Il 29% delle imprese abruzzesi sono guidate da donne

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. È il 29% delle imprese abruzzesi ad essere guidata da donne. Se infatti sono 131.496 le aziende di tutta le regione, quelle femminili ammontano a 37.489. Dal 2003 al 2007 l'incremento è stato pari a quasi il 4% mentre è pari al 3% la crescita del totale delle imprese. LAVORO: DAL 2000 AL 2005 FINANZIATE DALLA REGIONE 700 IDEE IMPRENDITORIALI


Dopo quattro anni il saldo delle aziende è di 3.871 unità, quello delle imprese in rosa è pari a 1.390 unità.
Questo, in sintesi, quanto emerge da un'indagine di Unioncamere i cui dati per l'Abruzzo sono stati elaborati dall'agenzia giornalistica Dalla A alla V.
Analizzando l'imprenditoria femminile a livello nazionale emerge che, alla fine del 2007, le imprese attive erano 1.243.192, poco più del 24% di tutto il sistema d'impresa.
Una quota ancora bassa, sostanzialmente stabile rispetto al 23,51% del 2003. Le imprese gestite dal donne sono aumentate, tra dicembre 2003 e dicembre 2007, del 5,84%, (il 2,25% in più rispetto alla crescita del totale delle imprese, pari al 3,59%), a conferma della maggiore dinamicità di questa tipologia di attività imprenditoriale.
Centro e Mezzogiorno restano le aree a maggior diffusione delle imprese “rosa”.
Tuttavia si nota la tendenza a una diffusione anche nelle regioni settentrionali. Nel quinquennio, gli incrementi più significativi si registrano nel Lazio (+10,92%), in Sardegna (+7,88%), in Lombardia (+8,60%), in Campania (+7,66%), in Calabria (+6,64%), in Sicilia (+6,59%). Al contra (-2,91%), Valle d'Aosta (-2,79%), Basilicata (-1,78%).
Al contempo, le donne che rivestono cariche nelle imprese sono oltre 2 milioni, pari al 26,64% delle persone che detengono incarichi aziendali.
Rispetto al 2003, l'incremento delle donne al vertice d'impresa è stato superiore a quello medio: +2,75% contro l'1,84% complessivo.
Attualmente, nella cabina di regia delle aziende italiane, siedono 140.118 tra amministratori delegati, amministratori unici, consiglieri delegati, presidenti di consiglio di amministrazione e presidenti di consorzio con la gonna, pari al il 20,7% del totale. Rispetto al 2003, sono aumentate soprattutto le amministratrici uniche (oltre 26mila in più), quindi le donne a capo dei Cda (quasi 2.600 in più).
04/07/2008 12.23

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LAVORO: DAL 2000 AL 2005 FINANZIATE DALLA REGIONE 700 IDEE IMPRENDITORIALI


ABRUZZO. Per la creazione di nuove imprese è stato impiegato il 51% delle risorse a disposizione, finanziando oltre 700 idee imprenditoriali nelle quali hanno trovato occupazione circa 1500 addetti.
Questo uno dei dati principali che emerge dalla sintesi dei risultati dell'attività di monitoraggio sulle annualità di programmazione
2000-2005 curata da Abruzzo Lavoro e presentata stamane all'assessore alle Politiche attive del Lavoro, Augusto Di Stanislao.
La maggiore concentrazione di risorse per la creazione di nuove imprese ha riguardato l'Aquilano e l'area metropolitana di Pescara.
E' stato significativo anche l'impegno finanziario per incentivare i percorsi imprenditoriali delle donne.
Infatti la Regione Abruzzo ha impegnato il 28.8% delle risorse previste dalla legge regionale 143/95.
Beneficiarie del sostegno sono state circa 500 imprese femminili, con un'incidenza occupazionale di circa 1200 unità.
Gli interventi anche in questo caso si sono concentrati nell'Aquilano e nell'area metropolitana di Pescara.
Consistente è stato anche il numero delle ditte individuali create con il sostegno dell'articolo 8 della legge regionale 55/98 il cui numero è stato di 688 nuove unità. Per questi interventi è stata impegnata solo la somma di 16 milioni di euro, rispetto ai 118 milioni disponibili, cioè il 13.8% della somma complessiva. I posti di lavoro creati sono stati circa 900, pari al 21% dei posti di lavoro creati dall'intero sistema legislativo regionale osservato, concentrati soprattutto nell'area metropolitana di Pescara. Circoscritto è stato il sostegno erogato attraverso la legge regionale 136/96 per la creazione di imprese nelle aree dei Parchi e delle riserve naturali.
Circa 90 sono state le imprese ammesse a finanziamento e sono state contenute le risorse destinate a questo canale legislativo rispetto agli due, con circa 7 milioni di euro.
In tale sistema di imprese hanno trovato occupazione circa 200 addetti. I maggiori benefici in questo caso si sono concentrati nell'area dell'Alto Sangro.
Le risorse complessivamente impegnate nel periodo 2000-2005 sono state all'incirca di 120 milioni di euro. Le imprese che hanno presentato istanza di finanziamento sono state 5100 e di queste sono state ammesse a finanziamento poco più di 2000.
Le imprese cessate al 31 dicembre 2005 rispetto al complesso delle imprese ammesse a finanziamento sono state dell'11.4%. Alla stessa data la forza lavoro impiegata nelle imprese ammesse a finanziamento è stata di 3411 addetti.
Le annualità 2003 e 2004, rispettivamente con 1329 e 1392 progetti presentati, sono state quelle caratterizzate da maggior numero di istanze. I tempi per accedere ai benefici previsti dalle leggi regionali sono apparsi lunghi e in media un'impresa ha impiegato quasi
36 mesi per completare l'intero iter procedurale. I tempi più lunghi sono stati rilevati per l'acquisizione dei benefici previsti dall'articolo 4 della legge regionale 55/98, mediamente in 39 mesi.
Invece i tempi più contenuti sono stati rilevati per i benefici previsti dall'articolo 8 della stessa legge.

04/07/2008 14.41