Passa la riforma del commercio. Baruffa:«pagati per non fare niente»

Alessandro Biancardi

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Passa la riforma del commercio. Baruffa:«pagati per non fare niente»
L'AQUILA. Il Consiglio regionale ha approvato questa mattina la legge di riforma del commercio. Contestazioni da parte del centrodestra che ha lamentato l'arrivo di un documento sconosciuto, «organizzato in altra sede senza concertazione». DISCARICA DI BUSSI, IL CONSIGLIO DICE SI' ALL'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA
E sempre dall'opposizione è arriva la
denuncia: «è un mese che non facciamo niente, ci vergogniamo dello stipendio che prendiamo».
Durante la votazione sulla legge di riforma del commercio, che arriva a dieci anni di distanza da quella precedente, l'opposizione di centrodestra ha abbandonato l'aula per non essere stata messa nelle condizioni di prendere atto del maxiemendamento, ulteriormente emendato in aula, presentato dalla maggioranza.
Come ha sottolineato l'assessore al ramo, Antonio Boschetti la legge recepisce le istanze dei sindacati, soprattutto in riferimento al sostegno alle Pmi.
«Sono state adottate delle misure - ha spiegato - che non fanno dell'Abruzzo la regione della Grande distribuzione, ma un territorio dove si contemperano le due esigenze».
La legge prevede, tra le altre cose, il contingentamento di licenze e spazi con un tetto massimo per la grande distribuzione fissato in 100 mila metri quadrati.
L'assessore Boschetti, oltre a segnalare le innovazioni della legge, ha sottolineato che sarà subito costituito l'osservatorio del commercio per verificare l'adeguatezza dei numeri stabiliti nella legge.
La riforma arriva dopo circa otto mesi di discussione in commissione ed è stata portata direttamente in Consiglio perché la commissione non l'aveva approvata. Sia l'assessore Boschetti che il presidente della Giunta, Ottaviano Del Turco hanno ringraziato l'ex assessore Valentina Bianchi per il lavoro svolto sulla tematica.
«Questa mattina è stata calpestata per l'ennesima volta la dignità di un Consiglio regionale che era stato convocato per confrontarsi sul piano di riordino del commercio», ha commentato Alfredo Castiglione, consigliere regionale di An. «Ci siamo visti imporre un maxiemendamento di un articolo e 153 commi, pensato in altre sedi e tirato fuori dal cilindro all'ultimo momento: un colpo di mano talmente sconcertante da aver messo in comprensibile imbarazzo persino molti colleghi di centrosinistra, evidentemente all'oscuro di tutto».
«Bisogna pensare subito – conclude Castiglione - a interventi legislativi di sostegno ai piccoli commerciali, specialmente nelle aree interne, dove svolgono un'attività che, prima ancora di essere di rivendita, e' sociale e di servizio».
An presenterà un disegno di legge regionale per prevedere l'esenzione dall'Irap per queste attività.

«E' UN MESE CHE NON SI FA NULLA»

Sempre da parte di Castiglione è arrivata un'altra polemica: «è un mese che non facciamo niente, ci dovremmo vergognare, io per primo, di prendere lo stipendio.
Metteteci in condizioni lavorare». Il capogruppo di An e quello di Forza Italia, Nazario Pagano, hanno rimarcato l'inattività delle commissioni consiliari che si protrae ormai da tempo.

01/07/2008 14.57

DEL TURCO: «FINISCE IL FAR WEST DEL COMMERCIO»

«Finisce il far west del commercio abruzzese», ha commentato soddisfatto il presidente della Regione Ottaviano Del Turco dopo l'approvazione.
«Dopo quello sanitario», ha sottolineato, «e quello della raccolta dei rifiuti abbiamo dato un altro colpo alla cultura, secondo la quale, le norme sono un impiccio da evitare e che il mercato perfetto è quello regolato da una sola legge: ognuno faccia ciò che vuole. Abbiamo impiegato molto, troppo tempo ma è il segno di quanto fossero forti le resistenze di interessi che ogni regola tenti di ordinare».

CONTENTA ANCHE MISTICONI (PD)

«Con l'approvazione della nuova legge quadro per il commercio», ha commentato invece la consigliera del Pd Stefania Misticoni, «la maggioranza di governo regionale conferma l'impegno ad accelerare la stagione delle riforme».
Con il testo appena approvato si definiscono e regolamentano le nuove tipologie commerciali: dall'outlet, alle factory outlet center, al parco commerciale, al centro commerciale e agli esercizi polifunzionali; «si sceglie la strada di una moratoria di tre anni per i nuovi food», spiega Misticoni, «si stabilisce un contingentamento dei metri quadri occupabili e numerose altre misure in tema per esempio di orari di apertura e di chiusura al pubblico degli esercizi di vendita al dettaglio con un'attenzione particolare ai comuni piccoli e montani».

EVANGELISTA (MOPA): «LEGGE BUONA MA CON RISERVA»

«La nuova legge sul commercio, approvata oggi, pone finalmente le basi per una programmazione in grado di ridisegnare anche gli assetti della rete distributiva collocando la Regione Abruzzo in un contesto legislativo avanzato», ha commentato Bruno Evangelista, leader del Movimento per l'Abruzzo.
Evangelista esprime però delle perplessità circa la superficie complessiva regionale disponibile, «il cui tetto massimo (100mila mq) appare eccessivo considerata già la forte presenza della grande distribuzione sul nostro territorio».
Altro punto su cui ha espresso il dissenso è sulle deroghe alle giornate di chiusura domenicali: «esagerate considerato il diritto al riposo settimanale di dipendenti ed operatori dei grandi centri di distribuzione».

