Sanità, ok ai manuali di autorizzazione e accreditamento

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha approvato la delibera di adozione dei Manuali di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private della Regione Abruzzo. «PASSO IN AVANTI PER GLI INFERMIERI»
Contestualmente, sono state approvate le procedure ed il documento che definisce il fabbisogno delle risorse infermieristiche, del personale di supporto e della riabilitazione. Con l'approvazione dei Manuali si completa l'iter legislativo iniziato con la legge regionale 32 del 2007 recante "Norme regionali in materia di autorizzazione, accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private" finalizzato a creare un sistema sanitario regionale di garanzia per la salute di tutti i cittadini. «Tale momento - ha commentato l'assessore Mazzocca - rappresenta, per il sistema sanitario abruzzese, una sfida culturale ed al tempo stesso una opportunità di cambiamento».
L'accreditamento è una procedura nata agli inizi del secolo scorso in Nord America per garantire la qualità clinico-assistenziale; il suo successo ne ha, quindi, determinato un'ampia diffusione in molti Paesi.
«Oggi - ha continuato Mazzocca - anche l'Abruzzo entra nel novero delle Regioni che si sono dotate di tale strumento, frutto di un importante percorso di condivisione con l'assessorato alle Politiche sociali, con gli operatori della sanità pubblica e privata, con sindacati, rappresentanti delle società scientifiche, ordini e collegi professionali, Università ecc..».
«Il "modello Abruzzo" di autorizzazione/accreditamento», dicono dalla Regione,«rappresenta l'avvio di un processo di miglioramento continuo (sono, infatti, previste quattro progressive tipologie di accreditamento, fino all'"eccellenza"), misurabile in tutti i suoi aspetti e centrato sulla reale capacità del sistema sanitario di rispondere appropriatamente e tempestivamente ai bisogni dei pazienti/cittadini della regione».
I principi di fondo sarebbero stati il rispetto di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi per tutte le strutture, la definizione del fabbisogno delle risorse infermieristiche, del personale di supporto e della riabiliatazione finalizzata a garantire, nelle varie aree cliniche, "livelli assistenziali" appropriati ed adeguati alla complessità dei singoli pazienti, l'affermazione e la contestualizzazione delle logiche e degli strumenti del governo clinico, l'orientamento ai processi assistenziali ed organizzativi che garantiscano un'efficace presa in carico globale del paziente.
Nei Manuali di autorizzazione ed accreditamento, la prima parte è dedicata al rispetto dei diritti dei pazienti e rappresenta l'impegno a strutturare e porre in essere finalmente l'alleanza sistema sanitario/società che trova nell'affermazione e nel rispetto dei principi di equità, sicurezza e qualità la più etica legittimazione.

02/07/2008 13.31

«PASSO IN AVANTI PER GLI INFERMIERI»

«L'emanazione del Manuale di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie, con il relativo fabbisogno del personale infermieristico, rappresenta un altro passo in avanti per la valorizzazione della professione infermieristica in Abruzzo».
Lo sostiene il dottor Luigi Zappacosta del Coordinatore Regionale dei Collegi IPASVI d'Abruzzo.
«Già la legge Regionale 32 del 2007», ha detto, «ha rappresentato una importante novità: infatti per la prima volta, e non ci sono molti precedenti in altre Regioni, vengono indicate tra le strutture che erogano prestazioni sanitarie anche gli Ambulatori Infermieristici e gli studi Professionali Infermieristici i quali, ovviamente devono rispondere ai requisiti richiesti dal Manuale appena licenziato dalla Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca. L'aspetto interessante sta nella possibilità che le strutture autorizzate ed accreditate e quindi anche gli ambulatori infermieristici, possono convenzionarsi col Servizio Sanitario Regionale ponendo così le basi alla realizzazione dell'Infermieristica di famiglia e dando la possibilità all'Utente di fruire di prestazioni assistenziali al proprio domicilio. Questa potrebbe essere una risposta al bisogno di una sanità nuova ed alla necessità di deospedalizzazione di cui tanto si parla in questo periodo».
Le novità non finiscono qui perché questo documento detta le regole detta le regole per definire il fabbisogno di personale infermieristico nelle strutture stesse.
«Vi è però un presupposto essenziale di cui tenere conto», conclude Zappacosta, «il presupposto indicato anche dal Piano Sanitario Regionale di recente approvato e rappresentato dal modello organizzativo delle strutture sanitarie ospedaliere e residenziali che deve rispondere ad una organizzazione basata sulla complessità assistenziale e non su modelli obsoleti ed antieconomici. La sanità abruzzese sta attraversando un delicato momento per i noti problemi economici, ma l'infermieristica non deve lasciarsi intrappolare nella fitta rete di interessi di lobby per poter esprimere tutte le potenzialità insite in una professione rinnovata e matura e contribuire così alla strutturazione di una sanità migliore per i cittadini abruzzesi».

03/07/2008 9.36