Progetti sanitari finanziati dalla Regione per 600mila euro

Alessandro Biancardi

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Dal monitoraggio e sviluppo delle politiche socio-sanitarie del dono del sangue in Abruzzo, attraverso il coinvolgimento di associazioni, istituzioni pubbliche e sanitarie, viene favorita la donazione volontaria non remunerata del sangue che nella nostra regione risulta ancora notevolmente carente a vantaggio della donazione occasionale, meno controllabile e sicura.
In questa prospettiva, la Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca, ha approvato il progetto triennale "Istituzione di un Osservatorio sperimentale per il monitoraggio e lo sviluppo delle politiche socio-sanitarie del dono del sangue nella Regione Abruzzo".
La realizzazione del progetto, del costo complessivo di 524.900,00 euro, è stata affidata alla Asl di Lanciano-Vasto che l'aveva proposto.
Sempre in tema di sanità, da uno studio finalizzato alla valutazione del grado di tutela del lavoro atipico-flessibile nella regione, specificatamente per migliorarne la qualità mediante interventi pilota a carattere socio-sanitario e con l'elaborazione di ipotesi migliorative nelle aree critiche individuate, è stato realizzato un progetto di ricerca, predisposto dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università "G. D'Annunzio".
Lo sviluppo biennale del progetto consentirà di valutare l'incidenza dello stress lavorativo sulla qualità della vita dei lavoratori atipici della Regione Abruzzo, oltre alla effettiva tutela sanitaria assicurata ed all'analisi degli infortuni sul lavoro e malattie professionali.
L'attuazione del progetto, del costo complessivo di 70.000 euro, è stata affidata alla Scuola di Specializzazione in Medicina del Lavoro dell'Università "G.DAnnunzio" e, se del caso, raccordandosi con il competente Servizio della ASL di Chieti.
16/01/2006 18.18