomunicazioni.
Purtroppo questi sono i fatti. L'incontro è stato deludente. E' l'unico dato: la definizione della data del 4 febbraio quale scadenza per la presentazione di proposte impegnative da parte dei residui 27 soggetti che già hanno avanzato manifestazioni di interesse al rilevamento dei siti Finmek. Il 6 febbraio, nuovo incontro con il sindacato, a Roma. Fim, Fiom, Uilm nazionali hanno detto che, anche qualora le soluzioni dovessero essere articolate, nessun lavoratore dovrà rimanere a piedi e nessun sito dovrà essere chiuso».
L'incontro avrebbe dovuto essere anche l'occasione per ricevere la risposta del Ministero del Lavoro sugli ammortizzatori sociali, ma con sorpresa e preoccupazione per tutti, condivise anche dagli Assessori Fabbiani e Bianchi presenti alla riunione, di questo non si è parlato affatto.
«Intanto, il tempo stringe», conclude Campo, «perché il 29 gennaio si sciolgono le Camere. E' urgente recuperare chiarezza su questo punto, per evitare brutte sorprese. E' altrettanto urgente definire sedi e tempi per discutere le possibili soluzioni industriali per l'insieme delle vertenze abruzzesi di rilevanza nazionale, per operare l'auspicabile intreccio tra assistenza e lavoro, ammortizzatori e rilancio di attività produttive».
19/01/2006 9.01