Arriva la modifica, Rapagnà verso il referendum sui costi della politica

Alessandro Biancardi

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ABRUZZO. Il consiglio regionale, su richiesta del Comitato promotore, ha approvato la modifica (della lettera c dell'art. 16 della L.R. 44/2007) che rende possibile lo svolgimento dei referendum abrogativi regionali anche nei tre mesi precedenti e nei tre mesi successivi alle elezioni politiche nazionali ed amministrative provinciali e comunali.
Questo vuol dire che si potranno tenere nella prossima primavera, gli eventuali referendum considerati ammissibili dal Collegio per le garanzie statutarie e dallo stesso consiglio regionale.
Il Comitato promotore dei referendum regionali sui costi impropri della politica e degli enti strumentali della Regione Abruzzo «è fermamente determinato a procedere con sollecitudine alla raccolta delle 25.075 firme necessarie», commenta soddisfatto Pio Rapagnà, «affinché i primi referendum regionali abrogativi si possano celebrare nella primavera del 2009 quasi a costo zero».
Infatti, la Legge Regionale consente adesso al presidente della Regione Ottaviano del Turco di fissare la data di svolgimento in concomitanza con le elezioni europee ed amministrative provinciali e, se confermato, addirittura abbinati al referendum elettorale nazionale anche se quest'ultimo si dovesse svolgere in una data non compresa in una domenica tra il 15 aprile ed il 30 giugno.
«Le Istituzioni Regionali», spiega ancora Rapagnà, «in questa circostanza, hanno avuto la correttezza di mettere riparo ad una evidente “distrazione statutaria” sanando una palese ingiustizia che, se non fosse stata abrogata con sollecitudine, non avrebbe consentito di procedere in tempo utile alla raccolta delle firme».

31/05/2008 10.47