Il medico di Del Turco: «non sta bene». Mazzocca: «io come Renzo Tramaglino»

Alessandro Biancardi

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Il medico di Del Turco: «non sta bene». Mazzocca: «io come Renzo Tramaglino»
INCHIESTA DEL TURCO. LA CRONACA DEL GIORNO. ABRUZZO. Ieri il gip di Pescara, Maria Michela Di Fine, ha negato la scarcerazione all'ex presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e al segretario generale della Presidenza, Lamberto Quarta. Oggi nuova tornata di interrogatori in Procura a partire dalle 9. Sarà il turno di Bernardo Mazzocca (nella foto) che oggi si è dimesso, Angelo Bucciarelli, Vito Domenici, Giancarlo Masciarelli e Francesco Di Stanislao. TUTTE LE REAZIONI. NUOVE ACCUSE CONTRO LA PROCURA FIRMATO DECRETO SCIOGLIMENTO CONSIGLIO REGIONALE
8.40 DEL TURCO E QUARTA RESTANO IN CARCERE

La richiesta di scarcerazione era stata presentata, per Del Turco, al termine dell'interrogatorio di
giovedì scorso nel carcere di Sulmona in considerazione delle dichiarazioni spontanee rese davanti al pool di magistrati che conducono l'inchiesta.
Quella di Quarta era stata fatta invece al termine dell'interrogatorio compiuto nel carcere di Pescara venerdì scorso.
E il fax con la decisione sul futuro dell'ormai ex presidente è arrivato sabato mattina, proprio negli attimi in cui Del Turco era a colloquio con il vicepresidente del Consiglio regionale, Nicola Orlando Pisegna.
Proprio Pisegna ha poi spiegato che «durante il nostro colloquio il presidente assolutamente non sapeva che il giudice avesse già respinto l'istanza, tanto è vero che aspettava il pronunciamento per la giornata di lunedì. Confermo che secondo le sue previsioni, rimarrà in carcere per un periodo non breve».
Stamattina, intanto riprendono gli interrogatori. A partire dalle 9 saranno sentiti l'assessore regionale alla Sanità, Bernardo Mazzocca, il suo segretario particolare Angelo Bucciarelli, l'ex assessore alla Sanità Vito Domenici, all'epoca Fi, oggi consigliere regionale Pdl, l'ex presidente della finanziaria regionale (Fira), Giancarlo Masciarelli, e il direttore generale dell'azienda sanitaria regionale, Francesco Di Stanislao.
I primi quattro sono agli arresti domiciliari, l'ultimo ha il divieto di dimora a Pescara.
Oggi sarà una giornata importante anche per Prc e del Pdci che dovranno decidere se formalizzazione le dimissioni dei due assessori di riferimento, Betti Mura e Fernando Fabbiani che hanno finora rimesso solo il mandato nelle mani del partito.

9.30 ARRIVATO MASCIARELLI


Il primo ad arrivare questa mattina è stato Giancarlo Masciarelli, ex presidente della Fira. Ha fatto il suo ingresso nell'aula 6 al piano terra della Procura, dove si tengono le udienze penali, accompagnato dal legale Giuliano Milia, che probabilmente ha assunto l'incarico difensivo che si pensava fosse di Carlo Taormina.
E' apparso molto nervoso e ha cominciato a camminare nell'aula in attesa dei magistrati.
Il secondo ad essere ascoltato dovrebbe essere Di Stanislao, poi toccherà a Mazzocca e Bucciarrelli.
Se si tratterà di un'intensa mattinata o di una rapida audizione dipenderà solo dalla volontà degli indagati che potrebbero decidere di avvalersi della facoltà di non rispondere.

