L'antiquariato in Abruzzo cresce, ma a piccoli passi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Anche se l'Abruzzo occupa soltanto la diciassettesima posizione tra le regioni italiane per il settore del commercio al dettaglio di usato, mobili ed oggetti d'antiquariato, il comparto appare in crescita.



ABRUZZO. Anche se l'Abruzzo occupa soltanto la diciassettesima posizione tra le regioni italiane per il settore del commercio al dettaglio di usato, mobili ed oggetti d'antiquariato, il comparto appare in crescita. Nel 2007, infatti, incrementa del 20% rispetto a tre anni prima e fa registrare un numero complessivo di imprese pari a 36.
La fetta maggiore delle aziende si occupa del commercio al dettaglio di mobili usati, mobili ed oggetti di antiquariato, compresi i libri antichi, ma sono diffuse anche le imprese che si occupano di commercio al dettaglio di indumenti e oggetti usati mentre diminuiscono le aziende dedite al commercio di articoli generici di seconda mano.
Questo, in sintesi, quanto emerge da uno studio della Camera di Commercio di Milano i cui dati per l'Abruzzo sono stati elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V.
Lo studio analizza, inoltre, la disaggregazione provinciale delle aziende del settore considerato evidenziando che è Pescara la provincia con il maggior numero di imprese (14) nel settore dell'usato e dell'antiquariato seguita da Chieti (9), Teramo (7) e L'Aquila (6).
Più in generale, il mobile antico piace un po' a tutti gli italiani.
Aumenta infatti in tre anni il settore del commercio di mobili e oggetti, di seconda mano e d'antiquariato, compresi i libri antichi, +31,2%, passando da 1.557 a 2.043 attività.
E trascina con sé tutto il commercio al dettaglio dell'usato che conta 3.517 imprese, il 13,1% in più rispetto al 2004.
Dai libri agli indumenti, dai giochi elettronici agli oggetti militari, dagli elettrodomestici agli articoli sportivi, dalle macchine da cucire alle calzature, si trova di tutto nei moderni rigattieri italiani.
Negli ultimi anni il mercato dell'usato ha infatti conosciuto una grande crescita e la passione per le “cose di seconda mano” ha investito un vasto pubblico che sempre più spesso tende a risparmiare, tuttavia appare in crescita anche la tendenza all'acquisto di pezzi d'antiquariato come piccoli mobili o oggetti per arricchire le proprie abitazioni.
25/07/2008 11.28