80 orsi marsicani e 15 linci, l'Appennino settentrionale è vivo e vegeto

Alessandro Biancardi

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ANTEPRIMA. ABRUZZO. Presto verranno diffusi i risultati delle ricerche svolte negli ultimi sei anni (2002 – 2007) su Orso, Lupo e Lince da parte del Centro Studi Ecologici Appenninici del Comitato Parchi. Quelli anticipati sono comunque dati significativi e confortanti e si parla di circa 80 esemplari di orso bruno marsicano e 15 di lince. Più complesso il censimento dei lupi.
In base ai rilievi compiuti, la popolazione di Orso bruno marsicano tuttora esistente nell'Appennino Centrale sarebbe formato da oltre 80 individui.
Per la maggior parte questi esemplari vivono intorno al Parco Nazionale d'Abruzzo e sono quindi presenti essenzialmente in Abruzzo, Lazio e Molise.
Ci sono stati avvistamenti però anche nelle Marche, Campania e Basilicata.
Negli ultimi cinque anni sono stati 30 gli orsi morti soprattutto per cause imputabili alla mano dell'uomo. Non sembra avere fondamento, e comunque non è stata in alcun modo dimostrata, l'ipotesi dell'uccisione di giovani da parte di maschi adulti (aggressione intraspecifica).

La stima della popolazione di Lupo appenninico, invece, molto più complessa, richiederà ancora qualche tempo. Importanti osservazioni riguardano nel frattempo il comportamento e le abitudini alimentari dei vari branchi, legati a diversi territori: sembrano sempre meno ghiotti di bestiame domestico ma esercitano una robusta azione di contenimento sui cinghiali (soprattutto subadulti), ben più dannosi e invadenti soprattutto a seguito dei ripopolamenti effettuati a scopo venatorio.
Il gruppo di lavoro ha inoltre richiesto di non abbandonare e smobilitare (come finora avvenuto) il Centro Lupo di Civitella Alfedena. «Sarebbe un grave errore», hanno detto i ricercatori, «non rilanciare quello che negli anni Settanta fu l'epicentro dell'Operazione San Francesco, grazie alla quale il lupo venne sottratto all'estinzione con interventi ecosociologici integrati, ancor oggi considerati il miglior salvataggio di un predatore a livello europeo».
Per quanto riguarda la Lince le indicazioni raccolte per il Parco Nazionale d'Abruzzo e le zone limitrofe consentono di valutare la popolazione appenninica ad oltre 15 individui, con almeno 4 tane e vari casi di riproduzione accertati.
Gli avvistamenti sono frequenti, soprattutto in alcune zone cruciali favorite da abbondanza di prede e da grande tranquillità.
Esistono anche altri nuclei vitali, sia nell'Appennino centro-meridionale (soprattutto in Basilicata e Calabria), che nell'Appennino settentrionale, dove però le linci presenti sarebbero diverse, con caratteri più affini alla Lince europea.


04/06/2008 9.33