10.15. SI AGGRAVANO LE CONDIZIONI DI CONGA

E' arrivata intorno alle 10 in Procura l'avvocato dell'ex manager dell'Asl Di Chieti Conga, Barbara D'Angelosante.
Il legale ha raccontato ai giornalisti di essere appena stata in carcere dal suo assistito e le sue condizioni di salute si sarebbero aggravate.
«Conga soffre di patologie di tipo cardiaco» ha detto D'Angelosante, «anche ieri ha avuto gravi problemi. In carcere non ci sono le strutture idonee per poterlo curare».
Per questo l'avvocato aveva presentato due giorni fa istanza di scarcerazione.
Tra poche ore, al massimo qualche giorno, dovrebbe arrivare il referto dei medici del carcere che dovrebbe chiarire le condizioni dell'uomo e che potrebbe avvalorare l'ipotesi dell'avvocato.
A quel punto la Procura dovrebbe tenere in seria considerazione il parere tecnico del fatto che Conga potrebbe effettivamente non essere idoneo alla detenzione in carcere.
«Non so quale sia il parere della Procura in merito», ha detto D'Angelosante, «attendiamo».

10.20 MAZZOCCA PROVATO, «ACCUSE INFONDATE»

E' già arrivato in Procura anche l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca, accompagnato dal suo legale di fiducia Ugo Di Silvestre, ai domiciliari da una settimana.
Il suo interrogatorio doveva cominciare alle 10 ma è slittato a causa di un ritardo nell'inizio del colloquio con Masciarelli.
Mazzocca si è fermato a parlare con i giornalisti. E' apparso molto provato, molto teso e turbato.
Da quello che si è capito parlando informalmente con i giornalisti è che la sua situazione «è assurda», ha detto, «tutte le accuse sono infondate».
Gli ultimi tre giorni li ha trascorsi guardando la televisione ma da tutti i servizi giornalistici che hanno raccontato la vicenda, sostiene, non è emersa la verità.
«Mi sento come Renzo Tramaglino che sta lottando contro il Don Rodrigo della Sanità», ha detto ancora Mazzocca.
«Non ho preso soldi e le persone che avrei fatto assumere non le conosco nemmeno. Del resto non mi sono candidato nemmeno alle politiche.

10.45. BUCCIARELLI PARLA CON MAZZOCCA

E' arrivato in procura anche Angelo Bucciarelli, segretario di Mazzocca. Ormai si viaggia con un ritardo di almeno 45 minuti. Masciarelli è ancora nell'aula 6 e sta spiegando al pool di magistrati Di Florio, Bellelli, Trifuoggi e al gip Di Fine, la sua posizione.
Bucciarrelli e Mazzocca, invece, assistiti dallo stesso avvocato Ugo Di Silvestre, si sono seduti uno accanto all'altro e stanno parlando tra di loro.
Appaiono molto agitati. Il primo dei due ad essere ascoltato dovrebbe essere l'assessore.
Questo è il primo incontro tra i due dopo gli arresti domiciliari di lunedì scorso.

11.00 MASCIARELLI ANCORA CON I MAGISTRATI

Masciarelli ormai è a colloquio con i magistrati da 90 minuti. Probabilmente, allora, l'ex manager della Fira, ha deciso di rispondere alle domande o starebbe rilasciando dichiarazioni spontanee.
Probabilmente starà chiarendo i meccanismi della prima e della seconda cartolarizzazione, contestate nell'ordinanza del gip Di Fine e magari il ruolo delle diverse banche e le logiche che avrebbero spinto la Regione a fare queste operazioni finanziare per un totale di oltre 600 milioni di euro.
Nel frattempo stanno arrivando anche gli altri indagati. Sono tutti in attesa.

12.00 MAZZOCCA SI E' DIMESSO

Il vicepresidente vicario della Giunta regionale, Enrico Paolini, rende noto di aver ricevuto stamattina la nota con la quale l'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, rassegna le proprie "irrevocabili dimissioni".

12.02. FINITO L'INTERROGATORIO DI MASCIARELLI

Si è concluso alle 12 in punto l'interrogatorio di Giancarlo Masciarelli. Nonostante la ressa di fotografi e giornalisti i due sono riusciti a svicolare e andare via da un'uscita secondaria senza lasciare dichiarazioni.
Da quanto si apprende Masciarelli avrebbe parlato a lungo anche della clinica Sanatrix (sempre di Angelini), probabilmente sulle trattative avviate per la vendita.
Masciarelli fino a qualche mese fa era consulente dell'altro grande imprenditore della sanità abruzzese Vittorini, interessato all'affare.
Proprio questo nuovo rapporto di collaborazione avrebbe giustificato l'esigenza dei domiciliari. L'ex manager Fira era rientrato a pieno titolo nella gestione della sanità regionale.
Gli interrogatori al momento sono sospesi, l'aula si è “magicamente” svuotata, i pm si sono allontanati.
Sono già in procura in attesa di essere ascoltati gli altri indagati.

