Cooperazione: 8 borse di studio per stage nei paesi poveri

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. «La cooperazione non deve essere una piccola nicchia ma deve coinvolgere tutti. Cooperare non è fare beneficenza tout court ma è creare occasioni di lavoro efficaci».
Lo ha detto il presidente del Comitato per la cooperazione internazionale della Regione Abruzzo, Gianni Melilla, annunciando, ieri all'Aquila, l'assegnazione di otto borse di studio a giovani laureati abruzzesi per stage bimestrali nei Paesi più poveri del Mondo.
«E' il terzo anno che la Regione promuove questa iniziativa - ha spiegato Melilla - che ha sempre un valore speciale. Siamo gli unici, in Italia, a fornire questo tipo di sostegno ai cooperanti che, in tal modo, aiutano se stessi, le Ong o le Associazioni di volontariato di cui fanno parte, i Paesi di destinazione».
Il progetto della Regione è intitolato ad Angelo Frammartino, il ventiquattrenne cooperante ucciso in Palestina, a Gerusalemme, da un integralista mentre era impegnato in un programma di solidarietà in favore proprio di ragazzi palestinesi.
Partito tre anni fa, finora ha mandato in ogni parte del Mondo 24 giovani, otto per annualità, grazie a borse di studio del valore di 4 mila euro ciascuna.
Gran parte degli interventi si realizzano nell'Africa sub-sahariana. I giovani, con la loro professionalità e la loro determinazione, contribuiscono alla realizzazione di programmi sociali, ma anche agricoli, alimentari e strutturali.
Quest'anno sono giunte 24 domande, tra le quali sono stati
selezionati: Maria Rossana Rosario Scrivano (destinazione Senegal), Valentina Allegretti (Togo), Stefano Toricini (Etiopia), Andrea D'Annunzio (India), Alessandro Fusillo (Camerun), Zuleika Manari (Senegal), Cecilia Di Francescomarino (Mozambico) ed Emanuela D'Addario (Nicaragua).
Unico vincolo imposto dal bando, la residenza in Abruzzo. Gianni Melilla, nel corso dell'incontro, ha sottolineato anche la validità di un altro ambizioso progetto sostenuto dalla Regione: il master per la formazione di manager della cooperazione che si sta svolgendo all'Università D'Annunzio. «Questo conferma - ha concluso Melilla - la grande voglia dell'Abruzzo di aiutare il prossimo. Non c'è infatti nessuna città della nostra regione che non abbia un'associazione di volontariato».


27/06/2008 8.51