IL PRESIDENTE DEL TURCO SI E' DIMESSO. «ADESSO DEVO DIFENDERMI»

Alessandro Biancardi

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IL PRESIDENTE DEL TURCO SI E' DIMESSO. «ADESSO DEVO DIFENDERMI»
 INCHIESTA DEL TURCO ABRUZZO. Il presidente della Giunta regionale d'Abruzzo, Ottaviano del Turco, si è dimesso dalla carica con una lettera inviata al presidente del Consiglio regionale d'Abruzzo, Marino Roselli. L'ex governatore inoltre si è autosospeso dal PD con una lettera a Veltroni. Non appena venuto a conoscenza delle dimissioni il vice presidente della Giunta regionale, Enrico Paolini, ha convocato una riunione informale tra tutti gli assessori reperibili. Elezioni anticipate, quindi, per l'Abruzzo.
Oggi è il turno di Camillo Cesarone (carcere di Chieti), capogruppo del Pd in consiglio regionale, del presidente Del Turco (carcere di Sulmona) e dell'assessore Antonio Boschetti (carcere di Lanciano). Si ritiene però che gli indagati si avvarranno della facoltà di non rispondere.

10.45 CESARONE SI E' AVVALSO DELLA FACOLTA' DI NON RISPONDERE

E' durato poco l'interrogatorio di Camillo Cesarone, capogruppo del Pd alla regione Abruzzo, arrestato nell'ambito dell' inchiesta sulle presunte tangenti della sanita' abruzzese al carcere di Madonna del Freddo di Chieti.
E' arrivato alle 8.45 il suo legale difensore Marco Femminella, alle 9 invece i magistrati che conducono l'inchiesta ( Nicola Trifuoggi, Giuseppe Bellelli e Gianpiero Di Florio) e il gip Maria Michela Di Fine, entrando da un ingresso secondario.
Cesarone si è avvalso della facoltà di non rispondere , una linea difensiva che era stata già annunciata dal suo legale alla vigilia dell'interrogatorio I pm e il gip sono usciti dal carcere di Chieti alle 9,40 diretti a Sulmona dove alle 11 e' previsto l'interrogatorio del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco.
L'avvocato Femminella si è intrattenuto con il suo assistito fino alle 10.30. Per loro è stata la prima occasione di commentare i punti più importanti dell'ordinanza.
Secondo le dichiarazioni dell'avvocato, la linea difensiva che si va delineando è che il quadro accusatorio è «troppo a senso unico e anche inverosimile. Si conoscono i soldi che sono usciti, probabilmente sono stati anche registrati ma non si sa in realtà che fine abbiano fatto»..
Che Angelini registrasse le conversazioni audio pare che fosse cosa risaputa e lo sapeva anche Cesarone, che un tempo aveva lavorato nel gruppo Angelini. «Il manager non registrava solo la voce ma faceva anche filmati», pare che fosse cosa di dominio pubblico.
A domanda specifica se quella tra Angelini e Cesarone fosse una "falsa amicizia" il legale ha commentato che probabilmente si trattava di «una amicizia a senso unico» Il prossimo incontro ci sarà sabato e da questo momento cessano i motivi dell'isolamento. Femminella ha detto che ha bisogno di qualche giorno per leggere la corposa ordinanza. Prima di presentare istanza di scarcerazione, infatti, preferisce leggere tutti i documenti. (s.c.)

11.00 ORA TOCCA A DEL TURCO

Gli avvocati di Ottaviano Del Turco, invece, sono già a colloquio con il Governatore d'Abruzzo nel supercarcere di Sulmona.
Il collegio difensivo guidato da Giuliano Milia ha potuto infatti incontrarsi con Del Turco, in isolamento da tre giorni, grazie ad una deroga arrivata in carcere via fax dal tribunale di Pescara.
I magistrati che devono condurre l'interrogatorio sono in arrivo da Chieti, dove si è effettuato il primo degli interrogatori previsti in giornata, quello a Camillo Cesarone.

