Buona la salute del Parco. 42 lupi censiti da La Sapienza

Alessandro Biancardi

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PESCASSEROLI - Il Dipartimento di Biologia Animale e dell'Uomo dell'Università di Roma "La Sapienza", ha presentato il "Terzo stato di avanzamento" delle attività, con buoni risultati relativamente alla salute e alla distribuzione del predatore nel Parco Nazionale
d'Abruzzo: 42 esemplari in buone condizioni.
«I dati che si traggono dal Rapporto sono molto soddisfacenti», ha spiegato il presidente Giuseppe Rossi, «confermano nel complesso lo stato di buona salute del Parco e indicano alcune misure di conservazione che occorrerà mettere in campo specialmente per quanto riguarda la gestione delle foreste e il controllo degli accessi motorizzati nelle aree strategiche e vulnerabili».
Dalla ricerca viene la conferma per il Parco di "Area sorgente"
dell'Appennino centrale, per l'espansione del carnivoro.
Dalla lettura incrociata dei dati rilevati nelle diverse stagioni, si ricavano precise indicazioni sulla presenza di una nuova unità territoriale (branco) nelle zone più periferiche dell'area protetta che porta così a otto il numero complessivo di branchi, corrispondenti a una stima di 42 esemplari. Tutto questo si traduce appunto in buone notizie in termini di conservazione e in chiaro indice di stabilità demografica e territoriale della specie, favorita dalle condizioni ecologiche del Parco particolarmente idonee.
«Si tratta di una ricerca di assoluta importanza per il Parco», ha insistito Rossi, «i cui risultati, acquisiti anche per gradi, permettono e permetteranno di adottare le opportune misure di conservazione e gestione della specie e i provvedimenti diretti a mitigarne l'impatto sulle attività antropiche, ad esempio migliorando le modalità di accertamento e di liquidazione dei danni effettivamente causati da questo carnivoro».


25/07/2008 10.17