Allerta incendi, Bertolaso: «difendete i boschi come i giardini di casa vostra»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Nei giorni scorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Vasto sono stati alle prese fino alle 4 di notte con lo spegnimento di alcuni incendi di sterpaglie, due a San Salvo due a Vasto e altrettanti a Cupello.
L'opera di spegnimento e' stata resa difficile dal vento teso di scirocco. I vigili del fuoco raccomandano di non gettare mozziconi di sigaretta dalle auto in corsa e torna a farsi sentire l'incubo incendi che ha devastato la natura di mezza Italia e mezzo Abruzzo l'estate scorsa.
Ieri il capo della protezione civile Guido Bertolaso è stato chiaro:
«contro l'emergenza incendi questa estate non ci sarà qualcuno che si assumerà la responsabilità al posto di altri. Se sarà necessario chiederemo al Parlamento anche di modificare le leggi, deve finire l'incertezza e l'ambiguità delle competenze».
Il vero problema, secondo Bertolaso «e' quello di iniziare a lavorare tutti insieme, di collaborare e di capire che gli incendi si spengono da terra e che non bisogna per forza chiamare i Canadair o altri mezzi aerei per affrontare delle situazioni che potrebbero essere gestite con un po' di buona volontà da terra».
«E' ora di finirla», ha proseguito, «di considerare il bosco come un qualcosa che non sia di nessuno quando invece e' di tutti. Dobbiamo proteggerlo come faremmo con il giardino o il salotto di casa nostra.
Ci stiamo impegnando su un cambiamento di mentalità investendo sui giovani ma e' ovvio che ci vuole una grande collaborazione da parte di tutte le istituzioni. Non si può pensare poi di addossare tutto alla Protezione civile che e' solamente parte di questa faccenda che e'
molto più articolata e complicata di quanto si possa pensare».

10/07/2008 16.36