60 MINUTI DI INTERROGATORIO PER IL PRESIDENTE

60 minuti e poco più per l'interrogatorio del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco - accusato di avere preso tangenti per la sanità.
Ad interrogarlo il pool di magistrati di Pescara, il procuratore capo Nicola Trifuoggi, Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio.
Alle 12 in punto il procuratore capo di Pescara, Trifuoggi, è uscito dal carcere e si è fermato per qualche minuto nel cortile antistante il penitenziario dove ha avuto un breve colloquio con gli altri due pm, Bellelli e Di Florio.
Poco dopo sono saliti sull'auto, Alfa 156, e sono ripartiti in direzione di Lanciano, dove è in programma, alle 14, il terzo e ultimo interrogatorio odierno all'assessore regionale alle Attività Produttive, Antonio Boschetti.
Non avrebbe ancora lasciato il carcere l'avvocato difensore Milia.

12.25 «DEL TURCO HA PARLATO»

«Del Turco ha reso dichiarazioni in sua discolpa per le quali ho chiesto la revoca della misura cautelare», ha spiegato il suo legale Giuliano Milia.
Quindi il presidente, diversamente da quanto si era ipotizzato alla vigilia dell'interrogatorio, ha deciso di parlare probabilmente proprio per usufruire di un eventuale mutamento della misura cautelare.
«L'ho trovato piuttosto bene, bene come uno può star bene in carcere», ha detto ancora Milia.
Parlando delle eventuali dimissioni per il momento non se ne parla: «è una questione tecnica che dovremo vedere», ha detto l'avvocato prima di scappare via.

13.20 ANTICIPATO INTERROGATORIO DI BOSCHETTI

Trenta minuti d'anticipo per l'interrogatorio, l'ultimo della giornata, nel carcere di Lanciano, a cui sarà sottoposto l'assessore regionale Antonio Boschetti (Pd).
Il suo legale Giovanni Cerella, di Vasto, ha spiegato che il suo assistito: «ha lavorato in qualità di avvocato esperto di diritto amministrativo», e ha collaborato «alla stesura degli atti
transattivi tra Angelini e la Asl di Chieti, incarico affidatogli dal direttore Conga. All'epoca Boschetti non era neppure consigliere regionale. Boschetti operò esclusivamente nella veste di professionista, sicché - ha aggiunto Cerella - il reato associativo è inesistente. Per quell'incarico Boschetti ricevette da Angelini 50 mila euro. I risultati positivi prodotti da Boschetti furono sia un risparmio per la Asl di Chieti di tre milioni di euro, da 14 a 11, per il credito vantato da Angelini, quindi lo stesso onorario che è riuscito a farsi pagare da Angelini».
Anche per Boschetti verrà richiesta la revoca dell'arresto e in subordine la concessione dei domiciliari a Boschetti nella sua abitazione di S. Salvo.


15.00 FORSE DOMANI L'INCONTRO DI DEL TURCO CON I PARENTI

Già domani Ottaviano Del Turco potrebbe ricevere la visita dei familiari: il regolamento del carcere prevede che dall'uscita dall'isolamento il detenuto può avere incontri con i familiari di primo grado. «Compatibilmente con il calendario del carcere - si affretta a precisare il direttore del penitenziario di Sulmona, Sergio Romice -. Noi abbiamo già stilato gli appuntamenti per i detenuti che hanno fatto richiesta di colloquiare con i loro parenti e credo che fino all'inizio della prossima settimana sia già completo».
Ma per Del Turco potrebbe arrivare una ennesima deroga ed essere inserito nella lista dei detenuti che hanno chiesto di incontrare i propri parenti.
Il direttore del carcere ha avanzato anche l'ipotesi di un possibile trasferimento del governatore in un altro carcere, dove ci sono i detenuti in attesa di giudizio come Del Turco.
«Nel carcere di Sulmona non vi è questa tipologia di detenuti - afferma Romice - e quindi non è escluso che Del Turco possa raggiungere un altro carcere. Attualmente la situazione è del tutto straordinaria e stiamo aspettando indicazioni in merito».