13.00, NIENTE PENNELLI PER DEL TURCO

Niente pennelli in cella per Del Turco: è stata respinta dalla direzione del carcere di Sulmona la richiesta di poter dipingere.
Il regolamento dell'istituto di pena vieta, infatti, che un detenuto custodisca corpi contundenti in cella.
«Se Ottaviano Del Turco vorrà dipingere - ha fatto sapere il direttore del supercarcere, Sergio Romice - potrà farlo nel laboratorio del penitenziario, molto ben fornito, tanto che con
le opere d'arte realizzate dai detenuti è stata allestita una mostra nel palazzo dell'Annunziata a Sulmona, aperta in questo periodo per tutta la durata della Giostra cavalleresca.
Il materiale per dipingere che era stato portato nei giorni scorsi a Del Turco è stato pertanto riconsegnato al figlio Guido e a Pisegna.

13.45 IL MEDICO DI FIDUCIA: «SITUAZIONE DIFFICILE»

L'ex presidente della Regione non starebbe bene. A raccontarlo il suo medico di fiducia.
«Sono andata in carcere a trovare il mio amico e paziente Ottaviano Del Turco e non è più la
persona che conosco: non legge i giornali e non guarda la televisione». Lo ha raccontato la deputata del Pdl, Melania De Nichilo Rizzoli.
«Come medico - ha spiegato la parlamentare - mi sono accertata della condizione di salute del mio paziente che è affetto da diverse patologie che, in un carcere di massima sicurezza e con delle pressioni psicologiche non trascurabili, potrebbero peggiorare.
Come amica - conclude la De Nichilo Rizzoli - sono andata a portare i saluti ad una persona che mi è stata sempre vicino».
Il medico ha detto che solleciterà i parenti per premere sui legale e chiedere l'istanza di scarcerazione per motivi di salute.
I medici del penitenziari incontrano Del Turco «tre volte al giorno», ha detto Rizzoli, «segno che si sono accorti che non sta bene».

14.00 FINITO INTERROGATORIO MAZZOCCA

E' finito da qualche minuto l'interrogatorio dell'assessore Bernardo Mazzocca. «Noi abbiamo fissato delle regole», ha spiegato l'ormai ex assessore che questa mattina ha presentato le sue dimissioni «irrevocabili».
«Il riordino della sanità forse era al di sopra delle nostre forze», avrebbe detto ancora. Adesso è la volta del suo segretario Angelo Bucciarelli.

16.02 MAZZOCCA E BUCCIARELLI RISPONDONO AL GIP E AI PM

Lo avevano preannunciato questa mattina durante la loro lunga trepidante attesa ed hanno mantenuto le promesse.
L'ex assessore alla sanità Mazzocca ed il suo braccio destro Bucciarelli hanno risposto per quasi un ora alle domande di gip e pm cercando di spiegare le loro versioni dei fatti.
«Hanno risposto entrambi alle contestazioni che sono state mosse; e' stata anche una difesa, soprattutto dell'assessore Mazzocca, appassionata, tecnica, con dovizia di particolari ed elementi per far emergere anche tutto il lavoro che l'assessorato in questi anni ha fatto
proficuamente».
E' quello che ha affermato l'avvocato Ugo Di Silvestre.
«Per quanto riguarda la posizione di Mazzocca quelle di Angelini sono dichiarazioni non corrispondenti al vero e che dipingono un quadro che non e' assolutamente reale, che non risponde alla personalita' del mio assistito e al suo modo di operare e di lavorare per la Regione e gli amministrati».
Su i rapporti tra Mazzocca e Masciarelli, De Silvestre ha aggiunto: «Masciarelli ricopriva un incarico istituzionale era il Presidente della Fira, era un tecnico. Ha dato un contributo
ma sempre nel rispetto dei ruoli e nella piena legittimita'».
De Silvestre ha annunciato di aver presentato richiesta di revoca della misura degli arresti domiciliari per Mazzocca e per Bucciarelli.
«Speriamo - ha commentato in relazione al fatto che la procura si e' riservata il parere sulla revoca degli arresti - che si tenga conto anche del fatto che Mazzocca ha presentato stamane le dimissioni».

