Del Turco contro il governo:«il futuro della Regione è sempre più incerto»

Alessandro Biancardi

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Del Turco contro il governo:«il futuro della Regione è sempre più incerto»
ABRUZZO. «Si apre una fase delicata per il futuro amministrativo della Regione. Per questo è necessario che ognuno impegni le proprie risorse per rivedere il quadro normativo della Finanziaria in modo da evitare la chiusura dell'ente regione».
E' l'appello che il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, ha lanciato oggi nel corso di una riunione con i parlamentari abruzzesi e i presidenti delle quattro province alla luce della proposta Tremonti relativa alla manovra di bilancio per i prossimi tre anni.
Alla riunione erano presenti i presidenti delle Province di Pescara, Pino De Dominicis, di Teramo, Ernino D'Agostino, e l'assessore dell'Aquila, Pio Alleva, mentre per i parlamentari il senatore Giovanni Legnini e gli onorevoli Giovanni Lolli e Vittoria D'Incecco.
Il presidente Del Turco ha parlato di «documento irricevibile sia da parte delle regioni sia per l'Abruzzo» che sul fronte della politica fiscale «mette in evidenza un'impostazione diametralmente opposta a quella federalista che pure il Governo intende raggiungere».
I tecnici della programmazione della Regione Abruzzo hanno poi fornito qualche dato in relazione ai mancati trasferimenti in favore dell'Abruzzo, relativi ad azioni di investimento.
Dei tre miliardi di euro per i prossimi tre anni sui quali si è anche concentrato il programma di fine legislatura, la Finanziaria nazionale rischia di incidere in maniera determinante.
Sul campo ci sono due ipotesi, da rimodulare in base al testo definitivo della manovra Tremonti: una più ottimistica che prevedrebbe un taglio per l'Abruzzo di circa 500 milioni di euro che andrebbe ad essere defalcato dal miliardo di euro proveniente dai Ministeri.
La seconda ipotesi, più pessimistica, prevede invece un taglio di un miliardo 350 milioni di euro. Fanno parte di questo dato i 500 milioni dai Ministeri e gli 850 milioni del Por-Fas sui quali la Regione ha già ottenuto il via libera.
Dei tre miliardi, in caso si dovesse passare questa seconda linea, ne rimarrebbero nella disponibilità della Regione solo un miliardo e 100 milioni che sono fondi comunitari che non possono essere toccati.
Il testo definitivo della manovra triennale dovrebbe comunque essere noto giovedì, quando la Conferenza delle Regioni esaminerà il testo Tremonti decidendo le azioni da assumere.
«Di fronte a questi numeri, atteso che il testo definitivo del governo resti l'ultimo che ci è pervenuto, è necessario fare fronte comune e fare pressione come gruppo unico regionale. In una strategia più ampia, invece - ha aggiunto Del Turco - si sta pensando ad una confederazione delle regioni Meridionali perché è chiara l'intenzione di questa Finanziaria di indebolire le aree del Mezzogiorno in favore delle regioni del Nord».
«Per il momento - ha concluso Del Turco - ci si muove solo su testi annunciati e poi smentiti come apocrifi in barba a quanto sbandierato dal Governo che ha detto di aver impiegato nove minuti e mezzo per fare la Finanziaria».

23/06/2008 14.48