ALLE 17.00 E' UFFICIALE: DEL TURCO LASCIA


«Mi dimetto a partire da oggi 17 giugno per la necessità di chiarire la mia posizione senza trascinare l'istituzione regionale in una vertenza giudiziaria. Se ci sono responsabilità sono di natura personale e non collettive».
E' uno dei passi della lettera che Ottaviano Del Turco ha inviato al presidente del consiglio regionale d'Abruzzo, Marino Roselli.
«Si tratta - aggiunge Del Turco - di una decisione compiuta al fine di favorire il funzionamento degli organismi regionali e consentire il programma di rinnovamento concordato con il Governo».
«La rimozione, l'impedimento permanente, la morte o le dimissioni volontarie del Presidente comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio».
Lo stabilisce l'articolo 44, comma 5, della Statuto della regione Abruzzo.
Il Presidente del Consiglio regionale, Marino Roselli, ha convocato per questa sera alle 19.30, a Pescara, nella sede di Viale Bovio, la Conferenza dei Capigruppo. All'ordine del giorno le dimissioni del Presidente della Regione Abruzzo e le iniziative conseguenti.
Sono già fuori la sede alcuni consiglieri e assessori.

17.40. DEL TURCO IMPEGNATO NEI LABORATORI DEL CARCERE?

Del Turco da questo pomeriggio verrà assegnato alle attività lavorative che si svolgono all'interno del carcere di Sulmona. Lì c'è anche un laboratorio di supporto alla manifestazione della giostra cavalleresca che si terrà a fine mese.
Secondo il direttore del carcere l'ormai ex governatore potrebbe partecipare alle attività.

DIMISSIONI DI D'ALFONSO? NOTIZIE SMENTITE

Subito dopo la notizia delle dimissioni di Del Turco si era sparsa la voce che anche il sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso avesse fatto altrettanto. Notizia poi smentita ma che aveva messo in agitazione la politica cittadina

18.15. LEGNINI (PD): «GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA'

«Le dimissioni del presidente Del Turco e l'autosospensione dal PD costituiscono gesti di responsabilità da apprezzare perché aiutano l'Abruzzo ad individuare, senza divisioni e tentennamenti, il percorso che deve portare alle elezioni anticipate da tenere in tempi ragionevoli, presumibilmente entro l'autunno», questo il commento del senatore del Pd Giovanni Legnini.
«Ciò potrà consentire anche l'individuazione da parte di tutte le forze politiche di un' agenda di temi indifferibili ed urgenti da affrontare prima delle elezioni per evitare che l'Abruzzo subisca più danni di quanti questa dolorosissima vicenda stia già arrecando.
I fatti posti a base dei provvedimenti adottati dalla magistratura pescarese sono gravissimi sia se essi saranno confermati dall'ulteriore istruttoria in corso sia se tutti o qualcuno degli indagati dovesse poter dimostrare, cosa che naturalmente tutti dobbiamo augurarci, l'infondatezza delle accuse.
La magistratura ha il diritto dovere di completare il suo poderoso e difficile lavoro, gli indagati hanno il sacrosanto diritto di difendersi e dimostrare la loro eventuale estraneità ai fatti loro contestati, la buona politica ha l'obbligo di agire per determinare subito le condizioni per dare una nuova guida all'Abruzzo e per affrontare gli enormi problemi preesistenti e aperti dalla vicenda giudiziaria della sanità».

VERSO LE ELEZIONI

Con l'avvenuta presentazione delle dimissioni da parte del Presidente della Giunta regionale si
apre ora una procedura precisa che porta allo scioglimento del Consiglio regionale. Recita infatti l'art.44, comma 5 del nuovo Statuto regionale «la rimozione, l'impedimento permanente, la
morte o le dimissioni volontarie del Presidente della Regione comportano le dimissioni della Giunta e lo scioglimento del Consiglio».
La parte relativa alla indizione delle elezioni e all'amministrazione straordinaria della Regione e' disciplinata dall'art.86 comma 3 che recita: «al di fuori delle ipotesi contemplate nei comma 1 e 2, in caso di scioglimento anticipato e di scadenza della legislatura, il Consiglio e l'Esecutivo
regionale sono prorogati sino alla proclamazione degli eletti nelle nuove elezioni, indette entro 3 mesi dal Presidente della Giunta, secondo le modalita' definite dalla legge elettorale».

