Il Governo ha deciso: per la sanità procedura di infrazione congelata

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. La notizia sarebbe stata ufficializzata la notte scorsa in seguito ad una lunga telefonata tra il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed il presidente della Regione, Ottaviano Del Turco. ECCO LA NUOVA GIUNTA CON LE NUOVE DELEGHE
Per il rientro del deficit legato alle spese sanitarie, dunque, non arriverà il commissario governativo ad acta è la certezza che si ha per ora. Resta l'incognita di nuove tasse che incomberebbero ancora sugli abruzzesi. Maggiori informazioni saranno rese note in tarda mattinata dallo stesso Del Turco che incontrerà i giornalisti a palazzo Centi a L'Aquila.
07/06/2008 10.05

PROCEDURA DI INFRAZIONE CONGELATA

Non ci sarà alcun aumento delle addizionali fiscali e non sarà nominato alcun Commissario ad acta per il deficit della sanità.
Berlusconi, nei prossimi giorni invierà alla Regione Abruzzo una lettera con cui aprirà ufficialmente un confronto per la soluzione del deficit della sanità legato agli anni 2006 e 2007, congelando in questo modo la procedura di infrazione che prevede la nomina di un Commissario ad acta.
«Un confronto - ha spiegato il presidente Del Turco - che vedrà coinvolti direttamente la Regione Abruzzo e la Conferenza delle Regioni per rivedere l'operatività dei piani di rientro prevedendo le possibilità di un allungamento dei rientri stessi senza abbandonare la strada del rigore finanziario». «Quella di ieri - ha raccontato Del Turco - è stata una giornata difficile. Per cinque ore sono stato l'unico sconfitto di questa vicenda perché nel Governo si stava evidenziando la linea di commissariare la nostra regione e di imporre nuove tasse. Poi l'intervento di Berlusconi ha risolto la questione, tacitando le voci di dissenso all'interno del Governo e chiedendo all'Abruzzo l'avvio del tavolo di confronto. Per questo e per la linea scelta, ho ringraziato il presidente Berlusconi e il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, che con me direttamente ha seguito e gestito la vicenda».

07/06/2008 13.36

L'ALITALIA INSEGNA: IN ARRIVO UN PRESTITO PONTE?

Il confronto con il Governo e la Conferenza delle regioni, secondo quanto emerso nel colloquio telefonico tra Berlusconi e Del Turco, si baserà su tre ipotesi di intervento.
La prima legata alla possibilità da parte del Governo di un "prestito ponte" alla Regione Abruzzo, sul genere di quello concesso ad Alitalia, da restituire nell'arco di trent'anni al termine della ricognizione precisa e specifica delle partite debitorie del 2006.
La seconda ipotesi prevede invece la possibilità di allungare di un anno la scadenza del Piano di rientro sanitario portandolo dal 31 dicembre 2009 al 31 dicembre 2010.
Terza soluzione che verrà sottoposta al tavolo di confronto Abruzzo-Regioni-Governo prevede la possibilità di allungare il periodo di cartolarizzazione, «soluzione, questa, - ha spiegato il presidente - che è stata già attuata dalle altre regioni e che noi non abbiamo potuto fare perché i nostri tassi erano migliori rispetto alla ricontrattazione».
Sulla decisione di Berlusconi di aprire il confronto con l'Abruzzo pesa il giudizio che i tecnici del ministero dell'Economia e della Sanità hanno dato del piano di rientro dell'Abruzzo.
«Le parole del Sottosegretario Fazio, uomo molto ascoltato all'interno del Governo in materia di sanità, che ha parlato per l'Abruzzo solo di una gomma sgonfia, hanno pesato», ha detto Ottaviano Del Turco.
Nella relazione del tavolo di monitoraggio del 21 maggio scorso, infatti, si dice che «la Regione ha attuato gli interventi di maggiore rilevanza nella ridefinizione delle rete e dei servizi provvedendo al riequilibrio ospedale territorio, al riequilibrio nell'erogazione del Lea (Livelli essenziali di assistenza), al governo della dinamica dei costi, al miglioramento del sistema informativo, al processo di accreditamento delle strutture».
Dal canto suo il tavolo ha anche evidenziato che «le criticità hanno riguardato alcuni ritardi nella realizzazione degli obiettivi; ritardi che permangono nel completamento del sistema informativo e nell'introduzione della contabilità analitica, con conseguenti difficoltà di monitoraggio della spesa».