17.01 DOMENICI SI DIMETTE DA CONSIGLIERE REGIONALE

Vito Domenici, ex assessore regionale alla sanita' per Forza Italia, attuale consigliere regionale del gruppo misto in attesa della costituzione del gruppo del PdL, agli arresti domiciliari con l'accusa di associazione per delinquere nell'ambito, si e' dimesso dalla carica elettiva di consigliere regionale.
Lo ha fatto con una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli.
«Ho la necessita' - scrive Domenici - e la ferma intenzione di occuparmi attentamente delle clamorose vicende giudiziarie che mi vedono coinvolto. Di conseguenza ritengo di non poter svolgere pienamente la mia funzione di consigliere regionale e quindi rimetto irrevocabilmente il mio mandato nelle tue mani».








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PAOLINI FISCHIATO, COSTRETTO A LASCIARE IL PALCO

Brutta giornata ieri per il presidente vicario della Giunta Enrico Paolini. La sua prima uscita pubblica, nel corso della premiazione del 63° Trofeo Matteotti, è stato un disastro.
Paolini è stato fischiato sonoramente dal pubblico a Pescara, tanto da essere obbligato a lasciare il
palco subito dopo avere consegnato un premio al secondo classificato, Francesco Reda.
«Hanno fischiato la Regione Abruzzo e francamente li capisco, ma non lo hanno fatto
sicuramente nei miei confronti», ha detto poi in un secondo momento.
«Sono stato più di due ore in mezzo alla gente - ha riferito all'Ansa - come cittadino e come rappresentante della Regione Abruzzo: ho stretto la mano a molte persone, alcuni mi
hanno anche incoraggiato, nessuno mi ha criticato. Ho partecipato alla manifestazione come assessore allo sport, in qualità di organizzatore ormai da tre anni. Quando lo speaker
ha annunciato la consegna della coppa della Regione Abruzzo sono partiti i fischi - ha chiarito - ma certamente non potevo evitare di consegnare il trofeo a chi lo aveva vinto».
«La Regione è stata fischiata - ha sottolineato - non certo io: non sono indagato, anzi sono stato lodato dalla Procura. Non sono stati fischi alla persona, sia chiaro: in questo momento
devo svolgere un ruolo particolare per l'Abruzzo, come per esempio l'incontro di martedì con il ministro Sacconi per evitare il commissariamento della sanità e non vorrei che qualcuno ne approfittasse».

LEGGE PER L'AQUILA. «CONOSCIAMO I RESPONSABILI»

«Una delle conseguenze di questa tristissima vicenda di tangenti e di malgoverno - osserva Antonio Verini, della Federazione di Centro - è il rinvio alla prossima legislatura della legge speciale in favore dell'Aquila, presentata dal sottoscritto nell'ormai lontano febbraio di quest'anno».
«Camillo Cesarone e Massimo Cialente si sono mascherati dietro inesistenti cavilli per giustificare il rinvio della norma sine die, il che ne ha determinato l'affossamento come è a tutti evidente», continua Antonio Verini.
«I cittadini sapranno trarne le dovute conseguenze già in occasione delle prossime elezioni regionali e provinciali: le aree interne hanno dei nemici, dei quali ora conosciamo bene nomi e cognomi. Il mio auspicio è che anche a L'Aquila si voti presto, perché la città ha bisogno di un vero sindaco che l'amministri bene e la governi con lungimiranza».

