E' iniziata la raccolta delle firme per ridurre i costi della politica

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1420

ABRUZZO. E' iniziata in queste ore la raccolta delle firme per promuovere i Referendum sui costi della politica. 5 i quesiti posti all'attenzione dei cittadini.
«La politica in Abruzzo è stata per anni monopolio di un'oligarchia di funzionari di partito che hanno occupato e occupano imperterriti tutti i posti di potere», hanno detto ieri i due promotori Pio Rapagnà e Giovanna Forti. «Controllano clientele, carriere, clonano enti, società, consorzi, consigli di amministrazione, aziende, agenzie e comitati vari. Tutti poi si fanno pagare profumatamente, dando man forte all'aumento di spese, debiti, tariffe e tasse».
Per questo sono stati riproposti i 5 referendum regionali abrogativi ed una Proposta di Legge di iniziativa popolare: eliminare cariche, incarichi professionali e consulenze esterne; sciogliere l'Agenzia Sanitaria Regionale ed il collegamento con la F.I.R.A; riformare e riordinare il sistema del trasporto pubblico regionale; sciogliere l'Agenzia Regionale per lo Sviluppo Agricolo – A.R.S.S.A.; sciogliere l'Azienda di Promozione Turistica Regionale – A.P.T.R.
Il risparmio totale, per il bilancio regionale e per i cittadini sarebbe secondo le stime del Comitato di oltre 140 milioni di euro ogni anno: «per questo è un impegno politico, di grande rilevanza sociale ed economica, ridurre i costi "impropri" della politica, abolire gli sprechi, riformare, riordinare e sciogliere gli "Enti inutili" della Regione Abruzzo».
Il comitato promotore ha fatto partire da oggi e fino al 31 agosto prossimo, una prima manifestazione pubblica denominata: "10 giorni speciali per la raccolta delle firme".
Per firmare si può andare in orario di ufficio e muniti di un documento di riconoscimento presso: gli Uffici Comunali Anagrafe-Elettorale-U.R.P. del Comune di residenza; l'Ufficio del Sindaco e del Segretario Comunale; la Sede di un Notaio della propria Città; Ufficio del Cancelliere del Tribunale e del Giudice di Pace.

22/07/2008 9.39