«ESSENZIALE IL CONTRIBUTO DI GIANNI LETTA»

«Il contributo che ha dato il Sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, alla causa dell'Abruzzo è stato mirabile», ha confessato Del Turco.
«Letta - ha aggiunto - ha giocato un ruolo decisivo, mostrando di essere legato a questa terra. È chiaro che il Sottosegretario ha voluto mantenere le differenze che esistono tra le due componenti politiche che hanno gestito questa situazione, ma posso tranquillamente affermare che è stato dalla parte giusta». Il presidente della Regione ha poi voluto rispondere al presidente del Veneto, Giancarlo Galan.
«In tutti questi anni ho visto raramente il presidente del Veneto essere presente in Conferenza delle Regioni - ha detto del Turco -; è stato invece presente e parte attiva quando si è parlato della vicenda della sanità abruzzese, sostenendo che la Regione e il suo presidente dovevano essere puniti, con la tassazione aggiuntiva sui cittadini abruzzesi e con la mia incandidabilità. La stessa posizione l'avevo ascoltata qualche giorno prima in Consiglio regionale dall'opposizione di centrodestra e tengo a precisare che in questi giorni non si è visto nessuno dei tanti abruzzesi di centrodestra che sono a Roma».
Il presidente ha poi voluto sottolineare «il grande sforzo» del presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, e «l'attenta solidarietà» dell'ex presidente del Senato, Franco Marini.
«Continueremo ad applicare rigorosamente il piano di rientro che, evidentemente, sta dando risultati concreti come, del resto, ci è stato riconosciuto dallo stesso tavolo di monitoraggio», ha spiegato l'assessore Mazzocca, «naturalmente, restiamo aperti al dialogo ed al confronto con il Governo nazionale per le verifiche E gli approfondimenti tecnici all'esito dei processi di riforma e di ristrutturazione del sistema sanitario regionale che stiamo portando avanti».
07/06/2008 14.04

LE REAZIONI

«Lo scorso 8 maggio il governo Prodi aveva bocciato inesorabilmente la politica sanitaria del governo Del Turco; oggi, 7 giugno, il governo Berlusconi ha teso una mano all'Abruzzo».
Partendo da questa «prima quanto evidente considerazione politica» il senatore Fabrizio Di Stefano, coordinatore regionale di An, sottolinea «come alcune delle ipotesi avanzate nell'intesa tra il governatore e il premier Berlusconi fossero già state indicate dal centrodestra - e le dichiarazioni sono agli atti del consiglio regionale - e in particolare riferimento la rivisitazione del piano di rientro, troppo rigido, e l'accensione di un prestito, ipotesi - quest'ultima - che la Regione aveva, arrogantemente quanto incoscientemente, rifiutato. Adesso l'obiettivo - conclude Di Stefano - è quello che a questa mano tesa si dia una conseguenzialità che si concretizzi con un risultato positivo per l'intero Abruzzo».
«Un plauso al governo Berlusconi per l'apertura al dialogo con la Regione Abruzzo» arriva da Alfredo Castiglione. «Se tale risultato è stato raggiunto - sottolinea il capogruppo di An in consiglio regionale - è stato possibile anche grazie al lavoro svolto dai parlamentari del Pdl che, senza enfatizzare né strumentalizzare la difficile situazione, si sono resi disponibili a un confronto costruttivo malgrado la sempre più palese inadeguatezza e inaffidabilità di Del Turco».

