Del Turco:«il Governo vuole tagliare il 70% delle risorse per l’Abruzzo»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1145

ABRUZZO. Aprire un canale di confronto con tutti i gruppi parlamentari oltre a un incontro urgente con il Presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Lo ha chiesto il presidente Ottaviano Del Turco, ieri mattina, a Roma, nel corso della conferenza delle Regioni.
Al centro del dibattito ancora la manovra finanziaria del Governo ritenuta «sleale e inaccettabile» perché contiene tagli drastici per le Regioni italiane.
Almeno tre le criticità su cui è acceso il dibattito: sanità, fondi Fas (per le aree sottoutilizzate) e Piano casa.
In particolare per l'Abruzzo emerge con drammaticità la scomparsa nell'Allegato infrastrutture, di opere candidate al finanziamento del programma nazionale Fas (programma nazionale Mezzogiorno e legge obiettivo).
Solo un reinserimento all'ultimo momento ormai può tenere aperta la speranza di un ruolo dell'Abruzzo nel reticolo infrastrutturale organico del Paese.
«Mi chiedo – ha detto Del Turco - come si possa tollerare una decisione di questa natura. Se passa l'emendamento del governo sui Fas almeno il 70 per cento delle risorse per il centro-sud viene eliminato mentre per il nord si elimina quasi il 30 per cento dei fondi a disposizione. Un taglio di quasi 50 miliardi di euro. Nei 20 mesi del governo Prodi sono accadute cose importanti anche grazie all'attività svolta dai nostri parlamentari. Siamo di fronte a una distruzione organizzata di tutto ciò che di buono è stato costruito nell'ultima legislatura. 20 regioni su 20, di centro-destra e di centro-sinistra – ha aggiunto - ritengono oggi sleale e inaccettabile il comportamento del Governo. E' un fatto politico nuovo».
La conferenza dei Presidenti ha deciso quindi, di inviare una nota al Presidente del Consiglio e al ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto per cercare una soluzione condivisa almeno per le criticità più rilevanti e per «ripristinare un corretto rapporto istituzionale».

«Il centro-destra abruzzese è ben consapevole che la Regione ha necessità infrastrutturali che il governo deve tenere in considerazione, lo dimostra il fatto che è stato presentato in Senato un ordine del giorno con cui si impegna l'esecutivo nazionale al ripristino dei fondi destinati alle opere strategiche del nostro territorio» è quanto afferma il sen. Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An.
«Guardiamo con ottimismo all'iniziativa che abbiamo intrapreso – prosegue Di Stefano – e stiamo lavorando affinché, pur nella delicatezza del quadro generale dei conti pubblici, l'Abruzzo non si trovi ad essere penalizzato».
«In questo compito, però – sottolinea l'esponente di An – certo non aiutano le dichiarazioni di Del Turco che usa toni da esponente di partito e non da governatore dell'Abruzzo, con contenuti che sarebbero più adatti ad un girotondino piuttosto che ad un rappresentante delle istituzioni».
«In realtà – conclude Di Stefano – la difesa d'ufficio di Prodi e, di contro, gli attacchi all'attuale compagine governativa servono a Del Turco per scaricare su altri le proprie responsabilità, non ultime quelle che hanno determinato la messa in mora dell'Abruzzo sui debiti sanitari e che hanno generato il rischio, attualmente vigente, che la Regione venga commissariata».
11/07/2008 7.55