Nasce la guida turistica dei fiori e delle piante d'Abruzzo

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. 49 strutture (29 vivai, 11 vivai forestali e 9 orti botanici) all'interno di 5 itinerari alla scoperta del ricco patrimonio naturalistico regionale per una nuova formula di turismo tematico

E' il primo esempio in Italia ed è destinato a diventare un nuovo modello di promozione e di fruizione del territorio, cogliendo il grande e crescente interesse di pubblico e di operatori nei confronti del cosiddetto turismo tematico.
Si tratta dell'originale progetto delle "Strade delle piante e dei fiori", promosso dall'Assessorato all'agricoltura della Regione Abruzzo attraverso l'Arssa in collaborazione con Assoflora (Associazione dei florovivaisti abruzzesi), che offre al visitatore la possibilità di scoprire e conoscere da vicino le eccellenze ambientali e paesaggistiche dell'Abruzzo, insieme all'importante realtà produttiva, composta da aziende di piccola e media dimensione e da una rete di orti botanici e di vivai forestali regionali.
«Le Strade delle piante e dei fiori - ha spiegato il direttore dell'Arssa Donato De Falcis – nascono come strumento di promozione di un comparto, quello del Florovivaismo, estremamente vitale, e a cui il Piano di Sviluppo Rurale presta una particolare attenzione perché possa diventare sempre più competitivo».
«Siamo molto soddisfatti di essere arrivati alla pubblicazione di questa guida, unica in Italia – ha dichiarato il Presidente di Assoflora Guido Caravaggio – e ringraziamo la Regione che ha creduto come noi nella forza di quest'operazione di promozione integrata che coinvolge aziende pubbliche, private e territorio».
LA GUIDA
La pubblicazione racconta il ricco patrimonio naturalistico regionale e la realtà imprenditoriale florovivaistica attraverso 5 itinerari corredati di piccoli box con informazioni di approfondimento sulle emergenze ambientali di maggior pregio: il primo itinerario attraversa le colline teramane, da Tortoreto fino a Civitella del Tronto, dalla costa verso l'interno, lungo la Val Vomano per raggiungere Teramo e il Parco nazionale Gran Sasso–Monti della Laga. Il secondo percorso è riservato all'area aprutino-pescarese che da Pescara arriva a Spoltore passando per Cepagatti, Loreto Aprutino, Penne e Moscufo, mentre il terzo ruota intorno all'area di Chieti e dintorni, tra le vallate del Foro e dell'Alento toccando le cittadine limitrofe. Il quarto tragitto riguarda l'area Frentana e prende il via dalla Costa dei Trabocchi per arrivare, attraverso la Val di Sangro, ai piedi della Majella e poi concludersi a Lanciano. L'ultima Strada, infine, si sviluppa nell'area interna della provincia di L'Aquila, dove sono presenti solo vivai forestali regionali e orti botanici, tracciando in sintesi i tanti luoghi di interesse sia culturale sia soprattutto naturalistico dettato dalla presenza dei Parchi nazionali e regionale e delle altre aree protette.
A rappresentare l'enorme potenzialità attrattiva di questo settore sono complessivamente 49 strutture: le 29 aziende florovivaistiche aderenti al progetto, gli 11 vivai forestali e i 9 orti botanici, ognuno dei quali presentati con vere e proprie schede che illustrano le attività e i servizi offerti con tutte le informazioni necessarie ed utili al visitatore: lingue straniere parlate, possibilità di visite guidate, presenza di piante e fiori rari o di antiche varietà, strutture ricettive interne o convenzionate, servizi speciali di assistenza e manutenzione, centri di ricerca interni, esposizioni permanenti o attività di progettazione delle opere in verde.

11/07/2008 9.40