ARRESTO DEL TURCO, dalla cena di capretto alle denunce di Rifondazione

Alessandro Biancardi

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ARRESTO DEL TURCO, dalla cena di capretto alle denunce di Rifondazione
ECCO COSA E' SUCCESSO IN QUESTI MESI. INCHIESTA DEL TURCO. ABRUZZO. La Sanità per l’Abruzzo è sempre stata una dolorosa spina nel fianco. Motivo di contestazioni da parte delle minoranze che si sono succedute in Regione ma anche motivo di scontro, ultimamente, all’interno della stessa coalizione. LA CARTOLARIZZAZIONE, UNA MANOVRA DI FINANZA CREATIVA? LE ACCUSE DI RIFONDAZIONE: «14 MILIONI REGALATI A VILLA PINI» QUEL DOCUMENTO CONTESTATO CHE PREPARO' LA CARTOLARIZZAZIONE DEL 2004

Oggi si apprende che l'arresto del presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, e di altre nove persone, è stata avviata in base ad elementi emersi nel corso di un'indagine della magistratura
pescarese sulla gestione dei fondi Docup da parte della Finanziaria regionale (Fira).
Quello fu uno scandalo enorme per la Regione e dopo l'arresto, il 27 ottobre 2006, di 11 persone, tra le quali l'ex presidente della Fira, Giancarlo Masciarelli, per la gestione dei finanziamenti pubblici erogati dalla Fira nel periodo 2002-2004.

Del Turco dopo quello scossone promise che si sarebbe voltata pagina.
Ma la sera precedente agli arresti, a casa di Masciarelli c'era stata quella che fu definita "la cena del capretto", alla quale parteciparono, oltre al padrone di casa, Del Turco, Boschetti, Cesarone e Quarta. Tutti e quattro oggi sono stati colpiti da misure cautelari.
In quella circostanza, secondo quanto si è appreso, i cinque avrebbero stabilito la ripartizione illecita legata alla seconda parte della cartolarizzazione sulla sanità.
Secondo l'accusa Masciarelli - nuovamente arrestato oggi - era a capo di un'organizzazione che avrebbe trasformato la Fira in una sorta di azienda privata, come fu messo in evidenza all'epoca degli arresti dal procuratore della Repubblica di Pescara, Nicola Trifuoggi.
Nell'ambito dell'inchiesta furono indagate una cinquantina di persone delle quali 34 denunciate e sequestrati ingenti somme di denari e beni immobili
Diversi i reati contestati: associazione a delinquere finalizzata alla truffa, falso, malversazione di contributi pubblici, corruzione.


DA RIFONDAZIONE LE DENUNCE ALLA PROCURA

Grandi “nemici” di Del Turco anche i consiglieri regionali di Rifondazione comunista che presentarono una denuncia alle quattro procure regionali il 29 giugno del 2007 a firma di Marco Gelmini, segretario provinciale del partito.
Dopo le interrogazioni senza risposta Rifondazione firmò esposti che hanno dato il via (o accelerato) le indagini sui ricoveri nelle cliniche private.
Il documento, ricco di dati e elementi importanti, ha sicuramente aiutato gli inquirenti a districarsi nel mare magnum di dati.
Nonostante questo Rifondazione è sempre rimasto all'interno della giunta, sebbene la sua assessora alla Cultura Betty Mura, (oggi con delega al lavoro) non abbia mai votato di accordo con la maggioranza per partito preso.
Fu così anche per la delibera della Deutch Bank. Rifondazione si astenne perché era «una delibera fuori sacco», raccontò Gelmini. Un provvedimento inserito all'ultimo momento per essere approvato in tutta fretta.

TUTTI I DATI E GLI ESPOSTI DI RIFONDAZIONE

14/07/2008 14.56







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LA CORTOLARIZZAZIONE, UNA MANOVRA DI FINANZA CREATIVA

La cartolarizzazione fu una manovra di "finanza creativa" avviata per la prima volta ai primi di gennaio del 2005 da Giancarlo Masciarelli, allora presidente della Fira (Finanziaria Regionale) per "fare cassa" e creare quella liquidita' necessaria che permettesse alla Regione Abruzzo di far fronte ai debiti accumulati nel periodo 2001-2004.
Si tratta di una operazione di rimodulazione dei crediti sanitari, scelta in quanto unico strumento idoneo al pagamento in tempi ridotti di parte dei debiti accumulati dalle Asl ed evitare contenziosi.

Come funziona: i crediti certificati vengono ceduti in un primo tempo alla Fira, in qualita' di “primo veicolo”, che a sua volta li vende a un "secondo veicolo", costituito da un pool di banche che li monetizza attraverso l'immissione di titoli sul mercato finanziario.
A quel punto, realizzata la liquidita' necessaria, sono stati saldati i fornitori e dilazionato a 15 anni il termine per le Asl per restituire a rate le somme anticipate. Furono effettuate due cartolarizzazioni, una ai primi di gennaio 2005, e l'altra deliberata dalla Regione il 9 dicembre 2005.
Entrambe erano state mediate dalla Fira, la Finanziaria regionale, nel ruolo di "primo veicolo".
I conti: il totale dei debiti 2001-2004 era pari a 682 mln di euro, che riguardavano il disavanzo economico a carico della Regione (a parte vanno considerati i 528 mln di euro trattenuti dallo Stato come quota residua di Fondo Sanitario Nazionale non erogati all'Abruzzo in quanto regione con i conti in rosso e quindi indegna di amministrare altri finanziamenti). Alla Regione, comunque, toccava coprire solo i 682 mln. Di questi 336 mln sono stati coperti con la prima cartolarizzazione, e 328 con la seconda. Restava un residuo di 18 mln da sanare con la vendita del patrimonio immobiliare delle Asl.