UNA LETTERA ANCHE A VELTRONI

La lettera a Veltroni Del Turco l'ha affidata, cosi' come quella delle dimissioni da governatore, al legale, Giuliano Milia, che stamane lo ha assistito nell'incontro con i pm della Procura di Pescara e con il Gip.
I dirigenti del Pd abruzzese ritengono che possa trattarsi di una lettera nella quale Del Turco annuncia al segretario nazionale del Pd l'autosospensione dal partito.



L'ABRUZZO DELLA CORRUZIONE SULL'ECONOMIST

«Silvio Berlusconi lo ha considerato un fatto strano e un motivo per mettere in pratica una radicale riforma del sistema giudiziario».
Il settimanale britannico Economist, nell'edizione di domani, diffusa come anticipazione, comincia così a riferire dell'arresto di Ottaviano Del Turco, il governatore della regione Abruzzo, di centrosinistra.
L'Economist titola: «Corruzione in Italia: le accuse si ritorcono. Le indagini colpiscono anche i politici di centrosinistra» e riferisce anche dell'implicazione nella vicenda «del magnate Vincenzo Angelini, che ha scelto di collaborare con i giudici».
«Alcuni dei dettagli riferiti da Angelini agli inquirenti - prosegue il settimanale - se non fossero così gravi sarebbero comici. Egli ha detto di avere portato borse piene di banconote in casa di Del Turco, in quello che ha definito una sorta di magazzino da lui ricavato nel sottoscala».
«In cambio delle mazzette di soldi - aggiunge il settimanale - le borse erano riempite con mele, perché non si capisse che erano entrate piene e uscite vuote» dall'abitazione di Del Turco.
«Lo scandalo del presidente dell'Abruzzo - conclude l'Economist - è il più grave ad essersi abbattuto sulla sinistra da molti anni e potrebbe estendersi ancora. Si sta investigando anche sul predecessore di Del Turco alla presidenza regionale (Giovanni Pace, ndr), che una volta ha fatto parte del gruppo politico del centrodestra di Berlusconi. Dopo essere stato sentito questa settimana, ha insistito affermando di essere 'immacolato come un giglio'».

LA PROCURA CONTRO LA SCARCERAZIONE

Come detto il difensore dell'ormai ex governatore ha annunciato di voler chiedere la scarcerazione.
La Procura della Repubblica di Pescara ha espresso al Gip parere negativo sull'istanza di revoca della misura cautelare in carcere nei confronti di Ottaviano del Turco. Lo ha annunciato nel tardo pomeriggio il procuratore capo della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi.

DEL TURCO:«HO RISANATO I CONTI DELLA SANITA', VERIFICATE»

Nel corso dell'incontro con i Pm della Procura di Pescara Del Turco ha reso dichiarazioni spontanee. Non ha voluto rispondere alle domande dei magistrati poichè - ha spiegato - non aveva avuto modo di parlare con il proprio legale.
Tuttavia Del Turco avrebbe tracciato un quadro della propria azione politica volta al risanamento dei debiti della sanita' abruzzese provocato, a suo dire, dalla precedente giunta di centrodestra. Ai magistrati e' sembrato abbastanza calmo, non si e' assolutamente indignato rispetto alle accuse mossigli e si e' limitato ad invitare gli inquirenti a verificare nei conti correnti bancari se ci siano movimenti anomali.
Per quanto riguarda le indagini della Procura di Pescara sono in corso accertamenti per individuare un immobile che Del Turco avrebbe acquistato di recente a Roma. Infine, l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell'ex Governatore della Regione Abruzzo, lunedi' scorso, e' stata inviata anche alla Presidenza della Repubblica, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla Procura generale presso la Corte d'Appello dell'Aquila e alla Procura Generale presso la corte dei conti d'Abruzzo.

17/07/2008 20.27