CONFSAL: «REGIONE A RISCHIO PARALISI»

«Sconcerto e preoccupazione», hanno fatto da sfondo ed hanno attraversato gli interventi che si sono succeduti, durante i lavori della Conferenza Quadri Regionale della Confsal (la prima delle Confederazioni autonome, che raggruppa i sindacati più rappresentativi del comparto scuola, sanità, agenzie fiscali, statali, trasporti, enti locali) riunitasi a Barisciano, presso il Centro Turistico San Colombo, per discutere di piattaforma programmatica regionale e di organizzazione.
«Preoccupazione per la situazione di paralisi politico-amministrativa, che potrebbe determinarsi dopo il terremoto politico-giudiziario che ha investito i vertici della Regione».
Sono a rischio, si è ripetuto durante l'incontro, i fondi FAS: «vi è la quasi inevitabile certezza del commissariamento per i debiti della sanità con la conseguenza di ulteriori inasprimenti fiscali di IRPEF e IRAP che si scaricheranno sui cittadini, sui lavoratori e sulle imprese abruzzesi, già gravati da una pressione fiscale ai massimi livelli».
Al termine dei lavori, è stata espressa piena fiducia nell'operato della magistratura e delle forze dell'ordine e l'auspicio che si esca al più presto da questa situazione di emergenza politica ed istituzionale.

LA PREOCCUPAZIONE DELLA CROCE GIALLA

«Da oltre 3 anni attendiamo una risposta alle nostre istanze e non vorremmo che a fare le spese dello scandalo che ha travolto la sanità regionale siano ancora una volta le strutture che si occupano dei servizi sanitari di emergenza».
A parlare è Marcello Basili, coordinatore della Croce Gialla che dal 1987 garantisce – insieme alla Croce Rossa e alla Valtrigno di San Salvo – il servizio ambulanze per conto della Asl Lanciano-Vasto.
Basili torna a puntare l'indice sugli avvenimenti degli ultimi anni, duranti i quali per le associazioni di volontariato è risultato vano vedersi riconosciuti diritti elementari.
«Il punto – spiega Basili – è che dal 2005 attendiamo che la Regione predisponga nuovi tariffari per il pagamento dei servizi. Quelli attuali, infatti, sono fermi al 1998 e non tengono dunque conto dell'aumento dei costi che le associazioni sono costrette ad affrontare. Basti solo pensare al costo di un litro di gasolio, che in dieci anni è passato da 60 centesimi ad un euro e 50 centesimi».

NUOVE ACCUSE CONTRO LA PROCURA: «INSCENATO PROCESSO PUBBLICO»

Nuove accuse mosse contro la procura di Pescara. Questa volta arrivano da Giulio Petrilli, componente gruppo di lavoro nazionale Prc area diritti costituzionali.
«Mi sembra che l'impianto accusatorio si regga solo sulle dichiarazioni del proprietario di cliniche private Angelini, che non credo abbia deciso di collaborare per il bene della collettivita', piuttosto perche' erano stati ridimensionati i finanziamenti pubblici per le sue cliniche». «Un'altra anomalia - continua Petrilli in una nota - e' stata la conferenza stampa del procuratore di Pescara, un vero e proprio processo pubblico, senza riservatezza, senza garanzie, senza possibilita' di difesa. Un'impostazione di questo genere mi fa lanciare il grido d'allarme del rischio per il futuro di un processo iniquo dell'uso del carcere per estorcere confessioni».


RIFONDAZIONE PRENDE LE DISTANZE DA PETRILLI

«Leggiamo su PrimaDaNoi.it una presa di posizione di Giulio Petrilli che si qualifica quale "componente del gruppo di lavoro nazionale PRC Area Diritti Costituzionali". Tali posizioni, certamente legittime, sono esclusivamente di carattere personale e non coinvolgono in alcun modo Rifondazione Comunista, che ha pubblicizzato il proprio punto di vista ufficialmente attraverso prese di posizione, ordini del giorno, documenti espressione di confronto collegiale e partecipato da parte degli iscritti, e degli organi dirigenti». Questo il commento di Marco Gelmini, segretario regionale Prc e Imma Barbarossa, Segreteria Nazionale Prc.
«Giulio Petrilli», continuano i due, «non ricopre attualmente alcun incarico all'interno del Partito, che, come è noto, nei prossimi giorni affronterà il Congresso Nazionale, la qual cosa prevede lo scioglimento ed il decadimento di tutti gli organismi, gruppi di lavoro compresi. Abbiamo già provveduto a diffidare Petrilli dall'antipatico tentativo di coinvolgere Rifondazione Comunista in prese di posizione non discusse democraticamente, nè confrontate, nè condivise. Nel merito confermiamo quanto fino ad ora espresso il nostro sostegno all'azione della magistratura, che abbiamo sollecitato».

