Consiglio regionale, il giorno del turn over e delle comunità montante

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dopo le dimissioni presentate dal consigliere Maurizio Teodoro che contestualmente ha aderito al gruppo misto, il gruppo consiliare della Margherita ha eletto oggi, all'unanimita', il consigliere regionale Camillo D'Alessandro come nuovo capogruppo.DOPO L’APPROVAZIONE LA BAGARRE: «E’ UNA LEGGE VERGOGNA»
«Il mio compito – ha spiegato D'Alessandro - e' quello di traghettare il gruppo della Margherita verso la costituzione del gruppo unico del Partito Democratico. Lo faro' - ha proseguito D'Alessandro - nel rispetto degli impegni assunti in sede politica dal Partito Democratico garantendone tutte le condizioni stabilite e necessarie per fare del PD un gruppo unito negli intenti e nell'agire».
Il Consiglio regionale ha inoltre surrogato Massimo Desiati al posto del dimissionario Fabrizio Di Stefano (An), che ha optato per il ruolo di senatore. Desiati ha aderito al Gruppo Misto dopo essersi candidato nelle file di An ed essere poi confluito nella Destra.
Inoltre, l'Assemblea ha eletto Consigliere segretario dell'Ufficio di presidenza Giuseppe Tagliente (FI), che subentra a Fabrizio Di Stefano (AN), dimessosi da consigliere.
Tagliente e' risultato il piu' votato, con 13 voti di preferenza.

IL NEO ELETTO BOSCHETTI CHIEDE UNO STOP

Su richiesta del neo assessore alle Attivita' Produttive della Regione Abruzzo, Antonio Boschetti, e' stata rinviata la discussione sui 'Progetti di Legge riguardanti le nuove Norme in materia di commercio' e sulla 'Disciplina ed indirizzi generali per il settore del commercio', prevista nell'Ordine.
«Avendo assunto solo recentemente la delega alle Attivita' produttive- ha spiegato Boschetti all'Assemblea attualmente riunita a L'Aquila- chiedo un rinvio che mi permetta di approfondire adeguatamente i due progetti».

COMUNITA' MONTANE

La seduta, inoltre, e' stata sospesa per un'ora su richiesta del Capogruppo del Pd, Cesarone, «per valutare la possibilità di integrare due progetti di legge riguardanti il riordino delle Comunità montane, uno di iniziativa della Giunta l'altro del Consigliere Antonio Verini (LD)».
Polemiche le opposizioni che hanno sottolineato- tramite gli interventi del Capogruppo del MPA, Giorgio De Matteis, e del Consigliere Giuseppe Tagliente (FI)- come sia «poco probabile che nel giro di un'ora possano essere discussi tutti i delicati aspetti legati alla soppressione di alcune comunità montane».
Dopo la sospensione sono ripresi i lavori e si è stabilito che l'aula ha tempo fino al 30 giugno per approvare la soppressione di quelle Comunità montane che non rispondono ai nuovi requisiti previsti dalla Legge Finanziaria 2008.
Nel mese di luglio, il provvedimento eventualmente approvato dal Consiglio dovrà essere sottoposto all'esame del Governo centrale per procedere all'accertamento delle riduzioni di spesa effettivamente conseguite.
Entro il 31 luglio, infatti, dovrà essere emanato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri relativo a tale accertamento e, se fosse negativo, scatterebbero le riduzioni automatiche del numero delle Comunità montane e del numero dei loro amministratori.
24/06/2008 15.04

APPROVATO PIANO RIORDINO COMUNITA' MONTANE

Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza il piano di riordino delle Comunità montane
abruzzesi che passeranno da 19 ad un massimo di 15, mentre le indennita' dei presidenti e degli assessori delle comunita' saranno a carico dei Comuni che la compongono.
Grandi critiche dell'opposizione per alcuni emendamenti inseriti tra quelli concordati nella riunione dei Capigruppo e che- come ha denunciato a viva voce il consigliere Castiglione (AN)- «nulla
hanno a che vedere con il riordino delle Comunità montane o con il principio dell'abbattimento dei costi e del risanamento del Bilancio».
«Per l'ennesima volta – ha concluso Castiglione – il centro-sinistra ha piegato le leggi regionali ad esigenze di bieco campanilismo e le aree interne sono state solo il grimaldello per fini poco nobili di equilibri di partito».
Il Consigliere Giorgio De Matteis (MPA) ha denunciato con forza: «la vergogna e l'assurdità di
approfittare di questa Legge per inserire sveltine per la variazione di Bilancio; o articoli come il 25 bis che assegna ulteriori 5 milioni di euro al Comitato organizzatore del campionato europeo femminile di Basket, svoltosi un anno fa».

24/06/2008 16.23

ERRORI NEL METODO E NEL MERITO

Dura la presa di posizione anche dei consiglieri della Federazione di centro: «la legge presentata dall'assessore D'Amico – ha detto nel suo intervento Angelo Di Paolo - e' sostanzialmente
sbagliata nel metodo e nel merito. Nel metodo, e' stata palesemente violato il regolamento che disciplina il processo legislativo regionale. La giunta ha imposto di votare direttamente in aula un provvedimento che ha completamente saltato la fase dibattimentale delle commissioni, e questo e'
del tutto irrituale e segno di arroganza politica. Da oltre due mesi la Federazione di centro ha depositato un progetto di riforma delle Comunita' Montane, ma la maggioranza ne ha di
fatto impedito la discussione».
«La legge di riordino varata dalla giunta - hanno detto Antonio Verini, Liberato Aceto ed
Angelo Di Paolo - e' sbagliata pure nel merito. Una legge che non rispetta i criteri fissati dalla Finanziaria dello Stato 2008, che obbligava l'Abruzzo ad una riforma ben piu' incisiva a favore della montagna. Una legge che perpetua lo scandalo delle Comunita' Montane sul mare. Una legge che danneggia le aree veramente montane della Regione. Una legge che prevede di tagliare pochissimo, dopo un lungo procedimento concertativo che impaludera' il provvedimento in infinite discussioni con i comuni. Una legge in definitiva inutile che non cambia nulla».
24/06/2008 16.33

MISTICONI (PD): «LEGGE EQUILIBRATA»

«La legge approvata in Consiglio regionale non è solo di riduzione del numero delle Comunità montane, è un provvedimento in linea con la finanziaria nazionale 2008», ha sottolineato il vice segretario regionale del Pd Stefania Misticoni.
«E' equilibrata e serve a pilotare la riforma in breve tempo e con la concertazione dovuta sui territori».
25/06/2008 10.08