«Il ripianamento del debito sanitario regionale», ha detto il segretario del Pd, Luciano D'Alfonso, «può ora percorrere un cammino fatto di tappe importanti e nuovi traguardi da condividere con i soggetti istituzionali, le parti sociali e il mondo della sanità regionale. Credo che questo sia l'unico modo per affrontare i problemi di una realtà sensibile, che vive un momento così delicato come la sanità della regione.
Un lavoro per il recupero delle risorse necessarie a ripianare un deficit sanitario pesantemente ereditato da gestioni precedenti e affrontato con razionalità, iniziative concrete e la dovuta progressività».
«Ai tristi della politica, a coloro che aspettavano con il sorriso una decisione contraria per l'Abruzzo», ha detto il vice segretario Camillo D'Alessandro, «va lanciata la sfida: noi non ci fermiamo qui, dobbiamo andare oltre, stanare le responsabilità, lanciare una grande campagna di comunicazione, cioè una grande operazione verità».


07/06/2008 14.21

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ECCO LA NUOVA GIUNTA CON LE NUOVE DELEGHE


ABRUZZO. Il presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco, con decreto n. 72 del 6 giugno 2008, ha provveduto alla nomina degli assessori della Giunta regionale ed al conferimento delle relative deleghe.
1) Enrico Paolini, assessore esterno con funzioni di vice presidente: Turismo, Grandi eventi e promozione delle attività sportive, Rapporti con il sistema universitario.

2) Bernardo Mazzocca, assessore esterno: Sanità.

3) Marco Verticelli, assessore: Politiche agricole e forestali, Politiche di incentivazione e trasferimento tecnologico alle imprese del settore primario, Ambiente, Energia.

4) Augusto Di Stanislao, assessore: Politiche attive del lavoro, Politiche per l'istruzione, la formazione, il diritto allo studio.

5) Elisabetta Mura, assessore: Politiche strutturali del lavoro, Politiche per le pari opportunità, per l'integrazione socio-sanitaria, per la sicurezza e promozione sociale, per il volontariato, Politiche giovanili, per la pace, per la partecipazione e per il consumo critico.

6) Giovanni D'Amico, assessore: Bilancio e gestione integrata delle risorse umane, finanziarie e strumentali, Riforme istituzionali, autonomie locali e sussidiarietà verticale, Sviluppo montano e delle municipalità minori.

7) Donato Di Matteo, assessore: Trasporti e politiche regionali per la mobilità sostenibile.

8) Antonio Boschetti, assessore: Attività produttive, Politiche per il sostegno alle PMI, Coordinamento delle agenzie ed enti regionali per l'innovazione e la competitività, Sistema informativo regionale, Innovazione e tecnologie informatiche e telematiche, E-government regionale.

9) Mahmoud Srour, assessore esterno: Lavori pubblici, aree urbane e servizio idrico integrato, Manutenzione programmata del territorio (Gestione integrata dei bacini idrografici), Relazioni con i Paesi del Mediterraneo.

10) Fernando Fabbiani, assessore esterno: Pianificazione urbanistica e territoriale, Parchi e aree protette, Beni e valutazione ambientale, Politiche venatorie.

Il presidente Del Turco eserciterà direttamente le seguenti deleghe: Sovrintendenza agli uffici ed ai servizi regionali per il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione delle azioni previste dal programma di Governo; Politiche per la cooperazione interistituzionale ed i rapporti con il sistema delle Conferenze; Relazioni con gli abruzzesi all'estero; Informazione e comunicazione pubblica istituzionale della Regione; Politiche comunitarie e di cooperazione internazionale; Grandi infrastrutture strategiche (porti di interesse nazionale ed aeroporti); Protezione civile; Informazione statistica; Politiche per i beni e le attività culturali; Tutela legale e giurisdizionale degli interessi della Regione; Programmazione economico-finanziaria comunitaria, nazionale e regionale.

07/06/2008 14.11