Arpa, «irregolarità», parte l’esposto alla Corte dei Conti di FdC–Udeur

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il Consigliere Udeur – FdC, Liberato Aceto, ha presentato un’interrogazione urgente al Presidente del Consiglio regionale sulla gestione della società di trasporti regionale Arpa. L’interrogazione è stata inviata per conoscenza alla Procura generale della Corte dei Conti per valutare eventuali profili di responsabilità degli amministratori sui fatti esposti.
«La legge Finanziaria 2008 (n.244/07) – scrive Liberato Aceto - introduce una serie di prescrizioni nella finalità di ridurre i costi della politica e migliorare la gestione delle società a capitale pubblico. Lo scopo delle norme è certamente quello di contenere i costi di gestione delle società, ma pure quello di valorizzare le risorse interne competenti piuttosto che distribuire prebende a soggetti esterni alla compagine sociale, sovente privi di qualsivoglia professionalità e premiati per la sola appartenenza familistica e partitica».
La Giunta regionale abruzzese ha parzialmente recepito la prescrizione contenuta nella legge: restando nel campo dei trasporto pubblico locale, tale taglio dei componenti del CdA è stato operato dalla Gtm e dalla Sangritana.
«Stranamente – continua Aceto - tale riduzione non è stata invece operata per l'ARPA, senza alcuna convincente motivazione. L'assessore al ramo Di Matteo ha ritenuto pure di nominare contestualmente un vice direttore generale. Una duplice mossa che non solo contraddice pienamente la Finanziaria 2008, ma dimostra pure che l'assessore ai Trasporti considera le società controllate come "riserve di caccia" per i propri uomini di fiducia, selezionati senza provvedere ad alcuna selezione di evidenza pubblica».
Il consigliere della FdC chiede pure di conoscere quali siano i requisiti di professionalità del nominato vicedirettore, tale Paolo Palomba, e quale sia il valore aggiunto connesso all'attività di quest'ultimo nell'analisi comparativa con la professionalità dei dirigenti organici alla società.
Secondo Aceto la nomina di un dirigente già in organico all'ARPA avrebbe da un lato rispettato l'obiettivo del contenimento dei costi, dall'altro avrebbe rispettato i principi generali che regolano l'assunzione di figure apicali nelle società a capitale pubblico.
Interrogativi vengono poi sollevati dalla FdC sui compensi dei membri del Collegio sindacale. Si chiede inoltre per quale motivo non sia stata eliminata nelle società di trasporto la figura del Vice presidente, come prescritto dalla stessa legge (n.244/07).
«Dopo lo scandalo della Sanità dobbiamo porre sotto osservazione l'intero sistema regionale» – conclude Liberato Aceto.
«In tal senso, credo che nei prossimi mesi dovremo dedicare una particolare attenzione al sistema dei trasporti, che mostra evidenti criticità tutte ancora da esplorare e valutare sotto i profili della responsabilità degli amministratori».

24/07/2008 13.35