FIRMATO DECRETO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO REGIONALE

«La prima data utile per votare, in Abruzzo, e' quella di domenica 30 novembre».
Lo ha annunciato questa mattina il presidente vicario della Regione, Enrico Paolini. Alla luce delle dimissioni del Presidente Del Turco, Paolini ha subito firmato il decreto di scioglimento del Consiglio che dovrebbe essere pubblicato domani sul Bura, il numero 4 straordinario. Dalla pubblicazione del decreto ci sono 7 giorni di tempo per i cittadini che sono in condizione di ineleggibilita' per dimettersi dalla carica e da quel momento altri 90 giorni devono trascorrere per la presentazione delle candidature, che deve avvenire 30 giorni prima della data delle elezioni.
Da domani o dopodomani, quindi, ha detto Paolini, devono trascorrere 127 giorni prima che si possa votare, e la prima domenica utile e' il 30 novembre.
La data del ritorno alle urne andra' fissata dopo aver sentito il presidente del Consiglio regionale e d'intesa con il presidente della Corte d'Appello de L'Aquila. «La decisione - ritiene Paolini - sara'
presa entro la prima meta' di agosto».

LE ELEZIONI COSTANO 7,5 MILIONI

Parlando dell'eventuale commissariamento, il vice presidente vicario ha reso noto che nei prossimi giorni avrà incontri separati con i ministri Maurizio Sacconi (Lavoro e Welfare) e Raffaele Fitto (Affari regionali) e con il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, allo scopo di definire terminie condizioni di un eventuale commissariamento.
«Ricevo da tutte le parti politiche», ha detto Paolini, «esortazioni a fissare la data delle elezioni nel più breve tempo possibile; data che verrà individuata entro la prima metà di agosto, nel rispetto assoluto delle norme e in considerazione delle esigenze di bilancio».
Circostanza confermata dall'assessore Giovanni D'Amico secondo il quale sarebbe necessaria una cifra di 7,5 milioni di euro da destinare per i rimborsi delle spese elettorali ai Comuni: impegno finanziario che, a detta del responsabile del Bilancio, sarebbe di non facile reperimento.
Paolini ha anche detto che, in accordo con gli altri assessori, è stato individuato il giovedì come giorno della settimana in cui si terranno le sedute di giunta «che saranno tutte precedute», come ha annunciato, «da una riunione congiunta con la conferenza dei direttori regionali».
Prossima seduta di giunta: giovedì 24 luglio, all'Aquila (Palazzo Centi).

PIETRANGELI (Dc).«SANITOPOLI? COS'E' SE NON MAFIA?»

«Siamo con chi ha già affermato - senza mezzi termini e ipocriti bizantinismi - che la politica abruzzese è marcia».
Massimo Pietrangeli, segretario provinciale della Dc pescarese interviene dopo il suo traumatico rientro in regione dalle vacanze. «Sempre senza mezzi termini, pur correndo il rischio teorico di prendere un abbaglio», dice, «crediamo che l'arresto di Del Turco & C., stando alle risultanze nelle mani della magistratura, sia stato un atto dovuto, responsabile ed indispensabile, che va nel senso di una difesa della collettività dagli attacchi sempre più indegni di una classe politica corrotta e collusa con uomini e metodi malavitosi, e pertanto diamo il nostro pieno sostegno e la nostra gratitudine ad una magistratura che sempre più spesso viene invece screditata ed osteggiata in parlamento e fuori.
Cos'è, se non mafia, un sistema amministrativo che premia solo gli imprenditori amici e favorisce unicamente le carriere di chi si presta a certi giochi di potere ? Quello di Montesilvano», aggiunge Pietrangeli, «non è “un episodio” di malaffare, come non lo sono la “green- connection”, lo scandalo Fira, il caso Dezio ed altri. Quello di Bussi non è “un disastro” ecologico, ma un crimine ecologico, frutto di decisioni politico-mafiose che per decenni hanno coperto enormi interessi finanziari a discapito della nostra salute. Quello di Sanitopoli non è “un caso”, ma un sistema scientifico di appropriazione indebita di soldi della collettività da parte di galantuomini del calibro di Conga, Masciarelli, Domenici ed altri».

21/07/2008 17.12