PACE: «ALTRO CHE SEMPLIFICAZIONE….»

«Dal maxiemedamento sul commercio non emerge nessun elemento della tanto sbandierata semplificazione amministrativa ma, semmai, si è andati nella direzione della complicazione».
Questo il commento di Giovanni Pace, presidente emerito della Regione Abruzzo.
L'ex governatore, nel ricordare come la maggioranza, non più di qualche mese fa, abbia bocciato la mozione «con cui si chiedeva l'istituzione di un osservatorio del sistema distributivo in Abruzzo, un
organismo grazie al quale oggi avremmo potuto fondare riflessioni più consapevoli grazie a dati raccolti con maggiore rigore scientifico», ha sottolineato alcune «storture» come ad esempio «l'obbligatorietà della comunicazione del commerciante riguardante l'effettuazione delle vendite fuori stagione quando il periodo in cui possono essere organizzati ed eseguiti i saldi è fissato dalle CCIA della Regione ed è lo stesso periodo per tutti».

ROSELLI ED IL COMMA INNOVATIVO

«Oggi il Consiglio ha dato la risposta migliore a chi l'accusava di scarsa efficienza, varando un provvedimento complesso, che ha richiesto un lungo e delicato percorso di confronto con le associazioni di categoria per la sua definitiva stesura, proprio per la varietà degli interessi coinvolti e la difficoltà di trovare un giusto equilibrio tra tutte le parti».
E' il parere del presidente del Consiglio, Marino Roselli, che ha precisato come «novità assoluta della legge è stata l'introduzione di un comma che prevede sostegni alle opere di valorizzazione artistiche e culturali che verranno finanziate per un importo pari al 2% del costo complessivo delle strutture destinate alle grandi superfici commerciali, favorendo in tal senso la realizzazione di opere d'arte e monumentali a beneficio del territorio, dell'arte abruzzese e del patrimonio culturale della collettività».

CONFESERCENTI E LE CHIUSURE DOMENICALI

«Si torna a normare gli orari commerciali con sole 35 possibili aperture domenicali e festive per la grande distribuzione, si introducono possibilità di aperture limitate per gli esercizi di vicinato nelle aree interne e per i negozi polifunzionali dei Comuni fino a 3 mila abitanti, si definiscono chiari parametri urbanistici che impediranno la creazione di centri commerciali privi di parcheggi e le aperture nelle aree industriali, si limitano gli accorpamenti di licenze. Ma soprattutto» sottolineano Orfanelli e Giammarino di Confesercenti, «siamo ad una svolta reale nella considerazione della piccola e media distribuzione: dopo l'ubriacatura di cattedrali commerciali ad ogni ingresso delle città, si torna finalmente a puntare sui centri storici e urbani, scommettendo sulle piccole e medie imprese e nei centri commerciali naturali, favorendo la nascita di nuove imprese fino alla media distribuzione nel cuore delle città. Nelle aree interne sarà sostenuta l'apertura degli esercizi commerciali polifunzionali. Con questa legge, gli imprenditori commerciali hanno l'occasione di far rivivere i centri città e modificare le storture di un mercato che, lasciato a briglie sciolte, ha creato intollerabili diseguaglianze ai danni dei piccoli e medi imprenditori, dei lavoratori dipendenti, dei consumatori e della qualità della vita in ogni angolo del nostro Abruzzo».


01/07/2008 16.59







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DISCARICA DI BUSSI, IL CONSIGLIO DICE SI' ALL'INDAGINE EPIDEMIOLOGICA

E' stata approvata questa mattina anche la mozione dei consiglieri regionali della Federazione di Centro Liberato Aceto, Angelo Di Palo e Antonio Verini sulla indagine epidemiologica «per valutare i livelli di sostanze inquinanti eventualmente presenti nei corpi dei cittadini residenti nel territorio della Val Pescara.
La mozione era stata presentata dopo la scoperta di tonnellate di rifiuti tossici stoccati abusivamente a Bussi sui quali e' in corso una indagine penale.
«Questa vergognosa e triste storia per la nostra regione - si legge nel documento - ha determinato un disastro ambientale di proporzioni inimmaginabili, forse unico in Europa per le potenziali conseguenze dannose su una popolazione di oltre 450 mila persone, vale a dire un terzo della popolazione abruzzese».
Oggi, con il sì della Regione si farà un nuovo passo avanti per valutare gli eventuali danni subiti dai residenti.
«E' un importante e utile passo avanti a tutela della salute dei cittadini abruzzesi». Così Liberato Aceto (Federazione di Centro – Udeur) ha commentato l'approvazione.
«Ora è necessario» – ha precisato Aceto –«che la Giunta regionale attivi con celerità tutte le procedure necessarie alla realizzazione dell'indagine. E' troppo importante sapere se nei corpi dei cittadini che hanno bevuto per anni acqua potenzialmente inquinata siano presenti sostanze dannose per la loro salute. La prevenzione, infatti, è fondamentale per evitare che gravi patologie possano svilupparsi negli anni a venire».
«L'approvazione unanime del documento da parte dell'assise regionale» ha concluso Aceto«deve essere solo l'inizio per ulteriori ed incisive azioni che salvaguardino il bene primario della salute degli abruzzesi»

01/07/2008 14.57