Istruzione: un solo direttore per le tre Adsu abruzzesi

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Un direttore unico «che risponde direttamente all'assessore», sostituirà i tre presidenti ed i relativi consigli di amministrazione delle aziende per il diritto allo studio universitario di Chieti, Teramo e l'Aquila.
L'assessore alla Formazione e all'Istruzione, Augusto Di Stanislao, ha annunciato nel corso dell'odierno incontro con i sindacati, i contenuti del disegno di legge di riforma delle aziende universitarie, dopo le anticipazioni di qualche giorno fa sui tagli agli enti formativi.
Il disegno di legge di riforma, sul quale l'Assessore sta «lavorando alacremente», sarà pronto per settembre, in occasione degli stati generali della formazione e dell'istruzione.
Il provvedimento - secondo le intenzioni dell'assessore - si comporrà di non più di dieci articoli e lascerà invariate le strutture amministrative e, quindi, l'attuale articolazione territoriale.
«La qualità ci interessa - ha dichiarato Di Stanislao - ma anche la riduzione dei costi della politica. Non stiamo più a scherzare. Oggi è una bestemmia parlare di consigli di amministrazione». L'incontro che si è svolto a Pescara ha inaugurato la «stagione dell'ascolto di tutti gli operatori coinvolti, indispensabile - ha spiegato l'assessore - per capire con quali partner devo costruire una formazione che da cenerentola diventi strategica all'interno della Giunta regionale».
Di Stanislao ha aggiunto di non «voler fare la rivoluzione copernicana ma di voler innovare e modernizzare. Alcune cose vanno salvate ma certo non gli ingranaggi di un sistema che ha portato ad una formazione indistinta e poco qualificata. Il nostro obiettivo è la formazione che agisce sui presupposti delle vocazioni e dei territori».
L'assessore ha quindi ricordato che a settembre, in occasione degli stati generali, saranno presenti anche i responsabili europei della formazione e della ricerca.
Al termine dell'incontro, i sindacati hanno apprezzato «il metodo» e si sono detti «disponibili a dare contribuiti ed indicazioni», perché, secondo Roberto Campo (Uil) «c'è un problema in questa regione dove registriamo ottime performance delle aziende ma il tessuto economico non è uscito dalla recessione del 2004. Ecco perchè - ha concluso - apprezziamo la buona volontà dell'Assessore nel voler dare una svolta in un settore che noi da sempre riteniamo fondamentale».


25/06/2008 16.00