Università, gli studenti: «le Adsu non si toccano»

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il coordinamento regionale dell'Unione degli universitari Abruzzo ha espresso preoccupazione per le dichiarazioni dell'assessore regionale sugli Enti per il diritto allo studio. Pronta la replica dell’assessore: «non si può fare altrimenti». PRESTIGIOSO PREMIO PER IL PROF DE ANGELIS DELL’UNIVERSITA’ DELL'AQUILA

La proposta dell'assessore Di Stanislao di eliminare i Cda e nominare un unico direttore regionale riporta la discussione sulle Adsu indietro di due anni, «quando invece si era avviato un confronto
proficuo con l'assessore Fabbiani per arrivare ad una proposta che fosse la più condivisa possibile».
Per l'Udu Abruzzo è fondamentale mantenere il sistema delle tre aziende rette dai CDA per due ragioni fondamentali: «garantiscono attraverso la componente studentesca la reale partecipazione degli studenti alla gestione e alle scelte dell'ente; garantiscono un indirizzo politico alle scelte delle Adsu legato alle caratteristiche del territorio».
«L'assessore certamente saprà», spiega Tino Colacillo, portavoce generale, «che quando si parla dei costi dei Cda delle Adsu si discute di costi non paragonabili a quelli di altre strutture della Regione, che il problema reale del diritto allo studio risiede nel sottofinanziamento cronico nel quale versa da anni, e che solo grazie "all'indirizzo politico allocato territorialmente" si può pensare ad uno sviluppo del sistema e all'aumento della qualità».
Per questo adesso è stato richiesto «con urgenza» all'assessore Di Stanislao un incontro «per avviare un confronto tra studenti, Regione, Università ed Enti locali, perché il sistema del Diritto allo Studio
non può essere ridotto ad un ufficio della regione e ad argomento di spreco della politica».

LA REPLICA DI STANISLAO: «NON SI PUO' FARE ALTRIMENTI»

«La contrazione dei costi della politica impone la riduzione degli enti e quindi dei loro consigli d'amministrazione».
E' la risposta dell'assessore al Diritto allo studio, Augusto Di Stanislao, alle prese di posizione seguite all'annuncio della riforma delle Adsu.
«Le misure annunciate, del resto, sono state già adottate per altri enti, come le Asl e l'Arssa, allo scopo di razionalizzare i servizi e per rispetto degli utenti, che nel caso delle Adsu sono studenti appartenenti a fasce di reddito basse con meriti alti».
Secondo l'assessore Di Stanislao l'obiezione riguardante l'assenza di rappresentanti degli studenti nel cda dell'Adsu «solleva un falso problema perché con la loro consulta gli studenti eserciteranno un ruolo vincolante e quindi determinante rispetto alle decisioni del direttore generale e nel testo di riforma la presenza della consulta, come organo di autogoverno degli studenti, è già prevista». Infine Di Stanislao ricorda che «riportare in capo all'assessore regionale scelte legate alla funzionalità del servizio prestato è un dovere verso gli utenti abruzzesi che sborsano circa dieci milioni di euro all'anno per il funzionamento delle tre Adsu. Ulteriore impegno è quello di garantire il diritto alla piena residenzialità anche agli studenti di quegli Atenei privi di Case dello Studente, per competere con le altre Università Italiane sul piano della qualità della didattica , delle strutture, dei servizi e per “l'appeal” del Territorio Abruzzese».

27/06/2008 9.42

SCETTICI ANCHE I GIOVANI DEMOCRATICI

Anche i Giovani Democratici di Pescara, hanno espresso disaccordo sulla proposta dell'assessore Di Stanislao, sulla riforma del sistema di DSU della Regione Abruzzo.
«Siamo tuttavia felici che, dopo 4 anni dall'insediamento della Giunta Regionale», hanno detto, «il tema venga finalmente tirato fuori».
«Ci sembra tuttavia che si sia partiti con il piede sbagliato», insistono, «e si ricalchi una riforma del tutto simile a quella dell' Aptr, cioè con un risparmio minimo di risorse ma con la nomina diretta dell'Amministratore ( nel caso dell'Aptr il Presidente della Regione, in questo caso, dell'Assessore al DSU), di un “plenipotenziario”, con stipendio da super-manager. Questo, pare essere in realtà il motore reale di questa proposta, speriamo di sbagliarci e che l'assessore tragga consigli dalla controparte studentesca, che auspichiamo possa partecipare alla stesura di questa riforma».

27/06/2008 15.27

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PRESTIGIOSO PREMIO PER IL PROF DE ANGELIS DELL'UNIVERSITA' DELL'AQUILA


L'AQUILA. Il Consiglio Direttivo della Divisione di Spettrometria di Massa della Società Chimica Italiana ha deciso all'Unanimità di assegnare il Premio per le attività per l'anno 2008 al prof. Francesco De Angelis Ordinario di Chimica Organica presso l'Università dell'Aquila.
Il prestigioso riconoscimento premia il costante impegno del prof. De Angelis, nella promozione e diffusione della spettrometria di massa in Italia.
La cerimonia di consegna del premio avverrà lunedì prossimo, 30 giugno, presso l'Università di Siena, in occasione del 1° Congresso French-Italian Conference on Mass Spectrometry 2008.
Il Prof. De Angelis, che dal 1987 svolge la propria attività di ricerca e didattica presso la Facoltà di Scienze dell'Università, inizialmente come professore associato e quindi come titolare di cattedra in chimica organica, si è laureato in chimica nel luglio del 1974 presso l'Università degli Studi di Roma. Ha trascorso periodi di studio quale visiting scientist presso le Università di Cambridge e di Zurigo. Francesco De Angelis è autore di circa 100 pubblicazioni su riviste internazionali di elevato impatto scientifico, articolate nei settori della sintesi chimica e dello studio di molecole naturali e biologiche tramite spettrometria di massa, nonché di più di 150 comunicazioni scientifiche a congressi nazionali ed internazionali. E' altresì co-autore di 15 brevetti estesi nel settore della medicinal chemistry, frutto di una pluriennale collaborazione con una prestigiosa industria farmaceutica italiana.
27/06/2008 9.48