Dopo lo scandalo dello Ial Cisl, sulla Formazione la Regione vuole cambiare

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Riforma delle aziende per il diritto allo studio e della formazione; utilizzo, nei prossimi 24 mesi, di almeno il 30 per cento dei circa 300 milioni di euro destinati al Por 2007-2013; accreditamenti selettivi delle quattrocento aziende formative che diventeranno trenta o al massimo quaranta.
E' la cornice dentro la quale l'assessore alla Formazione e all'istruzione, Augusto Di Stanislao, intende operare da oggi e per i prossimi tre mesi, per promuovere «un cambiamento epocale nel settore».
«La formazione - ha puntualizzato l'Assessore nel corso della conferenza stampa che si è svolta questa mattina a Pescara, e alla quale hanno preso parte anche i deputati dell'Italia dei valori, Carlo Costantini e Alfonso Mascitelli, e il capogruppo al Consiglio regionale, Paolo Palomba - deve diventare la cifra dell'Abruzzo nel contesto europeo. Il punto di discrimine tra una regione dinamica ed una ferma al palo».
Per conseguire l'obiettivo Di Stanislao ha anticipato alla stampa il percorso: «lavoreremo nei mesi di giugno e luglio avviando una campagna di ascolto, con la programmazione settimanale di otto tavoli tematici aperti ai sindacati, alle parti datoriali e, cosa che riteniamo strategica, alle aziende testimonial di formazione, affinché ci indichino situazioni di eccellenza e di buone pratiche da perseguire per il rilancio dell'economia abruzzese e, segnatamente, delle piccole medie imprese».
A settembre sono fissati gli stati generali della formazione, dell'istruzione e della lavoro.
«E' la prima volta che accade in questa regione- ha evidenziato Di Stanislao - ed in quella occasione renderemo note le nostre decisioni e le nostre proposte».
Insomma il neo assessore intenderebbe mettere mano a quell'altro enorme bacino di interessi intricati che sono gli enti che svolgono la formazione in regime di accreditamento.
Milioni di euro sotto forma di fondi europei si riversano anche sull'Abruzzo per queste finalità.
La Regione li gira poi a chi materialmente svolge corsi di formazione, aggiornamento ecc… dovendo valutare (questo è almeno quello che prevede la legge) qualità e regolarità di una serie di parametri.
Non tutti insomma sono in grado di assolvere a questo compito ed è sempre la Regione -la sola- a dire sì o no.
L'ultimo grande scandalo è di pochi mesi fa (l'inchiesta è ancora in corso) e riguarda il buco milionario di almeno 15 milioni di euro dello Ial Cisl che dopo l'apertura dell'inchiesta ha smobilitato e chiuso i battenti. Una situazione di deficit anomala e milioni di euro finiti chissà dove.
La Regione non si era accorta di nulla.
Ora su questa materia il neo assessore intende mettere mano.
«Vogliamo un cambiamento epocale nella formazione» - ha spiegato l'assessore Di Stanislao - a partire dall'accreditamento selettivo degli enti di formazione.
«Non è né serio né sostenibile - ha polemizzato l'Assessore - che in Abruzzo, a fronte di un milione e 200 mila abitanti ci siano 400 agenzie formative e in Lombardia, con sette milioni, se ne contino appena 300. C'è qualcosa che non quadra. Il mio intento è quello di tagliare drasticamente il numero fino a 30 o 40 al massimo, scegliendo solo quelle proposte capaci di far fare un deciso salto di qualità alle piccole e medie imprese».
Nella sostanza «non più erogazione di fondi per tirare a campare ma una formazione da bollino blu, che sia di qualità, che abbia una certificazione e una rintracciabilità, e che - ha sottolineato l'Assessore - abbia anche l'obiettivo di introdurre un principio di collegialità all'interno della Giunta regionale, perché tutti i settori sono coinvolti dalla nostra attività».
Oltre alle due leggi di riforma delle aziende per il diritto allo studio e della formazione, annunciate per settembre, l'assessore Di Stanislao ha infine detto di avere «in mente un'idea impossibile: spendere, nei prossimi 24 mesi, almeno il trenta per cento dei fondi Por».
Il primo tavolo tematico denominato "Organizzazioni sindacali: proposte operative" è stato annunciato per mercoledì prossimo, a partire dalle ore 9.00, nella sala Blu della Presidenza della Giunta regionale a Pescara.
21/06/2008 12.33